Marrubio, Marrubium Vulgare L.

Il Marrubio è una pianta conosciuta da tempi antichi per le sue proprietà balsamiche, tossifughe, espettoranti, digestive, febbrifughe. Queste proprietà ne fanno un buon rimedio nelle malattie respiratorie, caratterizzate specialmente da fenomeni catarrali. La parte officinale della pianta è data da una sostanza amara (marrubina), che è responsabile delle virtù digestive e coleretiche, atte ad attivarne la funzionalità gastrica. Questa pianticella ha inoltre buone proprietà febbrifughe, specialmente utili nelle febbri di origine intestinale. Per uso esterno il Marrubio è stato tradizionalmente impiegato come blando detergente e blando antisettico su ulcere, piaghe, croste. Costituenti la pianta di marrubio sono colina, saponina, tannini, sali minerali (principalmente potassio, ferro e calcio) e vitamina C.

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Malva, Malva sylvestris L.

La malva è una pianta ricca di mucillagini dalle proprietà emollienti e lenitive utili in caso di tosse e mal di gola, problemi gastrointestinali e irritazioni cutanee. La malva (Malva sylvestris) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae molto diffusa in tutte le regioni a clima temperato. Grazie alle sue proprietà emollienti e antinfiammatorie, la malva è utile contro la tosse, ma anche per regolare le funzioni intestinali e per calmare le irritazioni di pelle e mucose.

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Mais Granoturco, Zea mays L.

Mais, Zea mays L., 1753 è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Poaceae, tribù delle Maydeae: addomesticato dalle popolazioni indigene in Messico centrale in tempi preistorici circa 10.000 anni fa, è uno dei più importanti cereali, largamente coltivato sia nelle regioni tropicali sia in quelle temperate, in quest’ultimo caso a ciclo primavera-estate. Base alimentare tradizionale delle popolazioni dell’ America Latina e di alcune regioni dell’Europa e del Nordamerica, nelle regioni temperate è principalmente destinato all’alimentazione degli animali domestici, sotto forma di granella, farine o altri mangimi, oppure come insilato, generalmente raccolto alla maturazione cerosa; è inoltre destinato a trasformazioni industriali per l’estrazione di amido e olio oppure alla fermentazione, allo scopo di produrre per distillazione bevande alcoliche o bioetanolo a scopi energetici.

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Lino comune, Linum usitatissimum L.

ha origine Indiane, in passato è stato vastamente utilizzato da Egizi, Greci e Romani. Nella zona mediterranea le prove di coltivazione risalgono a ben 6.000 anni fa. Cresce nelle zone con clima mite. In paesi più freddi si ottiene la miglior produzione di fibra di lino, in particolare in Russia, Francia, Paesi bassi e Romania.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: Il lino viene coltivato per il seme o per la fibra (per produrre tessuti, carta, cordame). La raccolta dei semi di lino avviene quando le capsule si scuriscono, mentre per il lino da fibra il periodo migliore è quando perde le foglie basali e il fusto si ingiallisce.

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Luppolo, Humulus Lupulus L.

Humulus deriva dal latino humeo che significa essere umido, in relazione al fatto che la pianta predilige terreni umidi. Lupulus deriva invece dalla parola latina lupus che significa lupo, perché proprio come un lupo con le sue prede, tende a far soffocare le piante su cui si arrampica. Anticamente era un rimedio utilizzato dai monaci nei conventi per il suo effetto anafrodisiaco, che calmava gli stimoli sessuali.

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Liquirizia, Glycyrrhiza glabra L.

Limone deriva da una parola persiana che si pronuncia “limu”, termine con il quale vengono indicati gli agrumi. In Europa la prima coltivazione di limoni fu avviata in Sicilia nel X secolo e più tardi anche a Genova.

NOTE: secondo alcuni studi genetici, il limone è un ibrido antico, probabilmente tra il pomelo e il cedro, ma da secoli è una specie autonoma che si riproduce per innesto e talea.

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Limone, Citrus x Limon

Limone deriva da una parola persiana che si pronuncia “limu”, termine con il quale vengono indicati gli agrumi. In Europa la prima coltivazione di limoni fu avviata in Sicilia nel X secolo e più tardi anche a Genova.

NOTE: secondo alcuni studi genetici, il limone è un ibrido antico, probabilmente tra il pomelo e il cedro, ma da secoli è una specie autonoma che si riproduce per innesto e talea.

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Lavanda, Lavandula angustifolia MILLER

Lavanda HABITAT: pianta presente in tutto il bacino del Mediterraneo fino ai 1300 metri, dove predilige luoghi aridi, soleggiati e sassosi. E’ ampiamente coltivata per l’estrazione del suo olio essenziale.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: le sommità fiorite si raccolgono prima della completa fioritura recidendole a 20 cm di altezza e si mettono poi a seccare in mazzetti in un luogo aerato ed ombreggiato. Dopodichè possono essere sgranate in modo da ottenere solo i fiori ed eliminare il fusticino.

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