Pan brigante PAT Campania

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Campania

Il Panbrigante è un prodotto dolciario da forno artigianale a lievitazione naturale realizzato con sola pasta madre a tre cicli di lievitazione per un totale di circa 52 ore. Di forma ben lievitata e circolare, dal colore interno giallo paglierino, dal profumo intenso e raffinato caratteristico di un gran lievitato, tendente a note delicate di burro fresco, vaniglia naturale ed agrumi.

Dopo aver rinfrescato il lievito naturale per ben tre volte, si procede alla realizzazione del primo impastamento. Quindi si aggiungono farina, pasta madre, zucchero, latte ed inizia la lavorazione in impastatrice a braccia tuffante fino a quando l’impasto avrà raggiunto una buona incordatura. Si continua con l’ assorbimento  di tuorli d’uovo e il burro fresco.

La prima lievitazione dura circa 10/12 ore a 27°C con il 75% di umidità fino a che l’impasto non avrà triplicato il proprio volume. Segue quindi il secondo impastamento, che consiste nell’aggiungere nuovamente i medesimi ingredienti al primo impasto fino a che non li abbia assorbiti bene. Si lascia lievitare per altre 12 ore a circa 19°C e quando sarà anch’esso triplicato si passa all’ultimo impastamento aggiungendo altra farina, pasta di arancia candita, vaniglia naturale, miele, altri tuorli e burro.

Si lascia riposare l’impasto per circa 1 ora ( puntatura) per poi procedere alla spezzatura, pesatura e pirlatura (arrotolamento) della pasta. A questo punto la pasta pesata viene trasferita nell’ apposito pirottino in cartoncino alimentare per l’ultima lievitazione di 7-8 ore. Con un coltellino si incide sulla superficie del lievitato un taglio a croce e subito in cottura in forno ventilato a 170°C per circa 60 minuti. Una volta sfornato il lievitato viene posto a testa in giù per circa 10 ore.

Il Panbrigante, è frutto di un’antica ricetta – certamente rivisitata – che serviva per fare un pane dolce che potesse conservarsi a lungo, visto che era destinato ai briganti che si nascondevano tra le montagne di Piaggine, per l’appunto «il pane dei briganti».

Territorio di produzione

Comune Di Piaggine, Valle Dell’angelo (Sa)

Scaldatelle PAT Campania

Le scaldatelle o scavuratiell’, sono dei taralli diffusissimi in tutto il mezzogiorno, che, in Campania sono tradizione in tutte le aree interne, a forte produzione cerealicola. Si chiamano così perché prima di essere cotti in forno vengono riscaldati, ossia bolliti, in acqua. La pasta è lavorata a mano con farina di grano, olio, sale, semi…

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Taraddi con finocchio PAT Campania

“Li taraddi cu lu funucchiu”, cioè i taralli con il finocchietto selvatico sono una specialità dell’Alta e Media Valle del Calore, in provincia di Avellino. è un biscotto salato, di forma circolare, ottenuto con ingredienti genuini che si prepara e si consuma, per lo più, durante le feste natalizie o pasquali. Si ottiene impastando farina…

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Pane di Villaricca PAT Campania

Il comune di Villaricca vanta un’antichissima tradizione nella produzione del pane, basti pensare che fino alla fine del XIX secolo il suo nome era Panicocoli, denominazione che risulta ancora presente nel dialetto, “Panecuocole”, e rinvia al latino mediovale “panicoculus”, fornaio, poiché formato da “panis”, “pane” e dal verbo “coquere”, “cuocere”. Anche lo stemma del paese…

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