I Limoneti, vigneti e boschi nel territorio del Comune di Amalfi

– Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del MIPAAF

Regione: CAMPANIA

Amalfi

Superfice e Comuni interessati

Superficie pari a 474 ha. Comuni interessati: Comune di Amalfi (SA).

Elementi di persistenza storica e pratiche tradizionali (significatività)

Gli elementi di significatività storica di questo paesaggio sono rappresentati da due principali colture, quella del limone e quella della vite. Il limoneto amalfitano insiste sempre su una terrazza e viene utilizzata la forma di allevamento a pergola, mentre il vigneto occupa una piccola parte del territorio di Amalfi, confinato per lo più in piccole particelle per l’autoproduzione.

In considerazione di ciò il paesaggio dei Limoneti, vigneti e boschi nel territorio del Comune di Amalfi è un territorio di pergole e terrazzi che presenta un mosaico complesso di aree semi-naturali ed agricole con castagneti da frutto alle quote più elevate e oliveti, vigneti, agrumeti, orti arborati nonché colture foraggere a quote più basse.

Oltre ai terrazzamenti, nell’area insistono sistemazioni idraulico-agrarie di particolare rilevanza storica quali i muretti a secco, che sono tenuti insieme
da un malta preparata seguendo l’antica tecnica romana dell’opus caementicium elaborata nel III° secolo a.C., e un diffuso sistema di irrigazione costituito da canali in muratura e condotti disposti a varie altitudini che, captando l’acqua delle tante sorgenti o stoccando l’acqua piovana in un sistema di vasche (le peschiere), irrigano le esigenti coltivazioni agrumicole.

Uso del suolo storico (secondo dopoguerra)

Nel 1954 l’uso del suolo prevalente era costituito dai boschi di latifoglie che si estendevano su 183,15 ha (38,89%) e dagli arbusteti che coprivano 111,49 ha (23,61%) del territorio oggetto di candidatura.

La coltura più diffusa erano gli agrumeti che occupavano una superficie di 72 ha (15,28%), seguiti dagli orti con 29,35 ha (6,22%) e dai vigneti con 17,43 ha (3,69%). I seminativi arborati si estendevano su 19,75 ha (4,18%), mentre il seminativo con oliveto su 7,15 ha (1,51%). Infine, il seminativo con vigneto ricopriva una piccola parte del territorio, ossia 3,46 ha (0,73%) e la coltivazione dell’olivo 3,23 ha (0,69%).

Trasformazioni del paesaggio storico

Il livello di trasformazione dell’area è stato ottenuto confrontando il mosaico paesaggistico del territorio rilevato alla data del 19542 con la situazione rilevata nel 2015. Dal confronto dell’uso del suolo nel 1954 e nel 2015 emerge che nel 2015 i boschi di latifoglie si sono espansi arrivando ad occupare 214,56 ha (45,4%), mentre la presenza degli arbusteti è rimasta pressoché invariata ricoprendo 116,98 ha (24,8%). Nel 2015 gli agrumeti occupano 48,02 ha (10,2%), gli orti 14,95 ha (3,2%) e i vigneti 14,22 ha (3%). Iseminativi arborati diminuiscono ricoprendo 7,76 ha (1,6%), l’olivicoltura si attesta su 2,58 ha (0,5%) e il seminativo con oliveto su 1,87 ha (0,4%).

Il seminativo con vigneto infine risulta scomparso. Come evidenziato nella tabella riportata di seguito, tenuto conto degli elementi caratterizzanti del paesaggio storico analizzato, le principali trasformazioni intervenute per il periodo considerato hanno riguardato la superficie boschiva, gli agrumeti, gli orti e il seminativo con vigneto:

Colture Variazione superficie % uso del suolo
attuale ha %
Superficie boschiva + 31 ha + 17,1% 45,4%
Superficie di agrumeti – 24 ha – 33,3% 10,2%
Superficie di orti – 14,4 ha – 49,1% 3,2%
Superficie di seminativo con vigneto – 3,46 ha – 100% 0%
Superficie di seminativo con oliveto -5,28 ha -73,85% 0,4%
Superficie di seminativo arborato 11,99 ha 60,71% 1,6%

Integrità e classe d’integrità

Dai risultati dell’analisi VASA emerge che la percentuale degli usi del suolo che si sono mantenuti invariati è pari al 62.23%. Questa percentuale ha permesso l’iscrizione del paesaggio all’interno della Classe IV (50% – 65%).

Vulnerabilità

I fattori di vulnerabilità riscontrati per l’area sono classificabili come intrinseci (relativi alle caratteristiche delle colture agricole e delle tecniche costruttive tradizionali) ed estrinseci (legati a fattori esterni). Per quanto riguarda la prima tipologia di fattori, essi fanno riferimento alla pratica agricola tradizionale legata alla cura dei limoneti (manutenzione dei terrazzamenti, integrazione/sostituzione dei pergolati ecc.), una coltura manuale e non meccanizzabile (inaccessibilità della grande maggioranza dei terrazzi) a cui si aggiungono le condizioni climatiche, geomorfologiche e pedologiche che insistono nel territorio.

Per quanto riguarda la vulnerabilità estrinseca, i fattori di principale rischio sono relativi all’invecchiamento della popolazione nonché alla senilizzazione della popolazione agraria, ai cambiamenti socioeconomici in atto nel settore dell’agricoltura e all’aumento del rischio di incendi così come dei fenomeni franosi.

Produzioni connesse al paesaggio storico, progetti e iniziative di valorizzazione del paesaggio e dei prodotti agro-alimentari del territorio

  • IGP Limone Costa d’Amalfi;
  • DOC Costa d’Amalfi.

Raccomandazioni per la tutela e conservazione a livello di politiche agrarie / del territorio

Raccomandazioni formulate dall’ONPR: In considerazione degli elementi di significatività storica individuati e delle trasformazioni nonché vulnerabilità del territorio riscontrate, l’ente promotore dovrà considerare le seguenti raccomandazioni:

a) Perseguire la piena sinergia con l’UNESCO, sottolineando il ruolo strategico dell’agricoltura nel mantenimento delle bellezze paesaggistiche dell’area;
b) Promuovere una maggiore conoscenza del Paesaggio Storico, implementando l’apparato informativo presente in loco, ma anche con supporti cartacei, web e social media;
c) Promuovere nelle scuole e attraverso attività culturali, volte ai turisti occasionali e ai residenti, la conoscenza e la conservazione delle tradizioni agricole;
d) Promuovere interventi di recupero dei terrazzamenti, supportando dal punto di vista tecnico i singoli proprietari terrieri nello svolgimento del corretto iter burocratico finalizzato al rifacimento e/o restauro delle macerine pericolanti;
e) Promuovere la tradizione rurale locale, integrare l’offerta turistica con un turismo culturale d’eccellenza che possa rendere economicamente sostenibile il mantenimento delle pratiche agricole tradizionali;
f) Promuovere lo sviluppo della multifunzionalità tra le aziende agricole locali.

Indicazioni relative agli elementi materiali e immateriali da considerare per il monitoraggio relativo alla persistenza degli elementi di significatività storica

Per il monitoraggio periodico si evidenzia l’importanza di tenere sotto stretta osservazione i seguenti elementi caratterizzanti del paesaggio storico riferiti all’uso del suolo e alle tecniche di allevamento nonché sistemazioni idraulico-agrarie:

Usi del suolo

• Superficie occupata dagli agrumeti
• Superficie occupata dagli orti familiari
• Superficie occupata da seminativi e seminativi arborati

Tecniche di allevamento e sistemazioni idraulico-agrarie

  • Superficie dei terrazzamenti coltivati e non, indicando nel primo caso il tipo di coltura praticata
  • Superficie di agrumeti allevati a pergola
  • Lunghezza dei muretti a secco
  • Lunghezza dei canali in muratura

N.B. Alcuni elementi relativi alla significatività storica del paesaggio non sono stati analizzati in modo dettagliato nel Dossier di candidatura per cui si raccomanda che in fase di verifica della permanenza delle condizioni necessarie per l’iscrizione al Registro nazionale siano effettuate le ulteriori analisi indicate in precedenza.

Al riguardo sarà necessario aggiornare anche l’analisi relativa al 2015 in modo da tenere conto della superficie di agrumeti terrazzati e allevati a pergola ancora presenti nell’area.

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