Il Green deal Europeo.
2.2.2. “Inverdire” i bilanci nazionali e inviare i giusti segnali di prezzo

I bilanci nazionali svolgono un ruolo chiave nella transizione. Un maggior ricorso a strumenti di bilancio verdi aiuterà a riorientare gli investimenti pubblici, i consumi e la tassazione verso le priorità verdi, abbandonando le sovvenzioni dannose.

La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, individuerà ed effettuerà un’analisi comparativa delle pratiche di bilancio che vanno in questa direzione: sarà quindi più facile valutare in che misura i bilanci annuali e i piani di bilancio a medio termine tengano conto delle considerazioni e dei rischi ambientali, come pure imparare dalle migliori pratiche.

La revisione del quadro di governance economica europea includerà un riferimento agli investimenti pubblici verdi nel contesto della qualità delle finanze pubbliche, che servirà da spunto per un dibattito su come migliorare la governance di bilancio dell’UE.

Dall’esito di questo dibattito dipenderanno eventuali misure future, comprese quelle relative al trattamento da riservare agli investimenti verdi nell’ambito delle norme di bilancio dell’UE, che deve mantenere tutte le garanzie contro i rischi per la sostenibilità del debito.

Riforme fiscali ben concepite possono stimolare la crescita economica, migliorare la resilienza agli shock climatici, contribuire a una società più equa e sostenere una transizione giusta, inviando i giusti segnali di prezzo e incentivando produttori, utenti e consumatori ad assumere comportamenti sostenibili.

A livello nazionale il Green Deal europeo creerà un contesto adatto a riforme fiscali su larga scala che aboliscano le sovvenzioni ai combustibili fossili, allentino la pressione fiscale sul lavoro per trasferirla sull’inquinamento e tengano conto degli aspetti sociali.

Occorre garantire la rapida adozione della proposta della Commissione sulle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), attualmente all’esame del Consiglio, che consentirà agli Stati membri di fare un uso più mirato delle aliquote IVA per riflettere la maggiore ambizione dei traguardi ambientali, ad esempio sostenendo i prodotti ortofrutticoli biologici.

Sono in corso valutazioni dei pertinenti orientamenti sugli aiuti di Stato, compresi quelli nei settori dell’ambiente e dell’energia.

I documenti saranno rivisti entro il 2021 alla luce degli obiettivi politici del Green Deal europeo per sostenere il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 con efficienza di costo e faciliteranno l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, in particolare quelli più inquinanti, garantendo così condizioni di parità sul mercato interno.

La revisione rappresenterà anche un’occasione per abbattere le barriere di mercato che ostacolano la diffusione dei prodotti “puliti”

Il Green deal Europeo.
2.2.2. “Inverdire” i bilanci nazionali e inviare i giusti segnali di prezzo

I bilanci nazionali svolgono un ruolo chiave nella transizione. Un maggior ricorso a strumenti di bilancio verdi aiuterà a riorientare gli investimenti pubblici, i consumi e la tassazione verso le priorità verdi, abbandonando le sovvenzioni dannose. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, individuerà ed effettuerà un’analisi comparativa delle pratiche di bilancio che vanno…

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2.1.7.Preservare e ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità

Gli ecosistemi forniscono servizi essenziali quali cibo, acqua dolce, aria pulita e riparo. Attenuano le catastrofi naturali, contrastano parassiti e malattie e contribuiscono alla regolazione del clima. Tuttavia, l’UE rischia di non conseguire alcuni dei suoi obiettivi ambientali più importanti per il 2020, come gli obiettivi di Aichi stabiliti nell’ambito della convenzione sulla diversità biologica.

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2.1.5.Accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente

I trasporti sono responsabili di un quarto delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE e il loro impatto è in continua crescita. Per conseguire la neutralità climatica è necessario ridurre le emissioni prodotte dai trasporti del 90 % entro il 2050 e occorrerà il contributo del trasporto stradale, ferroviario, aereo e per vie navigabili….

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