Iris

Iris Cycloglossa

Il numeroso genere Iris (nome assegnato da Teofrasto e mantenuto da Linneo) fa parte della famiglia delle Iridaceae. Le bellissime specie, circa 300, che si fanno apprezzare per la delicatezza delle forme e i colori, sono perenni e crescono in natura fino ad altitudini di 1000. Non sono piante molto grandi e difficilmente superano i 30cm di altezza, ma grazie alla particolare forma a ventaglio delle foglie e ai delicati fiori si fanno ben notare nel panorama delle più belle piante da coltivare nel proprio giardino.

Le Iris sono coloratissime, proprio come l’arcobaleno sul quale era solita correre Iride (o Iris), nella mitologia greca, per scendere sulla Terra a portare messaggi agli uomini. Il blu, il lilla, il rosso, il rosa e il giallo sono i principali colori delle più belle specie appartenenti a questo genere, ma sono tantissime anche le varietà con diverse seducenti sfumature.

A prima vista possono apparire come piante delicate e difficili da coltivare, ma le Iris sono molto resistenti e bastano davvero poche accortezze per poter ammirare una fioritura bellissima nel periodo primaverile, fino all’autunno.

Rizomatose o bulbose: i Giaggioli (o Fiori di San Marco o, ancora, Giglio di Firenze… sono davvero tantissimi i nomi comuni utilizzati per identificare gli Iris) si suddividono in diverse categorie, seguendo una particolare classificazione che vedremo in seguito.

Foglie come lance e petali dolcemente ondulati: ecco come si presentano queste piante, coltivate anche per ottenere dei meravigliosi fiori recisi. Pronti per apprendere le migliori tecniche di coltivazione?

Due cose prima di tuffarci in questo mondo colorato: le Iris hanno la barba! Avete letto bene: basta guardare all’interno del fiore di alcune specie per trovare una fitta peluria simile proprio ad una lunga barba. Un altro piccolissimo dettaglio che si aggiunge nella scheda descrittiva di questo genere così affascinante, la cui bellezza ha ispirato anche il grande pittore Vincent Van Gogh che non ha resistito nel dipingerli in molte sue famose opere.

Classificazione botanica

  • Dominio: Eukaryota;
  • Regno: Plantae;
  • Divisione: Magnoliophyta;
  • Classe: Liliopsida;
  • Ordine: Liliales;
  • Famiglia: Iridaceae;
  • Genere: Iris.

Genere Iris:

  • Iris delle zone umide:
    • Rizomatose non barbate.
  • Iris delle zone secche:
    • Rizomatose barbate e crestate;
    • Iris bulbose.

Principali specie e varietà

Sono circa 300 le specie del genere Iris e tantissime sono anche le varietà e gli ibridi. Di seguito la descrizione delle specie più belle e conosciute, nonché di quelle che vantano una maggiore diffusione e più consigliate per la domestica coltivazione (in vaso o in giardino).

Iris versicolor

Iris versicolor

Partiamo da una specie originaria del Nord America, di piccole dimensioni (difficilmente supera i 60cm di altezza) e con foglie di un bel verde brillante. In natura cresce spontanea nelle zone costiere e anche se ha caratteristiche che permettono di definirla come selvatica, può tranquillamente essere coltivata nel giardino di casa.

Tra le ornamentali foglie, che in alcuni casi possono raggiungere i 60cm di lunghezza, si fanno vedere dei fiori, solitamente in numero pari a 5, di colore viola e con leggere sfumature blu.

Caratteristici sono i petali ondulati e dolcemente rigati da vistose nervature. Il periodo di fioritura dell’Iris versicolor è la primavera. Dato che si tratta di una pianta che ama i terreni molto umidi, è possibile coltivarla anche vicino a laghetti o altre zone dove c’è ricchezza di acqua.

Le radici di questa specie sono utilizzate per ottenere dei coloranti naturali (mescolate al solfato di ferro creano ad una tintura scura, quasi nera), così come le foglie che, a seguito di un particolare processo di lavorazione, danno vita a tinte giallo pallido. Inoltre, l’Iris versicolor è utilizzata anche per creare un olio essenziale leggermente profumato.

Iris foetidissima

Iris Foetidissima

Rientra tra le specie erbacee e rizomatose. È una specie originaria dell’Europa occidentale e che cresce spontaneamente anche in molte regioni della nostra bellissima penisola.

Molto apprezzata sia per il fogliame decorativo che per i delicati fiori di colore lilla e con macchie tendenti al blu.

Bella da vedere, ma… l’odore che emana, così come si può capire dal suo stesso nome, è molto forte. Le radici dell’Iris foetidissima contengono delle sostanze che sono utilizzate come purganti.

