GRAPPA PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Valle d’Aosta

La produzione di grappa in Valle d’Aosta, come nelle altre zone alpine, è facilitata dal suo clima; a «monte», per la ricca e varia coltura vinicola che fornisce la materia prima, le vinacce; in secondo luogo, le temperature basse permettono un’ottimale conservazione di queste vinacce in attesa di essere distillate…

Ricordiamo inoltre che, essendo autorizzata in Valle d’Aosta la distillazione per uso famigliare, è diffusa l’organizzazione dei vari vegneron che si sono muniti di alambicchi ad uso comune. Alla tradizione famigliare si aggiunge oggi anche la produzione commerciale, che ha permesso l’ampliamento della gamma pur continuando a rispettare i metodi d’antan che conferiscono al distillato un sapore e una genuinità unici nel genere.

La distillazione migliore avviene lentamente, delicatamente: il vapore attraversa la massa spugnosa delle vinacce per estrarne la parte più volatile e trasmettere al vapore le proprie sostanze aromatiche. Per la produzione di grappa in Valle d’Aosta sono utilizzati solo alambicchi discontinui che sono classificati in tre categorie a seconda del tipo di contatto con il calore:

  • fuoco diretto, il metodo più antico e tradizionale, nonché il più diffuso. Si tratta anche del metodo più delicato, in quanto la caldaia è posta direttamente su una fornace (in genere a legna o a gas);
  • bagnomaria: la caldaia ha un’intercapedine dove viene immessa acqua o vapore;
  • vapore: questi alambicchi sono costituiti da una serie di caldaiette di piccole dimensioni e il vapore immesso è prodotto da una centrale indipendente.

La grappa è ottima dopo un buon pasto, a temperatura ambiente oppure calda; spesso viene aggiunta al caffè ed è utilizzata come ingrediente nella preparazione del caffè alla valdostana. Un ottimo abbinamento per i più golosi è quello con il cioccolato fondente.

Beuro de Crama PAT Valle d’Aosta

Beuro de crama, ossia il burro di affioramento, è il burro per eccellenza, in particolare quello prodotto durante la stagione estiva, il burro d’alpeggio, dal caratteristico colore dorato, dovuto all’alimentazione ricca e variegata delle bovine o ottenuto nei caseifici del fondo valle durante le altre stagioni.

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Seupa à la Vapelenentze PAT

Al giorno d’oggi l’olio di noci è ottenuto tramite spremitura a freddo, tecnica che permette di mantenere le caratteristiche gustative ed olfattive tipiche della materia prima. Un tempo invece, la pasta ottenuta dalla macina dei gherigli veniva scaldata e mescolata per poi essere messa nel torchio. Il residuo solido della torchiatura si chiama troillet, un…

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Miele di rododentro (mi de framicillo) PAT Valle d’Aosta

Si tratta di un nettare molto prezioso: in annate con clima particolarmente sfavorevole può risultare introvabile! Questo piccolo tesoro deriva da alveari posizionati generalmente a quote tra i 1600-2000 metri di altitudine, nelle vicinanze di boschi e pascoli d’alta quota dove le distese di rododendro macchiano di rosso carne le praterie e i pendii esposti…

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