Sicilia
PISTACCHIO DI RAFFADALI DOP

DESCRIZIONE

La Denominazione di Origine Protetta Pistacchio di Raffadali DOP è riservata al prodotto, in guscio, sgusciato o pelato,delle piante della specie botanica «Pistacia vera», cultivar «Napoletana», chiamata anche «Bianca» o «Nostrana»,innestata su «Pistacia terebinthus» volgarmente chiamato (Scornabeccu).

Pistacchio di Raffadali DOP

ZONA DI PRODUZIONE

La zona di produzione del Pistacchio di Raffadali DOP, ricade all’interno dei confini dei seguenti Comuni della Provincia di Agrigento: Raffadali, Joppolo Giancaxio, Santa Elisabetta, Agrigento, Cianciana, Favara, Racalmuto, Sant’Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Santo Stefano Quisquina, Aragona, Comitini, Grotte, Montallegro, Alessandria della Rocca, Siculiana, Realmonte, Naro, Porto Empedocle, Castrofilippo, Campobello di Licata, Ribera, Canicatti, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Camastra; Montedoro e Serradifalco in provincia di Caltanissetta, nella regione Sicilia.

ASPETTO E SAPORE

Il Pistacchio di Raffadali DOP è caratterizzato da una forma allungata e da un colore verde. Il sapore è dolce, gradevole e pronunciato ed è molto ricco di olio.

COMMERCIALIZZAZIONE

Il Pistacchio di Raffadali DOP può essere immesso al consumo: per il prodotto in guscio, sgusciato o pelato, da utilizzare nella trasformazione e non destinato al consumatore finale, in sacchi di tessuto e/o altro materiale idoneo, fino al peso di 25 kg; per il prodotto in guscio, sgusciato o pelato destinato al consumatore finale, in idonee confezioni trasparenti o con finestra trasparente che consenta di vedere il prodotto.

Sicilia
PESCABIVONA IGP

La metodologia di coltivazione della Pescabivona segue le buone prassi che si sono susseguite nel tempo. Il disciplinare prevede che gli impianti abbiano una densità da un minimo di 400 ad un massimo di 1250 piante per ettaro e la concimazione dei terreni coltivati è praticata in inverno e in estate. Il frutto è raccolto…

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SALE MARINO DI TRAPANI IGP

Il disciplinare descrive nel dettaglio il metodo di lavorazione del sale. La prima fase è il lavaggio controcorrente nelle vasche delle “saline” della zona di produzione. In seguito, il sale è centrifugato e macinato con mulino in pietra ed essiccato in forni con una temperatura di 250° C. L’ultima fase è la selezione. Il sale…

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