Iris germanica

Appartiene allo stesso gruppo della Foetidissima e si presenta con fiori porpora, lilla o blu, ma che emanano un dolce e gradevole profumo.

Sono davvero tante le varietà consigliate per una coltivazione in giardino o in vaso.

Stiamo parlando di una specie con la barba che richiede un’esposizione in pieno sole e che ogni 3 anni circa deve essere trapiantata dato il suo veloce sviluppo.

Iris florentina (o fiorentina)

Altra bellissima specie originaria del continente europeo che cresce spontaneamente nel nostro Paese in zone rocciose e sui muri di campagna. L’eleganza è il suo punto di forza: i delicati petali bianchi con leggerissime sfumature color lavanda sono meravigliosi.

Sicuramente passeggiando lungo le strade che accompagnano tra le bellezze paesaggistiche dei colli della Toscana avete tante volte visto questa specie.

Ora conoscete la risposta alla domanda, “chissà che nome ha questo bellissimo fiore?”, che vi siete sempre posti passeggiando immersi nella natura e tra i caratteristici casolari toscani.

Ovviamente, la specie si trova anche in molte altre regioni d’Italia.

Iris japonica

Fa parte delle specie rizomatose originarie dell’Oriente. Purtroppo non ha le caratteristiche idonee per sopportare gli inverni più freddi: basta anche una gelata per portare la pianta alla morte.

Delicata anche nell’aspetto: bellissimi i fiori azzurri, lavanda o lilla.

Iris pallida

Iris Pallida

Specie originaria del Tirolo e di alcune zone della Dalmazia, con fiori che emanano un dolce profumo e con petali color lavanda. Una delle varietà più apprezzate è l’Iris argentea, con foglie sottili verdi e sfumature chiare e fiori color lilla chiaro.

Iris anglica (xiphioides)

Conosciuta anche come Iris d’Inghilterra è una delle specie bulbose più coltivate per ottenere un bellissimo fiore reciso. Facilissima da coltivare anche in piena terra: i bulbi possono essere anche tolti dal terreno dopo la fioritura, proprio come si può fare anche con i tulipani. I fiori sono tra i più grandi del genere: possono arrivare anche a 12cm di diametro e sono solitamente viola o blu.

Iris xiphium

Iris xiphium

Cresce spontaneamente in Liguria, Sardegna e sul Monte Conero. Si presenta con fiori di colore azzurro/blu (che può assumere più scure o più chiare tonalità). Ogni petalo ha una vistosa sfumatura gialla al centro. Altra specie molto apprezzata per una coltivazione per fiori recisi.

Iris susiana

Restiamo nel gruppo delle bulbose, ma dobbiamo spostarci molto più a sud per individuare il luogo di origine di questa bella specie. L’Iris susiana è originaria del Sudafrica ed è una specie affascinante, con fiori di grandi dimensioni (diametro tra i 10 e i 15cm) di colore grigio chiaro e con una precisa macchia nera su ogni petalo.

Iris aucheri

Specie appartenente al sottogenere Scorpiris e che in natura cresce in zone rocciose. Difficilmente supera i 30cm di altezza. Ha foglie lunghe e colorate di un delicato verde chiaro e fiori bianchi con sfumature azzurre. Il periodo di fioritura è la primavera, quando è possibile sentire il dolce profumo emanato dai delicati fiori di questa specie facilissima da coltivare.coltivazione iris aucheri

Iris bucharica

Originaria dell’Asia centrale. Solitamente raggiunge un’altezza compresa tra i 20 e i 30 centimetri ed è molto utilizzata per creare fitte aiuole o bordure di spessore. Anche in vaso, quando vengono messi a dimora più bulbi vicini, lo spettacolo è assicurato.

Le lunghe foglie color verde lucido creano un bellissimo contrasto cromatico con i fiori gialli e bianchi. Questi sono anche leggermente profumati. Per quanto riguarda la coltivazione in vaso si consiglia di dissotterrare i bulbi alla fine del ciclo vegetativo.

