Bietola a costa rossa Astigiana PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del PIEMONTE

La Bietola a costa rossa astigiana è un ecotipo locale che appartiene alla specie botanica Beta vulgaris var. vulgaris, famiglia delle Chenopodiacee. Si tratta di una pianta erbacea a ciclo biennale; nel primo anno di sviluppo le piante presentano una rosetta di foglie basali avvolte sulla gemma centrale ed un robusto apparato radicale. Nel secondo anno di coltivazione la pianta emette lo stelo fiorale. In cucina si utilizzano le foglie basali che presentano un lembo ovale allungato liscio o leggermente bolloso, lungo anche 40-50 cm di colore verde intenso, una nervatura centrale molto evidente con picciolo carnoso. Nell’ecotipo locale di bietola astigiana la base del picciolo assume una colorazione rosso vivace, in particolare con l’abbassamento termico. I tessuti della Bietola a costa rossa astigiana sono di ottima qualità: i piccioli fogliari sono poco fibrosi, aromatici e privi di sgradevoli note amarognole.

Metodo di preparazione

La Bietola a costa rossa astigiana ben si adatta a diversi ambienti colturali; predilige suoli fertili, freschi, ben dotati di elementi chimici. L’ecotipo locale presenta inoltre ridotte esigenze termiche evidenziando un accrescimento medio marcato anche con temperature minime prossime a 3-5 °C (l’ottimo termico si attesta comunque attorno a 16-24 °C). La selezione locale di bietola a costa rossa presenta una maggior adattabilità a cicli produttivi invernali rispetto alla classica bietola a costa bianca, anch’essa diffusa nell’Astigiano.
La cultivar locale Bietola a costa rossa astigiana viene seminata nel mese di agosto; successivamente si effettua il trapianto in tunnel, tra la seconda e la terza decade di settembre.
Le raccolte avvengono scalarmente a partire da gennaio sino a marzo/aprile; qualora si adottino tecniche di protezione con posizionamento di teli “tessuto non tessuto” tra fine autunno e inizio inverno, le raccolte possono iniziare anche in dicembre.
Le bietole vengono raggruppate in mazzi e confezionate direttamente in campo.
La produzione del seme avviene direttamente in azienda; a fine inverno vengono selezionate alcune piante giudicate migliori per gli aspetti qualitativi di coste e piccioli; queste vengono allevate in ambiente isolato e mandate a seme. La semente ottenuta da queste piante sarà utilizzata per la realizzazione di nuovi impianti.

Storia

La Bietola a costa rossa astigiana è un ecotipo locale di cui si hanno notizie di coltivazione intensa sin dai primi anni del Novecento; periodo in cui era commercializzata anche ai mercati generali di Torino e di Milano. Famosi erano i cosiddetti “orti del Tanaro artigiani” ove si coltivavano numerosi ortaggi.

Curiosità

La Bietola a costa rossa astigiana viene consumata prevalentemente cotta al vapore e condita con un filo di olio o stufata in tegame con olio o burro e leggero profumo di aglio senza precottura, ma cuocendo con l’acqua emessa dalla bietola stessa durante la cottura. Si presta bene per la preparazione di ripieni di magro e per torte salate.

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