Acquadelle marinate PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’ Emilia Romagna (Piacenza)

Acquadelle (Atherina sp.) o latterini, sono piccoli pesci dal corpo affusolato ed il ventre tondeggiante, dalla pelle ricoperta da piccole squame argentee, provenienti dalla pesca valliva e lagunare autunnale sottoposte a infarinatura, cottura e messe in salamoia a base aceto agro vino, sale marino, acqua e alloro.

Le acquadelle vengono infarinate e fritte in olio vegetale (un tempo nel grasso proveniente dalla cottura delle anguille cotte per la marinatura). Dopo la cottura il prodotto viene posto a raffreddare (24 ora), quindi viene confezionata nel contenitore (latta in banda stagnata, vetro) insieme al liquido di governo (salamoia di aceto) e aromi naturali (alloro), le latte vengono aggraffate i vasi vetro sono incapsulati sotto vuoto.

Tradizionalità

La produzione di questa conserva marinata si concentra nel periodo ottobre-metà dicembre, quando il pesce non è ancora pienamente sviluppato e non è in periodo di accumulo alimentare.

Curiosità

Rientra fra i Presidi Slow Food.

Territorio di produzione

Comune di Comacchio e Goro, provincia di Ferrara.

Pagnotta di San Martino PAT Emilia Romagna

La pagnotta di San Martino era una sorta di ricco pane preparato dalle famiglie che vivevano all’interno della Parrocchia di Monte Colombo nella sua conformazione territoriale ante 1934. La ricetta era tramandata oralmente. Durante la raccolta delle olive le famiglie contadine erano solite partire da casa per raggiungere i campi all’alba per fare ritorno al tramonto. Solitamente il pasto che portavano con se era costituito dalla sola Pagnotta, prodotto altamente nutriente. Molti prediligevano farla seccare in cima ad un armadio per consumarla indurita.

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Bensone PAT Emilia Romagna

Dolce semplice composto da uova, burro, uova, zucchero e lievito. Si amalgamano farina, uova, burro o strutto (150 gr.), uova (n.2), zucchero (150 gr.), lievito da dolci sciolto in un bicchiere di latte tiepido. Si lavora fino ad ottenere un impasto morbido. Si da una forma ovale e si cuocere in forno gia’ caldo a 180° fino a doratura.

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Fiocco di culatello PAT Emilia Romagna

Insaccato ricavato dalla lavorazione di una parte della coscia di suino. Sezionata la coscia del maiale ed estratta la parte per realizzare il culatello rimane il fiocco. Dopo la opportuna rifilatura delle carni segue una lavorazione identica a quella del culatello, ma, essendo più magro, necessita di una stagionatura più breve. Il suo peso varia fra i 2-2,5 kg. La stagionatura avviene nelle tipiche cantine.

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