Tarallo all’uovo PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Il tarallo è un biscotto artigianale della tradizione Acernese, che insieme ad altri biscotti artigianali locali, viene preparato in occasione dei matrimoni o altre importanti feste. Infatti ad Acerno è consuetudine preparare il cosiddetto “cartoccio” (confezione di biscotti e confetti) con il quale si omaggiano gli ospiti in occasione di matrimoni, promesse di matrimoni, prime comunioni e feste in genere. Il cartoccio tradizionale è solitamente costituito da taralli, castagnette, murzilletti e cuppitielli, tutti biscotti della tradizione locale.

Inoltre, a seconda dell’evento da festeggiare, si aggiungono confetti classici alla mandorla di colore bianco per i matrimoni, verde per le promesse di matrimonio e così via. Si realizza ad Acerno da sempre, ma le prime memorie e testimonianze risalgono al 1987 quando anche le pasticcerie locali hanno iniziato a preparalo per la vendita al dettaglio o per l’allestimento di banchetti. Si tratta di un biscotto a forma di ciambella molto alto (5/7 cm) ricoperto di una glassa di zucchero (naspro) ed eventualmente decorato con granelli di zucchero colorati.

Il biscotto si realizza preparando un impasto molto morbido con i seguenti ingredienti: farina tipo 00, uova, olio extravergine di oliva, sale, grappa. Pezzi di impasto, del peso desiderato, vengono modellati in modo da formare un cordoncino di diametro 2/3 cm e richiuso alle estremità in modo da fargli assumere una forma circolare.

Si passa poi alla cottura in forno a legna ad una temperatura di circa 250/270 °C per il tempo necessario sia alla cottura che per il conferimento di un colore dorato al biscotto. Dopo la cottura del biscotto, si procede con la preparazione di una glassa di zucchero (naspro) che si ottiene miscelando zucchero e acqua e lasciandoli bollire insieme ad una buccia di limone. Il naspro dev’essere preparato ad una concentrazione di almeno 70 gradi brix.

Infine, s’immerge la parte superiore del biscotto nel naspro in modo tale da conferirgli uno strato di glassatura. Si lascia quindi solidificare la glassa, per raffreddamento, a temperatura ambiente. E’ possibile decorare la glassa con palline di zucchero colorate che devono essere depositate sul prodotto prima che la essa si solidifichi.

Territorio di produzione

Comune di Acerno (SA) ed aree limitrofe

Pizza con ricotta PAT Campania

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Scanata del Sannio PAT Campania

La metodologia di produzione è ampiamente diffusa in tutte le aree rurali del Sannio; alcuni fanno risalire l’etimologia della parola scanata dal greco ìscanan = raffreddare; in realtà sembrerebbe più logica la derivazione della parola scanata dalla contrazione di scanestrare, quindi “estrarre dal canestro” dato che proprio questa fase viene definita dai panificatori come “scanare”.

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Casatiello sugna e pepe PAT Campania

Il termine “casatiello” deriva, probabilmente, dalla deformazione dialettale della parola “cacio”, formaggio; è il formaggio grattugiato, infatti, uno dei principali ingredienti del suo impasto. è il cibo pasquale per eccellenza, immancabile nel cestino del pic-nic della gita del lunedì di pasquetta e si tratta di un rustico a base di farina sugna uova, lievito, abbondante…

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