Ginepro, Juniperus communis

Caratteristiche botaniche:

Nome comune: Ginepro

Nocciolo

Famiglia: Cupressaceae

Pianta monoica/dioica: dioica

Portamento: arbustivo/arboreo

Foglie: lineari-aghiformi, pungenti, riunite in verticilli di 3

Fiori: piccole infiorescenze, quelle maschili piccoli coni ovoidali di colore giallastro, quelle femminili piccoli coni di colore verdastro

Frutti: i semi maturano nell’autunno successivo all’impollinazione e sono racchiusi in una pseudobacca di colore brunastro chiamata galbulo; squamosa e pruinosa, è composta da 4 squame carnose saldate tra loro contenenti da 1 a 3 semi angolosi ricchi di un olio essenziale aromatico

Periodo di dispersione del polline: G F M A M G L A S O N D

Impollinazione: anemofila

Ginepro: usi e proprietà

Gli arbusti di ginepro (Juniperus Communis) forniscono al paesaggio una struttura ben definita e che pochi altri arbusti possono eguagliare. La cura di tali arbusti è facile, poiché non hanno mai bisogno di potatura per mantenere la loro forma attraente e tollerano bene le condizioni avverse senza subire particolari danni. Chiunque sia interessato a fornire un habitat per la fauna selvatica dovrebbe prendere in considerazione la coltivazione del ginepro.

Caratteristiche generali della pianta di ginepro

Il ginepro è un arbusto disponibile in oltre 170 varietà e si presenta con forme a colonnapiramidali (entrambe strette) e arrotondate che si estendono larghe quanto la loro altezza o più. Le foglie fragranti possono essere sia aghi che scaglie sovrapposte. Alcuni arbusti hanno entrambi i tipi di fogliame, poiché le foglie iniziano come aghi e diventano poi a squame quando maturano. Gli arbusti sono sia maschi che femmine; i fiori maschili forniscono il polline per quelli femminili e, una volta impollinati, queste ultime producono bacche o coni.

Le varietà più conosciute di ginepro

Se state cercando un arbusto a terra con una forma piatta o mozzata, il ginepro è l’ideale. Se volete invece creare una siepe di cespugli sempreverdi ed eretti, anche in questo caso il ginepro è la scelta ideale. Poiché gli arbusti non sono altro che alberi corti, la linea tra i due tipi di piante è sempre sfocata ed alcuni sono più chiari di altri. Ad esempio, il ginepro californiano (Juniperus californica) è considerato un arbusto costiero basso perché rimane vicino al terreno, ma il ginepro occidentale (J. occidentalis) si presenta invece sempre come un albero alto e scolpito dal vento. Classificare un ginepro come un albero o un arbusto è difficile. Il ginepro di Pfitzer (J. Chinensis Pfitzerana), ovvero il più popolare, cresce fino a 1.5 metri di altezza e 15 di larghezza, è considerato un albero da alcuni ed un arbusto da altri. Questo è anche il caso del ginepro cinese Hetz (J. chinensis Hetzii) che cresce fino a 20 metri di altezza.

Informazioni generiche sulla coltivazione del ginepro

Gli arbusti di ginepro amano crescere in un luogo con pieno sole oppure parzialmente ombreggiato. Se invece ottengono troppa ombra, i rami si allargano nel tentativo di far entrare più luce del sole e il danno alla loro forma non può essere riparato. I ginepri crescono in qualsiasi tipo di terreno purché sia ​​ben drenato, molti tipi sono eccellenti arbusti da strada poiché tollerano l’inquinamento urbano. Una pianta di ginepro può essere coltivata anche ​​in contenitori e in ogni momento dell’anno.

Per piantare questi alberelli bisogna scavare un buco profondo come una zolla e due o tre volte più largo. Una volta inserito si può procedere con il riempimento del terreno precedentemente rimosso senza modificarlo. Per ottimizzare il risultato, bisogna poi premere con decisione mentre si riempie il foro in modo da evitare che si formino sacche d’aria. Alla fine, si provvede ad un’innaffiatura abbondante, aggiungendo ulteriore terreno se si crea una depressione in quello preesistente.

Gli arbusti giovani, durante i periodi asciutti e per i primi due anni, richiedono molta acqua. In seguito, quando diventando più resistenti alla siccità, si può anche dimezzare la somministrazione. Per quanto riguarda la concimazione è ideale un composto del tipo 10-10-10 da inserire nel suolo nella primavera successiva all’anno di semina, poi nello stesso periodo per gli anni a venire. Per garantire sempre un buon drenaggio al terreno è altresì importante periodicamente effettuare una pacciamatura a base di vecchio fogliame per sostituire quello che si è sgretolato.

Bacche di ginepro e utilizzi in cucina

Le bacche di ginepro possono essere utilizzate per aggiustare il sapore delle carni, ma sono anche comunemente usate nelle ricette a base di pesce; nei paesi scandinavi, ad esempio, vengono usate essiccate e poi mescolate a del tè verde macinato per creare un mix che si rivela ideale per condire il salmone lesso. L’uso più comune delle bacche di ginepro, specie nei paesi anglosassoni, è tuttavia quello che prevede la bollitura e poi la premitura per dar vita al noto gin. In alcuni paesi della Gran Bretagna l’estratto di bacche di ginepro viene anche utilizzato come integratore alla birra, in modo da aggiungere alla bevanda un ulteriore sapore a quello naturale del luppolo. Infine, vale la pena sottolineare che la glassa a base di bacche di ginepro si usa anche per farcire dei biscotti.

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