Gelso da carta, Broussonetia papyrifera

Caratteristiche botaniche:

Nome comune: Gelso da carta
Famiglia: Moraceae
Pianta monoica/dioica: dioica
Portamento: arboreo

Foglie: 6-12 x 10–20 cm, ovate, decidue, intere cuoriformi o trilobate, alterne, situate all’apice dei rami, con margine dentellato, di colore grigio-verde e ruvide sulla pagina superiore, bianco tomentose sulla pagina inferiore, con tre nervature principali

Fiori: infiorescenze maschili raggruppate in amenti cilindrici, quelle femminili in capolini a forma sferica, di colore bianco-crema; fioritura tra maggio e giugno

Frutti: sferici, carnosi, circa 2 cm di diametro, di colore rossoarancio, eduli

Periodo di dispersione del polline: G F M A M G L A S O N D

Impollinazione: anemofila

ETIMOLOGIA

Il termine Broussonetia è dedicato a Pierre Auguste Marie Broussonet (1761-1807), botanico francese che erborizzò nelle Isole Canarie, Francia, Marocco e Portogallo e fu il primo ad introdurre delle piante femminili di Broussonetia papyrifera dalla Cina alla fine del XVIII secolo. L’epiteto specifico papyrifera proviene da papyrus papiro, pianta da cui si estraeva la carta e da fero portare, in quanto pianta adatta per la produzione della carta.

Distribuzione Geografica ed Habitat

Il Gelso da carta è una specie arborea originaria dell’Asia orientale, in un’area estesa tra la Cina e la Birmania. La pianta fu Introdotta in Europa come essenza ornamentale intorno alla metà del XVIII secolo, sfuggì ben presto dai giardini e dai parchi grazie al carattere frugale e pioniere ed oggi si trova facilmente lungo i bordi di strade e binari ferroviari e negli incolti lungo le spiagge.

Gelso da carta – Broussonetia papyrifera
Le foglie del Gelso da carta

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