Zuppa inglese PAT Emilia Romagna

Prodotto Agroalimentare Tradizionale dell’Emilia Romagna

zòppa iglèisa, sopinglesa, zoppa inglèisa à l’arsana

È un dolce a base di pan di spagna e delle due classiche creme, gialla e al cioccolato, bagnate nell’alchermes.

Preparare due creme, una pasticcera ed una al cioccolato. Tagliare un Pan di Spagna a strisce larghe e disporne uno strato nel fondo di una pirofila di vetro, bagnarlo con alchermes diluito in acqua zuccherata, e ricoprirlo con un manto di crema pasticcera. Fare un altro strato di Pan di Spagna, che in questo caso bagnerete con cognac diluito in acqua zuccherata, e ricoprirlo con un manto di crema al cioccolato. Livellate i bordi e la superficie con una spatola. Le varianti sono varie e possono prevedere l’uso di alchermes, rosolio, sassolino, rhum o savoiardi al posto del pan di Spagna.

Tradizionalità

La Zuppa inglese è un dolce tipico della cucina emiliano-romagnola, nato ai tempi degli Estensi (a proposito, la ricetta originale prevede il pan di spagna, non i savoiardi). Nonostante il nome, le origini della zuppa inglese sono certamente italiane e molte città rivendicano l’invenzione, probabilmente a causa delle numerose varianti in cui oggi è proposta. Ma perché inglese? Prende il nome in onore di Sir Charles O’Connor, un famoso chef dell’epoca, che preparò questa ricetta per la regina d’Inghilterra. Invitato presso la corte degli Estensi Sir Charles O’Connor ripropose il dolce ovviamente molto apprezzato….da qui il nome zuppa inglese.

Curiosità

Sembra che questa golosissima zuppa fosse particolarmente gradita dagli inglesi che già nel 1400 amavano risiedere in Toscana, e quel nome gli è rimasto fino ai giorni nostri.

Referenze bibliografiche

  • Iori Galluzzi- N. Iori, La cucina reggiana , Padova, Franco Muzzio editore, 1987;
  • Vincenzo Agnoletti, Manuale del cuoco e del pasticciere di raffinato gusto moderno, (1832).

Territorio di produzione

Intera regione Emilia Romagna

Pane schiacciato o batarò PAT Emilia Romagna

Farina bianca, fichi e lievito naturale. Mettere a bagno in acqua calda almeno 3 ore prima se si usano i fichi secchi, scolarli e tagliarli a metà. Amalgamare la farina, il lievito, il sale e l’acqua come per l’impasto del pane; lasciare riposare e lievitare, quindi rompere l’impasto, amalgamare nuovamente, dare la forma di focaccia…

Continua a leggere

Tortelli alla lastra PAT Emilia Romagna

Da sempre considerato una delle prelibatezze delle terre della Romagna-Toscana, è sicuramente uno dei migliori alimenti “poveri” ottenuti dalla felice combinazione dei prodotti delle magre terre del crinale appenninico. Il tortello sulla lastra si mangia verso la fine dell’autunno, soprattutto per Ognissanti.

Continua a leggere

Migliaccio di Romagna o sanguinaccio PAT Emilia Romagna

Sangue di maiale disfatto, latte, saba oppure miele, pangrattato, burro, spezie, cioccolata, canditi misti, fichi secchi, mandorle (a piacere noci, uvetta e pinoli). Preparare una pasta frolla e metterla in uno stampo da crostata, quindi mescolare insieme tutti gli ingredienti e mettere a cuocere in forno. Quando è cotta tagliarla a rombi e spolverizzare di…

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *