Vigo di Fassa
Trento, TRENTINO

Borghi d’Italia

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Vigo di Fassa

Vigo di Fassa è un incantevole borgo ladino, posto su un ampio e soleggiato terrazzamento, ricco di storia e di attrattive culturali

La Pieve di San Giovanni ed il santuario di Santa Giuliana sono i simboli del paese, per secoli capoluogo religioso, amministrativo e politico della Val di Fassa. A metà via tra Moena e Canazei, da Vigo si raggiungono facilmente tutte le celebri vette delle Dolomiti (Patrimonio dell’Umanità Unesco), dai Monzoni ai gruppi del Catinaccio, Latemar, Sella e della Marmolada.

Lo sapevate che Vigo fu uno dei primi centri turistici della valle? Fin dagli albori del XIX secolo iniziò ad essere frequentato da geologi ed alpinisti, ospitati nella Locanda Alla Corona d’Oro, inaugurata nell’estate del 1809.

Vigo di Fassa – Inverno

Vigo conta anche un bel po’ di frazioni, tutte molto panoramiche, tra cui Tamion, piccolo rione a 4 km dal paese. È un borgo ancora molto tipico e tranquillo. In mezzo alle case con gli antichi fienili, c’è una piccola chiesetta dedicata alla Santissima Trinità. In estate, diverse passeggiate permettono di scoprire tutti questi deliziosi e caratteristici abitati. In inverno, invece, si segue l’itinerario dei presepi, a piedi o con le racchette da neve.

La storia e l’arte

Le prime notizie storiche di Vigo di Fassa, come di quasi tutti gli altri centri della Val di Fassa risalgono al Medioevo, anche se le prime tracce umane nella zona risalgono al Paleolitico quando cacciatori nomadi risalirono il torrente Avisio.

Il paese avviò dal Basso Medioevo una crescita ininterrotta, finendo per inglobare il vicino paese di San Giovanni (in ladino Sèn Jan). Di quell’epoca resta ancora, accanto alla canonica della pieve paesana, un fienile monumentale, nel recente passato sede del Museo Ladino di Fassa.

Il paese continuò a prosperare grazie all’agricoltura e all’allevamento fino al 1860, quando la costruzione della statale delle Dolomiti portò i primi turisti, soprattutto dall’Austria. Da quel momento agli antichi edifici del centro storico si affiancarono alberghi e residence, mentre le attività del settore primario lasciarono spazio al turismo. Coincide con quest’epoca la costruzione di nuovi rifugi alla base del gruppo montuoso del Catinaccio, dedicati agli alpinisti e agli appassionati di escursioni.

Durante la Prima guerra mondiale, che vide il conflitto tra Italia e Austria, il paese si trovò nel mezzo della prima linea del fronte, assistendo ad alcuni degli scontri più sanguinosi di tutta la guerra. Nel primo dopoguerra Vigo di Fassa, insieme a tutti i paesi della valle, passò all’Italia. Nel 1921 il paese subì un devastante incendio.

Nel secondo dopoguerra l’affermazione del turismo crebbe ancor più. Vennero costruiti i primi impianti di risalita e si svilupparono in maniera massiccia le attività ricettive.

Nel referendum del 20 novembre 2016 la popolazione di Vigo di Fassa ha approvato la fusione del comune con Pozza di Fassa creando così il costituendo comune Sèn Jan di Fassa

Cosa Vedere

Il santuario di Santa Giuliana

Avete mai notato che le chiesette alpine hanno spesso il campanile e il tetto che puntano arditamente verso l’alto? Forse sarà per fare concorrenza alle nostre montagne! Il santuario gotico di Santa Giuliana (patrona della Val di Fassa), la cui esistenza è documentata fin dal 1237, è uno dei più antichi della valle e sorge addirittura su un luogo di culto preistorico, il castelliere del Ciaslìr. Sottostante la chiesa, è possibile visitare il Cimitero di Guerra che raccoglie le salme di 663 caduti del Primo Conflitto Mondiale, provenienti da diversi paesi allora appartenenti all’Impero Austroungarico.
 

Il Museo Ladino di Fassa

Museo Ladino

Volete approfondire la storia, la cultura, la lingua e le tradizioni della Val di Fassa? Non avete che da visitare il Museo Ladino a San Giovanni. Quello che i fassani chiamano lo “scrigno della memoria” raccoglie le collezioni etnografiche dell’Istitut Cultural Ladin. Ma non aspettatevi di girare tra sale polverose e vecchie esposizioni: il museo è un concentrato di modernità grazie ad un sistema multimediale all’avanguardia. Mediante il supporto di computer con touch-screen interattivi, è possibile accedere a più di 70 brevi filmati monotematici (con sonoro originale e testi in più lingue) che illustrano la storia dei Ladini di Fassa.
 

