Foreste più estese, più sane e più resilienti

Le foreste sono estremamente importanti per la biodiversità, la regolazione del clima e dell’acqua, l’approvvigionamento di cibo, medicinali e materie, la cattura e lo stoccaggio del carbonio, la stabilità del suolo e la depurazione dell’aria e dell’acqua; sono anche la cornice naturale per attività ricreative e didattiche in tema di natura. I silvicoltori svolgono un ruolo fondamentale nel garantire una gestione sostenibile delle foreste e nel ripristinare e mantenere la biodiversità nelle foreste.

Oltre a proteggere rigorosamente tutte le foreste primarie e antiche ancora presenti sul suo territorio, l’Unione deve aumentare l’estensione delle sue foreste, migliorarne la qualità e renderle più resilienti, in particolare contro gli incendi, la siccità, gli organismi nocivi, le malattie e altre minacce che si fanno più incombenti con i cambiamenti climatici.

Perché possano continuare a svolgere la propria funzione rispetto alla biodiversità e al clima, tutte le foreste devono essere mantenute in buona salute: foreste più resilienti sono in grado di sostenere un’economia più resiliente.

Le foreste svolgono anche un ruolo importante nell’approvvigionamento di materie, prodotti e servizi che sono indispensabili per la bioeconomia circolare.

Alla luce di queste constatazioni la Commissione proporrà nel 2021 una specifica strategia forestale dell’UE in linea con le nostre ambizioni più vaste in materia di biodiversità e neutralità climatica. La proposta includerà una tabella di marcia per l’impianto di almeno 3 miliardi di alberi supplementari nell’UE entro il 2030, nel pieno rispetto dei principi ecologici: quest’obiettivo creerà notevoli opportunità di lavoro collegate alla raccolta e coltivazione delle sementi, alla messa a dimora delle piantine e alla cura del loro sviluppo; piantare alberi è particolarmente vantaggioso per le città, e anche in campagna può coniugarsi perfettamente con l’agroforestazione, gli elementi caratteristici del paesaggio e l’intensificazione della cattura del carbonio.

Al tempo stesso, la Commissione continuerà a collaborare con gli Stati membri per garantire che l’Unione sia sufficientemente attrezzata per prevenire e spegnere i grandi incendi boschivi, che possono causare danni ingenti alla biodiversità forestale.

L’imboschimento, il rimboschimento e l’impianto di alberi a sostegno della biodiversità e del ripristino degli ecosistemi saranno pratiche promosse attraverso i piani strategici della PAC e i fondi della politica di coesione; l’impianto di alberi sarà facilitato anche dalla nuova piattaforma europea per l’inverdimento urbano38 che attingerà dal programma LIFE.

La superficie forestale coperta dai piani di gestione dovrebbe includere tutte le foreste gestite di proprietà pubblica e un numero maggiore di foreste private, ed è auspicabile mantenere e sviluppare ulteriormente le pratiche rispettose della biodiversità, come ad esempio la silvicoltura vicina alla natura.

La Commissione elaborerà a tal fine, in parallelo alla nuova strategia forestale dell’UE, linee guida sull’imboschimento e il rimboschimento rispettosi della biodiversità e su pratiche di silvicoltura più vicine alla natura.

Per disporre di un quadro migliore dello stato di salute delle foreste europee, la Commissione collaborerà con altri fornitori di dati per sviluppare ulteriormente il sistema d’informazione forestale europeo, che aiuterà a effettuare valutazioni aggiornate delle condizioni delle foreste del nostro continente e a collegare tutte le piattaforme web contenenti dati sulle foreste dell’Unione. Anche questa iniziativa sarà presentata nell’ambito della strategia forestale dell’UE

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