È una specie facilissima da coltivare: annaffiature frequenti e poco abbondanti, un substrato leggero e perfettamente drenante, un’esposizione in pieno sole e qualche concimazione nel periodo che anticipa la fioritura. Non serve altro per poter ammirare una pianta in salute e pronta a regalare un bellissimo spettacolo primaverile.

coltivazione Iris bucharica

Iris danfordiae

Specie che appartiene al sottogenere Hermadactyloides e che non supera i 10cm di altezza. I fiori solitari e di colore giallo brillante emanano un delicato profumo. Decorativo anche il fogliame. I bulbi di questa specie devono essere piantati ad una profondità doppia della loro altezza in un substrato leggero e perfettamente drenante (è sempre possibile aggiungere della sabbia di fiume al terriccio). Il ciclo vegetativo di questa specie è breve, circa 50 giorni, e si consiglia di coltivarla come pianta annuale.

iris danfordiae

Iris dardanus

Un ibrido affascinante che presenta un particolare disegno sui tepali esterni. Deve essere piantata in autunno non in profondità. Non richiede particolari cure, ma si consiglia di dissotterrare il rizoma alla fine del ciclo vegetativo. I fiori sono di colore viola (con sfumature di blu più o meno intense) e al centro presentano una vistosa macchia di colore nero.

Iris Frank Elder

Ibrido ottenuto dall’incrocio tra Iris histrioides var. major Iris winogradowii. I fiori sono a dir poco spettacolari: di colore azzurro o bianco e con precise sfumature gialle e macchie scure al centro di ogni petalo. Fiorisce in primavera e non supera quasi mai i 15 centimetri d’altezza. Coltivare questo ibrido in vaso? Ottima idea per trasformare il balcone in un luogo incantato.

Iris Katherine Hodgkin

È il più famoso tra gli ibridi, con grandi fiori che presentano un bellissimo disegno su ogni petalo e colori vivaci. La fioritura è precoce e gli steli non superano i 15 cm di altezza. E’ difficile da coltivare? No, anzi è uno degli ibridi che richiede meno cure, anche quando coltivato in vaso. Si consiglia solo di dissotterrare i bulbi alla fine del ciclo vegetativo, separando quelli più grandi e capaci di rifiorire da quelli più piccoli.

ibrido katharine hodking

Iris reticulata

Originaria del Caucaso, della Turchia e delle zone a nord dell’Iraq. È una delle specie più facili da coltivare e sono tantissime le varietà apprezzate proprio per questa importante caratterista, ma anche per la delicata bellezza dei fiori. I petali di colore blu ben si fanno notare tra le poche e sottili foglie verdi. Sono tante le varietà di Iris reticulata con fiori di colore scuro. Si consiglia, per ottenere un sorprendete effetto, di piantarla con altre bulbose che fioriscono alla fine dell’inverno e che hanno fiori con sfumature di colore più leggere.

fiore iris reticulata

Iris x hollandica

Le Iris olandesi hanno steli molto alti (possono svilupparsi fino ad arrivare ad altezze comprese tra i 40 e i 90cm) e grandi fiori dal diametro di circa 13cm. Sono tantissime le cultivar utilizzate nell’industria dei fiori recisi e proposte anche per la coltivazione amatoriale.

I bulbi delle varietà olandesi devono essere messi a dimora in autunno o in primavera (nelle zone dove il clima invernale è particolarmente rigido si consiglia di procedere solo durante la primavera) ad una profondità pari a tre volte la loro altezza. Prediligere un’esposizione in pieno sole e utilizzate sempre terriccio ricco di stanza organica e molto leggero. Le Iris olandesi sono apprezzate per le grandi doti ornamentali e per la facilità di coltivazione.

Fioritura

Bellissimo è il fiore di ognuna delle specie che ritroviamo nel genere Iris.

Tre petali interni e tre petali esterni ricadenti e ondulati che si mostrano in tutta la loro delicata eleganza nel periodo primaverile. Le dimensioni del fiore cambiano a seconda delle varietà, così come il colore che, come detto in precedenza, può toccare le più scure o chiare tonalità del rosso, del giallo, del viola, del lilla e così via fino a formare uno straordinario arcobaleno.

I fiori dell’Iris emanano anche un delicatissimo profumo. Per aiutare la pianta a dar vita a nuovi e bellissimi fiori si consiglia di eliminare subito quelli appassiti.

E poi ci sono loro, le Iris rifiorenti che possono ripetere la fioritura in estate o in autunno quando le condizioni climatiche sono favorevoli e quando sono stati coccolati nel giusto modo. Vediamo cosa fare per far crescere queste piante da fiore nel miglior modo possibile e godere di uno spettacolo unico durante la fioritura.

Consigli per la coltivazione delle Iris

Qualcuno vi ha detto che queste piante sono difficili da coltivare? Non è stato sincero.

