Emilia Romagna
PATATA DI BOLOGNA DOP

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Patata di Bologna DOP

La Patata di Bologna DOP è un prodotto appartenente alla varietà “Primura”. Quando è immessa al consumo, la patata ha una buccia liscia e senza difetti esterni che possano alterare le sue caratteristiche. Il calibro è ricompreso tra i 40 e i 75 mm e la polpa è di colore bianco tendente al giallo paglierino con una consistenza farinosa. La patata pesa intorno ai 100 g ed è ricca di acqua, carboidrati e proteine. Grazie all’equilibrio tra la sostanza secca e la polpa e per la sua alta conservabilità , la Patata di Bologna è utilizzata in molte ricette.

Metodo di coltivazione

Per coltivare la Patata di Bologna è necessario che il terreno sia adeguatamente preparato con un procedimento chiamato “assolcatura” che si effettua in autunno. La semina, invece, permette agli agenti atmosferici, come la pioggia, di disgregare la zolla e favorire lo sviluppo e la crescita del tubero. La concimazione si effettua tenendo conto dei bisogni del terreno e gli elementi nutritivi sono l’azoto, il fosforo e il potassio. Quando il tubero raggiunge la sua maturazione fisiologica è raccolto a mano e conservato in celle frigorifere tra 4 e 7 °C lontano dalla luce. La produzione massima è di 60 tonnellate per ettaro.

Legame tra il territorio il prodotto e il territorio

Le condizioni ambientali e climatiche per la produzione della D.O.P “Patata di Bologna”, sono idonee a fornire il supporto adeguato allo sviluppo di tuberi con le caratteristiche pedoclimatiche. Odore, gusto, intensità del colore della polpa e della buccia, sono determinate oltre che dalla genetica anche dall’ambiente di coltivazione (suolo, clima, tecnica colturale, tipologia di conservazione). Le caratteristiche morfologiche dei suoli, di tipo prevalentemente alluvionale, stratificate e quindi ricche di ossigeno, determinano una condizione molto favorevole allo sviluppo del prodotto.

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