Visitare 10 borghi tra i più belli dell’Umbria

L’Umbria, regione bellissima situata nel cuore dell’Italia, è ricca di storia e tradizioni. In passato faceva parte dello Stato Pontificio che ha contribuito a dare il classico stile medioevale alla regione. Infatti sono tanti i piccoli borghi, gioielli architettonici, che la regione custodisce arroccati tra i monti dell’appenino o le verdi e dolci colline.

Oltre che di storia, l’Umbria è anche ricca di natura e paesaggi da cartolina.

Borgo di Corciano

Corciano – UMBRIA

Corciano è un borgo di origine medioevale, posto sulle colline vicino a Perugia, e fa parte dell’associazione dei borghi più belli d’Italia.

A Corciano, da vedere vi sono: il borgo medioevale; la piazza principale del paese, con la chiesa di Santa Maria Assunta ed il campanile; la porta principale della cittadella fortificata e le mura di cinta; le torri di Corciano; il palazzo municipale risalente al XVI secolo, in origine residenza dei Duchi Della Corgna, che conserva ancora pregevoli decorazioni dell’epoca. Degni di merito, e assolutamente da vedere, sono anche il palazzo del Capitano del Popolo, che fungeva da antica residenza del rappresentante della dominante Perugia; il palazzo dei Priori e della Mercanzia; il museo della casa contadina; ed infine, il torrione di porta Santa Maria, costruito nel 1482, che rappresenta l’emblema di Corciano.

Borgo di Bevagna

Bevagna – UMBRIA

Bevagna, grazioso comune della provincia di Perugia, negli anni passati era conosciuta per le sue tele pregiate prodotte dagli artigiani del luogo. Ai giorni nostri il borgo medioevale attira ogni anno migliaia di turisti che invadono pacificamente le sue strade.

Da vedere a Bevagna vi sono: il museo civico di Bevagna, che raccoglie una collezione di opere d’arte provenienti dalle chiese della città e del territorio; piazza Silvestri, che rappresenta una delle più importanti e ben conservate piazze dell’Umbria; il palazzo dei Consoli, che ospita un teatro ottocentesco; la chiesa di San Silvestro; la chiesa di San Michele; ed infine, il borgo medioevale.

Borgo di Spello

Spello – UMBRIA

Il comune di Spello è un’altro gioiello medioevale dell’Umbria. A Spello si trovano numerose opere di epoca romana e rinascimentale, ma oltre all’arte e alla cultura, la pro loco di Spello organizza anche molte manifestazioni che ogni anno richiamano visitatori e curiosi. Tra le più note di queste manifestazioni: l’Infiorata del Corpus Domini e la festa dell’olio. Ma vi assicuro che il calendario della pro loco è veramente ricco di attività.

Da visitare a Spello vi sono: il palazzo comunale; il palazzo Baglioni; il palazzo Cruciani; Porta Venere e torri di Properzio; le mura augustee e Porta Urbica; orta Consolare, ingresso principale della città romana; l’anfiteatro romano; la Collegiata di Santa Maria Maggiore; la chiesa di Sant’Andrea; la chiesa di San Lorenzo; la chiesa di San Claudio; Villa Fidelia; ed infine, la Pinacoteca civica.

Borgo di Norcia

Norcia

Anche il borgo di Norcia è situato in provincia di Perugia ed è inserito nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel cuore dell’Umbria. Norcia è famosa per i suoi prodotti alimentari a base di carne suina come il Prosciutto di Norcia IGP ed il tartufo.

Da visitare a Norcia vi sono: la piazza centrale di Norcia; la Basilica di San Benedetto; Il monumento a San Benedetto da Norcia; il portico delle Misure; la residenza fortificata che fu in passato sede della prefettura e dei governatori pontifici; il palazzo Comunale; la Cattedrale di Santa Maria Argentea; la Chiesa di Sant’Agostino del XIV secolo; ed infine, la medioevale cinta muraria.

Borgo di Gubbio

Gubbio – UMBRIA

Gubbio è il paese di San Francesco…. mentre per i più profani è noto come il paese di Don Matteo, in quanto luogo in cui è stata ambientata la nota serie televisiva.

Da visitare a Gubbio vi sono: il palazzo dei Consoli, oggi sede del museo civico, dove sono esposti antichi reperti archeologici umbri, una collezione numismatica ed una pinacoteca. La chiesa di San Francesco, che secondo la tradizione è la chiesa che avrebbe accolto il Santo dopo il suo abbandono della casa paterna; il palazzo ducale; il duomo di Gubbio; il palazzo del Bargello; la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo; il teatro romano; ed infine il museo diocesano di Gubbio.

Borgo di Todi

Todi – UMBRIA

Todi è un centro in provincia di Perugia, situato sulla cima di un colle alto 411 metri, che domina la media valle del Tevere. Durante il medioevo fu libero comune e poi signoria, prima di entrare a far parte dello Stato Pontificio.

Da vedere a Todi vi sono: la triplice cinta muraria, di origine etrusche, romane e medievali; la centrale storica piazza del popolo; il Duomo dell’Annunziata, una delle chiese più importanti di tutta l’Umbria; il palazzo dei priori; il palazzo del capitano; il palazzo del popolo; il museo civico di Todi; la Chiesa di San Fortunato che conserva nella cripta la tomba del poeta umanista Jacopone da Todi; il Tempio della Consolazione; il museo Lapidario; la rocca; cisterne e cunicoli del sottosuolo di Todi.

Spoleto

Spoleto – UMBRIA

La Città di Spoleto e il suo territorio presentano una stratificazione di testimonianze del millenario evolversi della natura, della società umana e del rapporto tra questa e l’ambiente, in una parola della Cultura.

