Mirtillo nero, Vaccinium myrtillus L.

NOME COMUNE: Mirtillo nero

NOME SCIENTIFICOVaccinium myrtillus L.

FAMIGLIA: Ericaceae

NOMI POPOLARI: Puele, Puette, Baccole, Brignoletti, Canestrei, Cesarelle, Baggioli.

NOMI STRANIERI:

  • (Eng) Blueberry
  • (Fra) Myrtille, Airelle, Bleuet
  • (Ger) Heidelbeere
  • (Spa) Mirtilo, Arandano

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA>

  • Portamento: piccolo arbusto alto fino a 50-60 cm, con fusti molto ramificati che hanno origine da un rizoma strisciante.
  • Foglie: alterne, con corto picciolo, ovali e dal margine finemente dentellato.
  • Fiori: solitari, di colore bianco-rosato.
  • Frutti: sono delle bacche carnose di colore blu-violaceo.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI: il nome Vaccinium ha un’origine non sicura e deriverebbe dal termine greco “vakintos” che significa giacinto a fiore blu, in riferimento al colore delle bacche. Myrtillus è invece il diminutivo di myrtus, che significa mirto, per la somiglianza delle bacche e delle foglie con quelle del mirto.

NOTE: durante la seconda guerra mondiale i piloti della RAF che mangiavano grande quantità di marmellata di mirtilli sembravano possedere una migliore vista notturna. Studi successivi hanno confermato infatti l’effetto benefico dei mirtilli sulla vista. Le foglie sono ipoglicemizzanti ed antisettiche ma il loro uso è stato abbandonato in quando possono causare gravi intossicazioni.

DOVE SI TROVA

HABITAT: cresce nei boschi delle zone montane e sub-montane (dai 500 ai 2500 m) dove predilige terreni silicei e ricchi di humus. In Italia si trova sia nelle Alpi sia negli Appennini.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: i frutti si raccolgono a fine estate, quando raggiungono la piena maturazione.

UTILIZZO

Ecco a cosa serve e come usare il mirtillo dal punto di vista cosmetico / erboristico e il suo uso in cucina

PARTE UTILIZZATA: bacche

COME SI USA IN COSMETICA: grazie alle proprietà protettive e lenitive, gli estratti dei frutti del mirtillo possono rientrare nella formulazione di creme e altri cosmetici per pelli arrossate, delicate e sensibili.

COME SI USA IN CUCINA: il frutto è molto noto per il suo valore alimentare e nutrizionale e fa parte dei famosi “frutti di bosco”. Può essere utilizzato per la preparazione di succo di mirtillo nero, ma anche di sciroppi, conserve, marmellate, grappe e liquori. L’impiego dei frutti è diffuso soprattutto in pasticceria, tuttavia può essere utilizzato anche in piatti salati per esempio in abbinamento alla selvaggina.

PROPRIETA’ E BENEFICI

PRINCIPALI COMPONENTI

  • Antociani
  • Tannini
  • Flavonoidi
  • Acidi organici
  • Vitamina B, vitamina C

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

Le principali proprietà terapeutiche del Mirtillo Nero sono:

  • Vasoprotettiva, soprattutto a livello della micro-circolazione
  • Antiossidante
  • Astringente intestinale
  • Rigenerante dei pigmenti della retina: aiuta a migliorare la qualità della vista in condizioni di luce crepuscolare e di oscurità
  • Purificante delle vie urinarie

FORME IN CUI SI UTILIZZA

Ecco alcuni utilizzi, quando assumerlo e la posologia. Infuso: mettere un cucchiaio di bacche secche in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti circa. Filtrare e bere 2-3 tazze al giorno. Estratto secco (titolato in antocianine): 350-500 mg al giorno, in capsule, tavolette o integratori liquidi. Tintura Madre (Soluzione Idroalcolica): 60 gocce diluite in un po’ d’acqua, 1-2 volte al giorno, meglio se dopo i pasti. Frutto essiccato: 20-60 mg al giorno.

RIMEDIO NATURALE PER:

A cosa serve? Utile come rimedio naturale per:

  • Fragilità capillare, ad esempio couperose
  • Disturbi della circolazione accompagnati da gambe stanche e pesanti
  • Disturbi della vista che colpiscono la retina
  • Diarrea lieve con alterazioni della flora batterica
  • Infezioni vie urinarie
  • Lievi infiammazioni del cavo orale (gargarismi)

CONTROINDICAZIONI: i frutti del mirtillo sono sicuri e non presentano effetti collaterali e controindicazioni a meno che non si abbia un’allergia individuale alla pianta.

Fonte @erbecedario.it

Descrizione della pianta

Il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus L., 1753) è un arbusto da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere dei Vaccinium, il cui frutto, il mirtillo, viene catalogato tra i frutti di bosco. Non va confuso con il mirtillo gigante americano, specie ampiamente coltivata e venduta, alta fino a 2–3 m e con frutti più grandi.

Il mirtillo nero è un piccolo arbusto, caducifoglia e latifoglia, con portamento espanso di altezza compresa tra 20 e 60 cm, le cui foglie sono ovali e verde chiaro. Si allarga più in orizzontale che in verticale, ma con crescita molto lenta.

I fiori sono bianchi e hanno una forma tipica a orcio rovesciato, con petali saldati tra loro, come tutte le Ericacee. L’ovario è infero. La fioritura si ha in maggio, mentre la fruttificazione in luglio-agosto. I frutti sono piccole pseudobacche bluastre, in quanto hanno l’aspetto di bacche, ma alla loro formazione contribuiscono ovario, sepali, petali e stami.

Distribuzione

La specie cresce spontanea in Eurasia. In Italia è presente sulle Alpi e sugli Appennini.

Vaccinium myrtillus presenta una valenza cenotica ed ecologica piuttosto ampia in quanto è presente nelle peccete e nelle faggete subalpine e montane, purché con substrato a pH acido.

Mirtillo con i frutti bianchi

Nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, nella zona del Passo del Cerreto, è stata individuata una popolazione di Vaccinium myrtillus con i frutti bianchi, quasi del tutto privi di pigmenti (antociani). Le cause del fenomeno potrebbero essere di ordine patologico o genetico.

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