CAI Italiano – Sentiero Italia percorso nel Veneto

Sentiero Italia CAI Veneto B01 Fedaia – Arabba

Fedaia – Arabba E’ la tappa di collegamento fra il Trentino e il Veneto, fra l’alta Val di Fassa e l’alta Valle di Livinallongo; scavalca la catena del Padon, isola vulcanica fra i gruppi dolomitici della Marmolada e del Sella. Dall’albergo Rifugio Ettore Castiglioni alla Fedaia (2055 m) si sale per il ripido sentiero 698 lungo i pascoli della Val de Fedaia fino a raggiungere l’intaglio di Porta Vescovo (2478 m) dove si trova la stazione superiore della funivia che collega Arabba. Spettacolare vista sul versante settentrionale della Marmolada col suo ghiacciaio. Da Porta Vescovo si raggiunge il Passo Padon per il sentiero 680, che assieme al Sentiero Geologico di Arabba traversa a mezzacosta il versante meridionale della catena del Padon. Da qui ci si collega con il tratto veneto del Sentiero Italia.

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Sentiero Italia CAI Veneto B02 Arabba – Pralongià

Arabba – Pralongià Una tappa breve e caratterizzata da dislivello medio che dall’abitato di Arabba conduce a Pralongià su una delle principali punte raggiunte dagli impianti sciistici della Sellaronda. Dall’abitato di Arabba si prosegue lungo il fondovalle che conduce al Passo Campolongo, camminando per alcuni tratti sulla carrozzabile. Dopo aver raggiunto il colle, si prosegue brevemente lungo la strada fino a incontrare un sentiero che si inerpica sulla destra per il versante solcato dalle piste sciistiche. Dopo aver raggiunto l’arrivo della prima tratta di impianti, si segue lo spartiacque fino al Passo Incisa a 1938 metri di quota. Un ultimi tratto sotto l’impianto sciistico conduce in vetta al Pralongià.

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Sentiero Italia CAI Veneto B03 Pralongià – Rifugio Lagazuoi

Pralongià – Rifugio Lagazuoi Con questa tappa di media lunghezza e dislivello ridotto, caratterizzato da una serie di saliscendi, si prosegue verso est in direzione del Lagazuoi, uno dei luoghi più simbolici della I Guerra mondiale. Dalla Cima di Pralongià, ci si lascia alle spalle uno splendido panorama sul massiccio del Sella per seguire lo spartiacque che fa da confine tra la Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione Veneto. Raggiunta la Punta Stores si aggira la cima Setsas puntando direttamente verso la carrozzabile del Passo di Valparola che si attraversa nei pressi del Passo Falzarego. Da qui inizia la salita ripida alla base del Lagazuoi che conduce alla Forcella Travenanzes da cui ci si affaccia sullo splendido omonimo vallone. Da qui si sale fino ad arrivare al Rifugio Lagazuoi.

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Sentiero Italia CAI Veneto B04 Rifugio Lagazuoi – Rifugio Ospitale

Forcella Travenanzes (Bivio Lagazuoi) – Rifugio Ospitale Una tappa di media lunghezza e dislivello esclusivamente in discesa. Dal rifugio Lagazuoi si scende fino Forcella Travenanzes da cui si imbocca l’omonima valle che si insinua tra i massicci dolomitici delle Tofane e del Lagazuoi. Si cammina ai piedi del Castelletto, una delle cime su cui si disputò un lungo e drammatico episodio della Prima Guerra Mondiale. Il sentiero prosegue in discesa lungo la valle che dapprima presenta scenari di alta montagna caratterizzata da pietraie e paesaggio lunare e in seguito si inoltra nei boschi fino a raggiungere la strada statale che collega Cortina d’Ampezzo con Dobbiaco e a breve distanza il Rifugio Ospitale.

