Zampanella PAT Emilia Romagna

Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’Emilia Romagna

zàmpanèla

Farina, uova, sale, olio di semi, pesto, parmigiano reggiano.

Si amalgamano tutti gli ingredienti aggiungendo acqua fino alla consistenza desiderata (pastella). Per il condimento: pesto composto da una macinatura di pancetta, salsiccia, capocollo, aglio, rosmarino. Si versa un quantitativo di pastella nella padella calda, si cuoce per circa 7-8 minuti su entrambi i lati e si procede a spalmare il condimento (pesto), si spolvera con parmigiano reggiano ed il tutto si ripiega in quattro parti, in modo da ottenere la classica forma a “ventaglio.

Tradizionalità

Le origini sono quasi certamente imputabili allo stato di povertà e alla scarsità di alimenti in seguito a carestie, eventi bellici, di una fascia di territorio molto precario. Secondo alcuni sarebbe il risultato di un disguido occorso ad una donna che, avendo allungato eccessivamente l’impasto per la “crescente” da cuocere sulla tigella, provò a ricavarne qualcosa di commestibile e ci riuscì. Un tempo era un cibo tipicamente invernale, a ragione del fatto che in concomitanza con l’uccisione del maiale, il pesto era fatto in maggior parte di lardo, pancetta, e strutto. Con il tempo lo strutto fu eliminato e il lardo venne sostituito da salsiccia fresca e capocollo, così le zampanelle diventarono un cibo per essere mangiato tutto l’anno.

Referenze bibliografiche

  • Copia volantino prima sagra della Zampanella 1990.

Territorio di produzione

Provincia di Bologna, Bacino dell’alto Reno comprendente i comuni: Alto Reno Terme, Castel di Casio, Camugnano, Gaggio Montano, Castel d’Aiano, Lizzano in Belvedere.

Spongata di Piacenza PAT Emilia Romagna

La spongata è conosciuta almeno dal XVI secolo: infatti nel libro “400 Ricette della cucina piacentina” la curatrice C. Artocchini ne riporta due ricette datate 1585, tratte da un manoscritto ora custodito nell’Archivio di Stato di Parma. Risalendo a tempi più vicini a noi, ritroviamo ormai da quasi un secolo, la spongata come dolce natalizio…

Continua a leggere

Pastafrolla alla maniera reggiana PAT Emilia Romagna

Dolce a base di farina bianca, zucchero, burro, tuorli d’uovo. Procedere come per tutte le paste, ponendo sulla spianatoia la farina a fontana con gli ingredienti al centro. Mescolare bene fino a ottenere una palla, che lascerete riposare in luogo fresco per circa 30 minuti prima di utilizzarla. Si usa per biscotti secchi e quale…

Continua a leggere

Borlengo PAT Emilia Romagna

La nascita del borlengo è avvolta in un alone di mistero ed vari paesi ne rivendicano la paternità. A Vignola appare per la prima volta nel 1236 quando le Truppe del condottiero Giovanni Conte da Barbiano di Aldalisio, alleato di Isacco e Gentile Grassoni, assediarono il Castello, allora governato da Iacopino Rangone. Guiglia lo considera…

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *