Da scarti del riso a materiali naturali per l’edilizia: RiceHouse vince WPP innovators

La startup specializzata in economia circolare fondata e guidata da Tiziana Monterisi si aggiudica l’edizione 2021 della manifestazione, dove la sostenibilità ha svolto il ruolo della protagonista. Trasformare gli scarti della lavorazione del riso in materiali da utilizzare in edilizia, in un progetto di economia circolare orientato verso la costruzione di edifici al 100% naturali. È questa la mission di RiceHouse, la startup che si è aggiudicata l’edizione 2021 di WPP innovators, il contest ideato dalla multinazionale del marketing e della comunicazione in partnership con l’associazione no-profit Amici della triennale, giunto alla sua quarta edizione.

Chi è RiceHouse

Ma qual è la filosofia a cui si ispira RiceHouse? Il principio è quello della trasformazione delle materie seconde della coltivazione del riso in nuovi materiali “per un’edilizia sana e un modo etico e tecnologicamente avanzato impegnato a far tornare la casa ad essere un nuovo organismo vivente”, si legge sul sito della Startup di cui l’architetto Tiziana Monterisi è founder e Ceo, e che nella sua attività mette in primo piano la sostenibilità e la commercializzazione di nuovi materiali alternativi a quelli di origine fossile.

L’obiettivo è quello di mettere l’uomo al centro di un processo industriale che sia il più possibile sostenibile, con un passaggio dalla natura all’architettura senza produrre rifiuti, nello spirito dell’economia circolare: le materie prime vengono prelevate dall’ambiente, trasformate, utilizzate, smaltite e re-immesse nell’ambiente, adottando modelli che si basano su

  • materiali nuovi a zero impatto ambientale grazie allo sfruttamento di sottoprodotti delle lavorazioni primarie
  • tecnologie per la produzione di energia rinnovabile, come quella derivante dal biogas.

Due gli obiettivi che si raggiungono in questo modo: da una parte si favorisce il reinserimento di questi materiali nel ciclo naturale, e contemporaneamente si contribuisce a ridurre la produzione di rifiuti, con la lavorazione della lolla (pula che ricopre il chicco di riso) e della paglia di riso per produrre intonaci di fondo e di finitura, sottofondi, intonaci e finiture in argilla, ecopitture naturali e pannelli per l’isolamento termoacustico, fino agli isolamenti naturali precompressi e alla lolla naturale da isolamento.

Gli altri finalisti di WPP Innovators

L’edizione 2021 è stata un’edizione che ha avuto come stella polare la sostenibilità, in tutte le sue possibili declinazioni, ed è chiaro se si analizza la platea dei finalisti del premio anche nelle altre quattro categorie, oltre a quella “design” che ha espresso il vincitore, proprio RiceHouse. La giuria, composta da giornalisti, si è trovata infatti a scegliere da una rosa di idee e di progetti di business; ognuna di esse ha dato una propria interpretazione della sostenibilità, in un contesto dove sono sempre più diffuse le società benefit, come nel caso di RiceHouse. Delle 100 proposte iniziali, suddivise in cinque ambiti, si è arrivati alla definizione dei cinque finalisti, uno per categoria, tra i quali è stato infine scelto il vincitore assoluto.

Fashion
Nel campo del “Fashion” il progetto giunto in finale è quello di Endelea, che due anni fa ha deciso di tentare la strada della moda etica, realizzando in Tanzania abiti in tessuti Wax africani ideati a Milano.

Cultura
Per la categoria “Cultura” è arrivata in finale a contendere il riconoscimento a RiceHouse Futurely, startup che ha come mission quella di fornire un percorso di orientamento scolastico innovativo attraverso un servizio completamente digitale.

Farmelody
Quanto al “Food”, come finalista è stata designata Farmelody, una startup specializzata nell’integrazione dei dati provenienti da sensori, analisi ambientali e tecnologie ad alta precisione per ottimizzare gli allevamenti nell’ottica del rispetto per l’ambiente e della crescita sostenibile con soluzioni su misura basate sulle esigenze delle singole realtà.

Comunicazione
Nel campo della “Comunicazione” concorreva alla vittoria finale la startup Kampaay, nata per aggregare tutti i servizi utili per la realizzazione di eventi in logica as-a-service attraverso una piattaforma digitale.

Sostenibilità
Quanto infine allo specifico premio dedicato alla sostenibilità, ad aggiudicarselo è stata Ittinsect, un progetto di startup per la creazione di mangime ittico a zero impatto sul mare, utilizzando insetti e scarti vegetali.

Fonte @up.sorgenia.it

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