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Sentiero Italia CAI Veneto B05 Rifugio Ospitale – Misurina

Rifugio Ospitale – Misurina Con questa tappa di media lunghezza e dislivello si aggira il Gruppo del Cristallo attraversando una parte del comprensorio sciistico di Cortina d’Ampezzo. Dal Rifugio Ospitale si imbocca la valle boscosa che si inoltra ai piedi dei versanti sudoccidentali del Cristallo. Anche sul versante opposto si possono osservare importanti vette dolomitiche come il Pomagagnon. Sempre in salita si procede fino a incrociare i primi impianti sciistici da cui si scende sul valico stradale di Passo Tre Croci. Dopo un breve tratto lungo la statale, si imbocca il sentiero sulla sinistra che sale alla Forcella Popena, costeggiando i versanti sudorientali del Gruppo del Cristallo. Dall’ultimo colle di giornata rimane la diescesa verso l’abitato di Misurina con il suo bel lago.

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Sentiero Italia CAI Veneto B06 Misurina – Rifugio Locatelli alle tre cime di Lavaredo

Misurina – Rifugio Locatelli Una tappa piuttosto lunga e di dislivello significativo che attraversa ai piedi del maestoso versante settentrionale delle Tre Cime di Lavaredo. Dal Lago di Misurina si segue per un tratto la carrozzabile verso il Rifugio Auronzo prima di deviare su sentiero verso il Monte Piana con il suo omonimo rifugio. Da qui una ripida discesa conduce nel Vallon dei Castrati e in Valle della Rienza dove si imbocca il sentiero che sale al Rifugio Locatelli costeggiando le pareti nord della Cima Ovest, della Cima Grande e della Cima Piccola di Lavaredo. Il rifugio sorge a breve distanza dalla galleria del Monte Paterno, altro luogo simbolo della Prima Guerra Mondiale.

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Sentiero Italia CAI Veneto B07 Rifugio Locatelli alle tre cime di Lavaredo – Rifugio Rinfreddo

Rifugio Locatelli – Rifugio Rinfreddo Ci si sposta verso le propaggini più orientali delle Dolomiti italiane con questa tappa lunga e dislivello ridotto. Dal Rifugio Locatelli si perde notevolmente quota scendendo nella splendida Val Fiscalina che si lascia prima di raggiungere l’abitato di Moso salendo verso il punto di arrivo degli impianti sciistici e poi attraversando verso il valico stradale del Passo di Monte Croce di Comelico. Da qui ancora un tratto di salita nel bosco per raggiungere il Rifugio Rinfreddo.

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Sentiero Italia CAI Veneto B08 Rifugio Rinfreddo – Casera Dignas

Rifugio Rinfreddo – Casera Dignas Con una tappa lunga e di dislivello marcato si raggiunge il confine di stato con l’Austria che si segue parallelamente attraversando il Comelico, verso il Cadore. Dal Rifugio Rinfreddo si sale nei pressi della cima Col Quaterna e si punta il Passo Silvella a 2309 metri di quota. Da qui si svolta in direzione est costeggiando il versante alla sinistra idrografica del Torrente Digon, parallelamente alle cime di confine con l’Austria. Dopo un lungo traverso si tocca il Passo Palombino a 2035 metri prima di svoltare verso nord in direzione dell’omonima cima che non si raggiunge, scendendo in direzione est verso la Casera Dignas.

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Sentiero Italia CAI Veneto B09 Casera Dignas – Bivio Rifugio Calvi

Casera Dignas – Bivio Rifugio Calvi L’ultima tappa in territorio veneto si presenta lunga e di dislivello intermedio. Dalla malga Casera Dignas si procede a mezza costa in direzione prima nord e poi est superando Malga Campobon e proseguendo per un lungo tratto parallelamente allo spartiacque che sagna il confine di stato tra Italia e Austria. Aggirando la cima del col Chiastelin il sentiero segue sempre la mezzacosta con leggeri saliscendi tracciando un’ampia “s” intorno alla cima del Col della Varda. Da qui si segue il vallone fino al confine del Passo dell’Oregone transitando dal Passo del Cartello e concludendo al Passo Sesis, sopra il Rifugio Calvi.

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