Grano marzuolo PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della LIGURIA

GRANO TARDIVO GRANO NERO

Frumento duro. Questa varietà di grano ha un ciclo di 140 /150gg considerando la semina nel mese di marzo. Diversamente dalle vecchie varietà di frumento la taglia e bassa e mediamente la lunghezza del culmo principale è di 60-80cm, con una bassa variabilità. La spiga del grano presenta reste, la sua lunghezza media è di quasi 9 cm.

Zona di produzione: Comune di Rocchetta di Vara, Comune di Beverino, Comune di Brugnato, Comune di Borghetto Vara, Comune di Calice al Cornoviglio, Comune di Zignago.

Lavorazione: La coltivazione avviene all’interno di un programma di avvicendamento colturale che ha come fine il mantenimento ed il miglioramento nel tempo della funzionalità dell’agro-ecosistema aziendale. La coltivazione non può essere effettuata per più di due annualità successive su uno stesso appezzamento di terreno. Gli appezzamenti di terreno destinati alla coltivazione devono essere sottoposti in via alternativa ad una delle seguenti lavorazioni: aratura a profondità compressa tra 25-40 cm; erpicatura, con il completo interramento dei residui vegetali della coltura precedente.La semina deve essere effettuata nel mese di marzo. E’ ammessa la concia dei semi con calce e verderame minerale. Si semina in ragione di circa 30 kg di seme per 1000 metri quadri, corrispondenti a circa 450- 500 semi a mq.

La densità di semina varia comunque in funzione:

  • della fertilità del terreno e della disponibilità di risorse idriche (terreni più fertili sopportano investimenti più alti, rispetto a terreni poveri e siccitosi);
  • dell’epoca di semina (ritardi nella semina richiedono un maggiore investimento);
  • dell’areale di coltivazione(negli ambienti più marginali gli investimenti devono essere inferiori di circa 50-100 semi per metro quadrato);
  • delle condizioni del letto di semina (Ie dosi di seme vanno aumentate al peggiorare del terreno).

La concimazione tradizionalmente utilizzata e quella organica, basata sull’impiego del letame. E vietato l’impiego di prodotti non compresi nell’Allegato II parte B del Reg. Ce 2091/91. La raccolta si effettua a mano o con mietitrebbia. La raccolta può oscillare dalla meta di luglio alla prima settimana di agosto.

Prima della raccolta, in ogni campo si procede alla scelta delle spighe più ricche di semi per l’accantonamento delle sementi dell’ anno successivo Attrezzi agricoli tradizionali per aratura, semina a spaglio, raccolta e trebbiatura delle spighe. Dopo la trebbiatura il grano deve essere steso al sole per almeno 3 giorni al fine di ultimare l’ essiccazione. La conservazione avviene in magazzini freschi ed asciutti, generalmente in sacchi di iuta o sfuso in casse di legno, avendo l’accortezza di bruciarvi precedentemente zolfo per disinfettare.

Curiosità: Le analisi condotte dimostrano che il grana marzuolo e ottimo per la panificazione. II grano marzuolo è un’antica varietà di frumento duro coltivata da tempo immemorabile nel territorio del comune di Rocchetta Vara, in provincia di La Spezia, nell’alta Val di Vara, vallata ligure attraversata dal fiume Vara da cui prende il nome. Il grano marzuolo costituiva l’ultima possibilità di recuperare un cattivo raccolto quando la stagione di semina delle altre varietà era ormai avanzata. La coltivazione del grano e attestata già nel XVI secolo, nelle proprietà agricole del marchese Torquato Malaspina, come descritto nello studio di R. Barotti, Torquato Malaspina marchese di Suvero e Monti, Lucca, Pacini Fazzi editore, 2005. La coltivazione del grano marzuolo di Suvero è attestata nelle famiglie del Comune di Rocchetta di Vara, in particolare in località Suvero, da oltre 25 anni.

Salame di Sant’Olcese PAT

Il Salame di Sant’Olcese si produce in Valle Scrivia e Val Polcevera; si tratta di un insaccato da mangiare entro poche settimane dalla sua preparazione, in quanto non può essere stagionato oltre i trenta, quaranta giorni. Viene preparato con una miscela di carne bovina e suina in parti uguali, sgrassata e non troppo aromatizzata; la…

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Aceto di mele PAT Liguria (Axou de meie)

L’affinamento del vin de meie avviene in piccoli barili di legno (caratelli) per il completamento del processo di acidificazione.
L’aceto, il cui nome è la traduzione del latino acetum, nasce dalla fermentazione spontanea del vino o di altre bevande contenenti alcool. L’agente che determina la fermentazione è un piccolo fungo, il Mycoderma aceti.

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Carciofo violetto di Albenga PAT

Deriva dal carduccio selvatico, pianta erbacea diffusa nel bacino Mediterraneo e consumata sin dalle epoche più antiche. Oltre al colore, il carciofo di Albenga è caratteristico per la consistenza delle foglie interne che sono eccezionalmente tenere, croccanti e dolci, adattissime ad essere apprezzate crude, intinte in olio, naturalmente extra vergine preferibilmente ligure. Un’altra caratteristica di…

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