Spoleto, città antichissima, sorge ai piedi del Monteluco, luogo di antichi eremi. Fu un florido municipio romano i cui segni sono ancora evidenti nell’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), nel Teatro Romano (I sec. a.C.) e nella Casa Romana (I sec. d.C.).

Dal IV secolo divenne sede episcopale sviluppando una solida organizzazione ecclesiastica. La città svolse poi un ruolo politico fondamentale poco dopo l’arrivo dei Longobardi in Italia. Nel 571 d.C Faroaldo costituì infatti il Ducato longobardo di Spoleto , che arrivò a comprendere buona parte dell’Italia centrale e rimase largamente indipendente fino al 729 d.C., quando si assoggettò al re longobardo Liutprando.

Dopo la caduta del regno longobardo nel 774 d.C., il Ducato passò sotto il controllo delle dinastie imperiali franche e tedesche, fino all’annessione allo Stato della Chiesa nel 1198. Nel 1362 il Cardinale Albornoz scelse Spoleto come nucleo strategico per la riconquista dello Stato Pontificio e ordinò a Gattapone la costruzione della Rocca, che dalla fine del XIV sec. divenne sede dei Rettori del ducato.

L’ultimo periodo di grande prestigio si ebbe quando Spoleto divenne capoluogo del dipartimento del Trasimeno, da Rieti a Perugia, tra il 1808 e il 1815, durante l’Impero Napoleonico.

Nel 1947 fu fondato il Teatro Lirico Sperimentale, nel 1952 fu inaugurato il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo e nel 1958 si svolse la prima edizione del Festival dei Due Mondi. Grazie a questi eventi la Città si è conquistata un ruolo di importanza internazionale nel mondo artistico e culturale e le attività connesse hanno assunto un ruolo primario nell’economia locale.

Principali attrazioni da VEDERE A SPOLETO

Assisi

Assisi – UMBRIA

Assisi è un comune umbro della provincia di Perugia, in cui nacquero e morirono due dei Santi più venerati in Italia: San Francesco, patrono d’Italia, e Santa Chiara. Per questo Assisi è visitata ogni anno, oltre che da turisti, anche da numerosi pellegrini.

Da visitare ad Assisi vi sono: la Basilica di San Francesco; la basilica di Santa Chiara; la cattedrale di San Rufino; la chiesa di Santa Maria Maggiore; l’oratorio dei pellegrini; l’anfiteatro romano; la rocca maggiore; la piazza medioevale del comune; il tempio di minerva; il museo di Santa Maria degli Angeli; ed infine, il museo missionario multimediale d’Europa.

Borgo di Montefalco

Montefalco – UMBRIA

Per la sua incantevole posizione geografica, sul vertice di un ameno colle (473 mt.), che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, la città è stata definita ”Ringhiera dell’Umbria”.

Montefalco fu centro abitato fin dalla più remota antichità. Probabile ‘pago’ rurale, conserva memoria in una rara epigrafe del ‘marone’ (magistrato tipico degli antichi umbri). Durante il periodo romano il colle si popolò di ville patrizie, di cui permane il ricordo nei toponimi: Assegnano, Camiano, Colverano, Rignano, Satriano, Vecciano. Numerosi resti epigrafi e scultorei (Museo Comunale, Chiostro di San Fortunato) testimoniano, nonostante le molte dispersioni, il periodo più antico e meno noto.

Celebre altresì per gli affreschi delle sue chiese, che ne fanno un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra. Inoltre i suoi santuari rappresentano, nel turismo religioso, una tappa importante, ancora quasi tutta da scoprire, della spiritualità umbra.

Principali attrazioni da VEDERE A MONTEFALCO

Bettona

Bettona – UMBRIA

Bettona sorge a 365 m s.l.m. in splendida posizione su un colle facente parte delle propaggini settentrionali dei Monti Martani. Da qui è come affacciarsi da un balcone sulla Valle Umbra, sulle città che la contornano e sulle montagne che lontane la sovrastano a semicerchio. 
Il territorio di Bettona confina a nord con quello di Bastia, ad est con Assisi e Cannara, a sud con Deruta e Collazzone ed ad ovest con Torgiano. La parte pianeggiante, ad una quota media di 180 metri, è costituita da depositi alluvionali lungo il corso dei fiumi Chiascio e Topino. Grazie alla sua ubicazione Bettona ha un ottimo clima con una temperatura media annua di circa 13°C con  minime di 1°C nel mese di gennaio e massime di 24°C nel mese di luglio. La piovosità massima si ha in Ottobre-Novembre ed i venti dominanti sono il Ponentino e la Tramontana.
Nello stemma di Bettona figura una piantina con foglie ovali: è la Betonica officinalis che, secondo un’etimologia popolare, darebbe il nome alla città. Utile in molte malattie e assai diffusa in Italia, ha generato due  modi di dire: “avere più virtù della betonica” e “conosciuto più della betonica”.
Il Santo protettore di Bettona è San Crispolto. Della sua vita narrano gli Acta Sanctorum, che lo annoverano tra i santi da festeggiare il 12 maggio. Fu tra i primi seguaci di Cristo. Generalmente viene rappresentato con i simboli vescovili (mitria e pastorale) e del martirio (la sega). Inviato in Italia dall’apostolo Pietro, sotto l’imperatore Massimiano venne arrestato, torturato, gettato in una fornace, flagellato e, poi, addirittura segato. Sul luogo del martirio, nei pressi della Badia, sarebbe stata edificata una basilica in suo onore.

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