Cucina tipica Piemontese
PERE AL VINO ROSSO

Le pere al vino rosso sono un dessert semplice e d’effetto preparato con pere Coscia cotte in uno sciroppo a base di vino rosso, zucchero e spezie. Dal bel colore rosso rubino e dal sapore delicato e speziato, le pere al vino rosso sono ottime da sole, ma sono sublimi se le accompagnate – ancora tiepide – con una pallina di gelato alla vaniglia: un dolce particolare e scenografico pronto in poche semplici mosse!

Difficoltà facile

Tempo di preparazione 1 ore 30 Minuti

8 Persone

Ingredienti

  • PERE MARTIN SEC O MADERNASSA 1 kg
  • CHIODI DI GAROFANO 15 – 20
  • CANNELLA 2 stecche
  • ZUCCHERO SEMOLATO 200 g
  • NEBBIOLO D’ALBA 1 l

Preparazione Pere al vino rosso alla piemontese

In una pentola mettete il vino Nebbiolo, un etto di zucchero e le spezie.

Portate a bollore e aggiungetevi le pere Martine oppure le Madernassa e fatele cuocere a fuoco moderato per più di un’ora, controllando la consistenza della polpa dei frutti con la lama di un coltello o con uno stecchino. Il livello dei vino deve inizialmente coprire le pere, poi consumando può parzialmente scoprirle: tenete allora coperchiata la pentola.

A cottura ultimata, togliete le pere e fate ancora consumare il vino, se è il caso, fino a consistenza sciropposa. Poi filtratelo e versatelo sulle pere, infine spolverizzare di zucchero semolato.

Servite freddo.

Pan cott o zuppa di pane PAT Emilia Romagna

Pane raffermo condito con soffritto e ragù di carne. Preparare un soffritto con aglio, lardo, prezzemolo e farlo ben rosolare. A parte predisporre un ragù classico di carne. Tagliare a fette del pane casereccio raffermo e in una teglia alternare fette di pane, ragù, soffritto, per più strati. Spolverare ogni strato con abbondante parmigiano reggiano; infornare e gratinare.

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Fagioli in giubalunga PAT Emilia Romagna

Piatto a base di fagioli, ciavàr, salsiccia matta, cotiche, pancetta, costoline, cotechino. Ammollare i fagioli per una notte, metterli in una pentola con 2 litri di acqua fredda e farli cuocere a calore moderato. In una casseruola soffriggere la cipolla tritata in maniera grossolana e uno spicchio d’aglio, appena la cipolla è dorata aggiungere la carne di maiale e far rosolare con cura. A metà cottura sfumare con il vino bianco poi aggiungere la salvia e il rosmarino. A cottura quasi ultimata aggiungere i fagioli cotti in precedenza, poco dopo aggiungervi la passata di pomodoro e far bollire piano per circa un’ora. Il piatto così è pronto, il consiglio è di mangiarlo con il pane montanaro insipido o eventualmente con pane abbrustolito.

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Polenta di farina di castagne PAT Emilia Romagna

Polenta a base di farina di castagne secche. Farina di castagne, acqua salata per la cottura. Cuocere la farina di castagne come una normale polenta. Al momento di condirla però dovrete avere un composto abbastanza sostenuto. Preparate il piatto di portata con la “pattona” questo è il suo nome dialettale, su cui avrete versato latte di pecora completamente scolato dal suo siero per circa cinque giorni.

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