Le Iris possono essere coltivate senza problemi anche da chi è meno esperto, basta solo scegliere le specie che meglio si possono adattare al clima della zona dove si vive e allo specifico luogo dove si intende metterle a dimora. Poi, la strada è tutta in discesa.  Ad esempio L’Iris pseudacorus, l’I. kaempferi, l’I. laevigata prediligono terreni paludosi, mentre l’Iris foetidissima necessita di luoghi freschi e ombreggiati (per tutte le altre si possono adottare gli stessi schemi di coltivazione). Il clima del nostro Paese è favorevole per l’ottenimento di eccellenti risultati di coltivazione.

Coltivazione in vaso

Per l’Iris serve un vaso alto più di 20cm e con diametro non inferiore ai 25/30cm. I bulbi o rizomi dovranno essere interrati a circa 8cm di profondità in primavera o all’inizio dell’autunno. Il contenitore scelto potrà essere sistemato all’interno durante i mesi più freddi, ma anche lasciato all’esterno in luogo riparato. L’importante è utilizzare un substrato leggero e ben drenato.

Coltivazione in piena terra

Il periodo migliore per la messa a dimora delle Iris in piena terra è l’autunno. Una volta scelto il punto esatto del giardino dove sistemare le specie più belle per creare eleganti aiuole o bordure raffinate e in grado di trasformare qualsiasi spazio, è bene procedere alla preparazione del terreno.

Con l’aiuto di una vanga si deve lavorarlo con cura ed eliminare le erbacce. Successivamente si consiglia di aggiungere della ghiaia o sabbia grossolana per alleggerirlo un po’.

Meglio non piantare i bulbi o i rizomi a profondità elevate, ma mantenere gli standard previsti per la coltivazione in vaso, poiché una messa dimora molto in profondità potrebbe comprometterne la fioritura.

E poi? Annaffiare abbondantemente e attendere la fioritura l’anno successivo. Sono piante che in giardino, quando ci sono le ottimali condizioni per la coltivazione, riescono a creare spettacoli unici di colore, anche quando vicino sono sistemate specie diverse e più grandi. Le Iris, nel loro piccolo, riescono a dare sempre un immenso contributo ornamentale.

messa a dimora Iris in piena terra

Coltivazione in balcone

Il vaso può essere tranquillamente lasciato su terrazzi e balconi anche durante le stagioni fredde, con l’accortezza di sistemarlo in un angolo ben riparato e di spostalo all’interno della casa quando il pericolo di forti gelate è dietro l’angolo. Il balcone non sarà più lo stesso, ma brillerà dei colori di queste bellissime piante.

Temperatura

Non tutte le specie hanno le stesse caratteristiche per quanto riguarda la rusticità: alcune sono più resistenti, altre meno. In generale è possibile tranquillamente affermare che la maggior parte degli esemplari conosciuti e che vantano una più ampia diffusione per la coltivazione domestica riescono a resistere bene alle basse temperature (anche quando si scende di poco sotto lo zero).

Luce

A parte l’Iris foetidissima e poche altre specie che amano luoghi più freschi e ombreggiati, le altre prediligono una buona esposizione alla luce del sole.

Terriccio

Per non sbagliare si consiglia di mettere a dimora le Iris in un substrato molto leggero e ricco di sostanza organica. Meno importante è la composizione del terriccio, ma fondamentale è il perfetto drenaggio che deve avere. I ristagni idrici sono sempre da evitare.

Annaffiatura

Le necessità delle specie sono diverse, ma un consiglio generale si può dare per evitare di sbagliare: le annaffiature devono essere regolari e mai troppo abbondanti (si ritorna sempre al problema del ristagno idrico che potrebbe causare muffe letali per la pianta). Le specie esotiche di Iris necessitano di interventi più limitati, mentre tutte le specie europee hanno bisogno di innaffiature più frequenti. Per la coltivazione in piena terra è consigliato procedere alla somministrazione di acqua solo durante lunghi periodi di siccità, poiché la pianta riesce a crescere anche solo sfruttando l’acqua piovana. Le cose cambiano quando le Iris sono coltivate in vaso: mai lasciarle senza acqua per troppo tempo.

annaffiatura iris

Attenzione alla annaffiature! Mai esagerare e creare dei pericolosi ristagni idrici. Meglio seguire la regola del “poco e spesso”!

Moltiplicazione

La riproduzione avviene attraverso la divisione dei bulbi o dei rizomi. Per procedere in tutta sicurezza si consiglia di attendere la fine dell’estate. La porzione di bulbo o rizoma prelevato dalla pianta madre dovrà essere messo a dimora in un contenitore riempito con terriccio leggero e mantenuto costantemente umido. Meglio sistemare il vaso in un luogo riparato.

Concimazione

Le Iris, come si è potuto capire da quanto detto fino a questo momento, non sono particolarmente esigenti e anche la concimazione è limitata a pochi interventi.

