La Fava

   NOI SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Proprietà, valori nutrizionali, calorie

Fave

Le fave possiedono le stesse caratteristiche nutrizionali del fagiolo, ma hanno il vantaggio di poter essere consumate anche fresche.

SONO I LEGUMI DELLA SALUTE

Contengono sostanze anticancro, secondo uno studio statunitense le fave sarebbero attive contro alcune cellule cancerose. Contrastano l’anemia grazie alla presenza di proteine e minerali tra cui il ferro (2,6 mg per 150 g di fave fresche. Prevengono l’ipertensione grazie alla presenza del potassio 300 mg in 150g di fave fresche oltre a 33mg dio calcio e 140 mg di fosforo (ottimo anche per le ossa. Inoltre grazie alla presenza di alcune vitamine del gruppo B favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso.

È UTILE IN CASO DI

cancro; calcoli renali; colesterolo alto; demineralizzazione; diarrea; difficoltà nella crescita; disturbi della vista; disturbi dell’apparato urinario; ipertensione; malattie del fegato; morbo di Parkinson; obesità; osteoporosi;sindrome premestruale.

INOLTRE

alimentazione durante la convalescenza e in menopausa

ATTENZIONE

Le fave devono essere assolutamente evitate da chi soffre di favismo. Una malattia provocata da un difetto genetico, in passato diffusa in Sardegna, che causa la distruzione dei globuli rossi quando il soggetto mangia fave o viene a contatto con il polline della pianta.

Cipolla e porro

La cipolla e il porro posseggono le medesime virtù salutari, anche se in misura diversa. La prima è più ricca di flavonoidi ( in particolare di quercetina) e composti organici solforati.Fra le tante azioni positive sull’organismo bisogna ricordare la capacità di abbassare lo zucchero ematico: è dunque consigliabile per i diabetici. Sempre nel sangue, agisce…

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Il ravanello

Il nome generico (Raphanus) deriva dalla voce greca raphanos (e successivamente dal latino raphanus) che a sua volta è collegata alla radice greca raphys (“rapa”) e al persiano antico rafe, il cui significato approssimativo è “rapida apparizione”, alludendo alla rapida germinazione dei semi di queste piante; ma la parola raphanos potrebbe anche avere un collegamento…

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Albicocca

Il colore stesso rivela l’abbondanza di betacarotene nell’albicocca: 150 g di pokpa soddisfano la dose giornaliera raccomandata di vitamina A. Il frutto contiene inoltre un’elevata percentuale di potassio: il consumo di albicocche potrebbe perciò riequilibrare il rapporto sodio/potassio.

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L’utilizzo di rimedi naturali, come quelli descritti, per problemi di salute di un certo peso, non può che essere un coadiuvante, magari per calmare i sintomi, e non deve escludere quindi il ricorso ai medicinali di sintesi! Prima di qualsivoglia cura fai da te ASCOLTATE SEMPRE IL VOSTRO MEDICO CURANTE. Leggi le avvertenze d’uso

Lo sapevate che …

Le zucchine sono la varietà estiva della zucca gialla e si consumano prima che abbia raggiunto la piena maturazione? COntengono più acqua delle zucche e quindi sono meno nutritive (solo 14 calorie ogni 100grammi), pur mantenendo una buona concentrazione di sostanze salutari. Ottime per chi vuole dimagrire e nei casi in cui occorra una dieta ricca di liquidi (stipsi, insufficienza renale).

Il nome designa una famiglia di piante da insalata, tutte accomunate dal gusto amarognolo. La varietà a foglie dentellate ha maggiori proprietà nutritive e numerose applicazioni curative: depurante e disintossicante, stimola l’appetito, l’attività del fegato e dell’apparato digerente ed è un efficaqce ipoglicemizzante che può coadiuvare la cura del diabete.

Ottima nella cura della cistite, doloroso disturbo della vescica, è adatta anche, essendo ricca di fibre, a chi soffre di stitichezza cronica.

L’infuso di cicoria, oltre ad avere effetto positivo sul fegato, è un lassativo naturale, adatto anche a bambini e lattanti.

Le proprietà antiifiammatorie e cicatrizzanti della pianta possono essere sfruttate anche nell’uso esterno per curare infiammazioni e lesioni della cute e delle mucose


Inappetenza, cattiva digestione: fate bollire 15 g di radice di cicoria in 1 litro d’acqua per 30 mn. Filtrate il tutto e bevetene il decotto (che ha anche proprietà depurative del sangue) lontano dai pasti.

Disturbi del fegato: Miscelate 30 g di radice di cicoria e 60 g di prezzemolo e lasciateli in infusione in 1 litro d’acqua bollente per 10 mn. Filtrate l’infuso e bevetene 1 tazza per 3 volte al giorno.

Cistite: Mescolate 30 g di radice di cicoria, 25 g di gramigna, 20 g di orzo mondo, 15 g di paretaria. Il decotto si prepara facendo bollire la miscela di erbe per circa 30 mn in 1 litro d’acqua e filtrando accuratamente il liquido ottenuto. Si consiglia di berne 4-5 tazzine al giorno, preferibilmente lontano dai pasti

Stitichezza cronica: Fate bollire 30 g di radice di cicoria ( o 10 g di foglie) in 1 litro d’acqua per 30 mn. Filtrate il decotto e bevetene 1 tazza dopo ogni pasto principale

Infiammazioni e lesioni cutanee: fate un cataplasma sulle parti infiammate o lese, applicandovi direttamente le foglie fresche di cicoria, ben lavate

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