Piemonte
FAGIOLO CUNEO IGP

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FAGIOLO CUNEO IGP

Il Fagiolo Cuneo IGP comprende i baccelli allo stato ceroso da sgranare e la granella secca delle specie “Phaseolus vulgaris L.” e “Phaseolus coccineus” dagli ecotipi: “Bianco di Bagnasco” e “Vedetta” e nelle varietà “Billò”, “Corona”, “Stregonta”, “Bingo”, “Rossano”, “Barbarossa”, “Solista” e “Millenium”. Quando è immesso al consumo, il baccello ceroso ha un colore molto scuro con sfumature rosse, la granella, invece, è bianca con sfumature rosa. La granella secca è bianca con sfumature marroni e viola per la varietà “Billò”, mentre è di colore bianco per il “Corona” e “Bianco di Bagnasco”. Il seme è polposo e la pelle è sottile.

Metodo di coltivazione

Per la coltivazione del Fagiolo il terreno è seminato nel periodo tra aprile e luglio con una quantità massima di seme ad ettaro pari a 120 kg. La concimazione del terreno è composta da azoto, fosforo in pre-semina, calcio, magnesio in pre-semina e letame la cui somministrazione avviene prima dell’aratura. I fagioli sono protetti da bastoncini nella c.d. forma “tenda di indiano”, un sistema che collega i bastoncini di tutte le piante per proteggerle dagli agenti atmosferici. La raccolta avviene da maggio a novembre. La resa massima del fagiolo a maturazione cerosa è di 150 quintali per ettaro, mentre per la tipologia a granella secca è di 45 quintali per ettaro.

Legame tra il prodotto e il territorio

Le prime notizie storiche della produzione del Fagiolo nella zona di Cuneo risalgono al 1887, anno in cui furono prodotti circa 15 quintali di fagioli che sfamarono l’intera popolazione di Centallo. Da allora, la tradizione di coltivare i fagioli con la particolare metodologia “tenda di indiano” è diventata un comun denominatore delle famiglie che tramandano la tradizione di padre in figlio.

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