I “gioielli” della Val di Fassa

Vigo ospita la più completa collezione di minerali dolomitici, emersi dal mare 250 milioni di anni fa, raccolti ed accuratamente custoditi nel Museo Mineralogico Monzoni, a pochi passi dalla Pieve di San Giovanni. La Val di Fassa è infatti conosciuta in tutto il mondo per la straordinaria ricchezza di formazioni fossili e cristalline, originatesi grazie ai fenomeni di vulcanesimo che hanno interessato le Dolomiti nel lontano passato.
 

Sen Jan, San Giovanni

In passato questa frazione di Vigo era il centro religioso e spirituale della valle. La Pieve di San Giovanni era considerata la chiesa madre nella quale anticamente venivano battezzati tutti i nuovi nati di Fassa e dove si ricevevano i sacramenti. L’attuale edificio tardogotico fu edificato demolendo una più antica e meno estesa chiesa romanica che si ergeva a sua volta sui resti di una cappella di epoca carolingia dedicata a San Michele. Il suo ardito campanile, alto 67 m e rivestito di scandole di larice dalle tonalità rossicce, si armonizza perfettamente con il paesaggio circostante ed è ben riconoscibile anche dai paesi vicini.
 

Entorn Vich, l’evento clou dell’estate

È uno degli eventi di punta dell’estate a Vigo. Fra degustazioni di piatti della cucina ladina e prodotti locali, il tour enogastronomico sotto le stelle è servito! Passeggiando la sera per le vie del centro paese, completamente chiuso al traffico, potrete assistere anche a concerti, esibizioni di gruppi folk, “revival” di antichi mestieri con artisti e artigiani del paese.

Il territorio

La varietà delle formazioni rocciose, le Dolomiti, la ricchezza della flora e della fauna, i differenti valori storici e culturali fanno del val di Fasa una meta unica ed indimenticabile.

I dintorni

Basta percorrere 20 km da Moena a Canazei, per attraversare una valle circondata dalle Dolomiti, montagne talmente perfette nella loro possenza, da sembrare disegnate. Gruppo del Sella, Marmolada, Sassolungo, giganti di bianca dolomia, che al tramonto, come per magia, si tingono di rosa, dando vita all’incredibile fenomeno dell’Enrosadira

VEDI ANCHE DOLOMITI SITO PATRIMONIO UMANITÀ UNESCO

Itinerari Turistici

ESCURSIONI HIKING in Val di Fassa è sicuramente una delle valli più belle delle Dolomiti, è circondata da gruppi favolosi, come la Marmolada, il sella, il Sassolungo e il Catinaccio e all’interno di essi ci sono dei rifugi davvero che meritano di essere visti.

RIFUGIO CONTRIN DA ALBA DI CANAZEI

Una tappa quasi obbligatoria quando si va in val di Fassa è salire al rifugio Contrin percorrendo la bellissima vallata del Contrin.

Quest’escursione è relativamente facile, il dislivello è di 500 metri e il sentiero è privo di pericoli ed esposizioni, adatto per famiglie con bambini.

Molti vacanzieri che alloggiano in questa valle amano fare quest’escursione a inizio vacanza per cominciare a fare un po’ di gamba e ambientarsi un po’ al clima alpino oppure a fine vacanza per prendersi i buonissimi formaggi in vendita allo spaccio a malga Contrin.

Durante l’itinerario, oltre ad essere una bellissima camminata in mezzo ai boschi, ci si imbatte sicuramente in mucche al pascolo, ideale per i bambini.

Oltre al rifugio Contrin si passa anche alla fiabesca Baita Locia con uno splendido panorama sul gruppo del Sassolungo e alla Malga Cianci, situata circa a metà via tra il rifugio Contrin e la Baita Locia.

DOVE ALLOGGIARE

DOVE MANGIARE

NUMERI UTILI

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COME ARRIVARE

IN AUTO

Provenendo dall’autostrada A22 del Brennero: – uscita ORA/EGNA: SS 48 delle Dolomiti – Passo San Lugano – Val di Fiemme – Val di Fassa (distanza km 45) – uscita BOLZANO NORD: SS241 Grande Strada delle Dolomiti – Passo Costalunga – Val di Fassa (distanza km 37) – Altri accessi: Moena SS 641 del Passo Fedaia, Canazei SS 48 del Passo Pordoi, Canazei SS 346 del Passo San Pellegrino, Canazei SS 242 del Passo Sella

IN TRENO

Stazioni ferroviarie più vicine: Trento, Bolzano e Ora

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