Si può somministrare un concime specifico per piante fiorite nel periodo che precede la fioritura, senza mai eccedere nelle dosi.

Un fertilizzante liquido, da diluire con la l’acqua delle annaffiature, è quello che serve per dare alla pianta tutto il nutrimento necessario e spingerla verso una bellissima fioritura.

Potatura

Nessuna potatura! L’unica cosa da fare, che vale per tutte le specie, è eliminare le foglie danneggiate o secche e i fiori appassiti. Non serve altro.

Consociazioni

“Meglio soli che male accompagnati”! Non è sempre così!

Perché questo proverbio? Le Iris sono così belle che non dovrebbero mai essere piantate vicino ad altre specie più grandi e con caratteristiche estetiche totalmente diverse (ricordate che gli abbinamenti devono essere fatti anche seguendo le specifiche esigenze colturali di ogni pianta scelta).

Da sole riescono a garantire uno spettacolo meraviglioso, però… a pensarci bene, qualche particolare accostamento può essere fatto.

Il primo consiglio è quello di non mettere vicino alle Iris delle piante alte e voluminose, ma scegliere altre specie dalle ridotte dimensioni e dalle delicate forme. Insomma, puntare alla creazione di un’aiuola o una particolare bordura che nelle raffinate linee dei fiori delle piante scelte deve ritrovare la sua vera essenza. Ad esempio, le specie di Iris con grandi fiori ben si accostano ai Garofani o alle Rose che contribuiscono ad esaltare la loro infinita bellezza.

Vi piacerebbe poter ammirare una continua fioritura delle vostre Iris? Non vi resta che segnare queste varietà, indicate in ordine di periodo di fioritura, per ammirare dalla primavera fino all’autunno una bellissima esplosione di colori: nane (o reticulate), barbute, siberiane, Iris della Louisiana, giapponesi e olandesi. La vostra aiuola (magari in un bel giardino roccioso) o la grande vaschetta sul balcone non sarà mai spoglia di fiori dalle bellissime sfumature.

Parassiti, malattie e altre avversità

Resistenti alle basse temperature e alle malattie, facili da coltivare e bellissime… ancora siete indecisi se piantare le Iris?

Gli unici nemici da cui queste piante devono essere difese sono le lumache, le limacce, gli afidi e alcuni nematodi. Inutile parlare ancora del pericolo di muffe e marciume dei bulbi o dei rizomi: basta solo stare attenti alle annaffiature, evitando i ristagni idrici.

Curiosità

Lo sapevate che a Firenze esiste un meraviglioso Giardino di Iris (nei pressi del panoramico Piazzale Michelangelo) dove è possibile perdersi tra i tanti colori delle più belle specie che fioriscono a partire dal mese di maggio? Se siete a Firenze per un giretto turistico, aggiungete alla lista delle cose da vedere anche questo. Da ricordare, inoltre, è che proprio sulle colline del Chianti e del Valdarno è coltivata la bellissima specie Iris florentina, i cui rizomi sono anche utilizzati in farmacopea e in profumeria. Non si parla di semplice coltivazione, ma di un’altra eccellenza Made in Italy.

Luigi VII scelse proprio il fiore di questa pianta come simbolo del suo stemma reale, ecco perché è conosciuto anche come Fleur de Louis (fiore di Luigi). La pronuncia è molto simile a quella del Giglio (fleur de lys) ed è proprio per questo motivo che nel corso degli anni i due nomi furono confusi e lo stemma si trasformò in giglio. Cambiamento che ha interessato anche il simbolo della città di Firenze.

Tossicità

Ampiamente utilizzate per diversi scopi erboristici e non solo, sono comunque piante che contengono una linfa tossica che potrebbe causare disturbi agli animali domestici quando ingerita.

Uso erboristico

Il succo ricavato dal rizoma veniva in passato utilizzato per curare ferite e mal di denti. Invece, il rizoma essiccato era utilizzato come tonico, astringente, diuretico, purgativo e vermifugo.
Diversi studi hanno dimostrato che la pianta ha proprietà rilassanti e che aiuta le normali funzioni fisiologiche dell’utero durante il mestruo.

Linguaggio dei fiori

“Finalmente una buona notizia”!

Quale? Il significato dell’Iris nel linguaggio dei fiori è proprio quello di buona notizia, anche se lo stesso può cambiare a seconda della specie o varietà di riferimento. Ad esempio, l’Iris fimbriata simboleggia amori esaltati, l’Iris viola è simbolo di sapienza, le varietà bianche di purezza.

Libri

Tra le tante letture su questo affascinante genere consigliamo:

Fonte @edendeifiori.it

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