Cannella, Cinnamomum zeylanicum

NOME COMUNE: Cannella

NOME SCIENTIFICOCinnamomum zeylanicum Blume, Cinnamomum verum J. Presl

FAMIGLIA: Lauraceae

NOMI POPOLARI: Piccola canna, Cannella regina, Cannella vera, Cannella di Ceylon, Cinnamomo.

NOMI STRANIERI:

  • (Eng) True cinnamon
  • (Fra) Cannelle
  • (Ger) Zimt
  • (Spa) Canelo

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Portamento: albero sempreverde alto fino a 10/15 metri.
  • Foglie: le foglie hanno forma ovale e presentano 3-5 profonde venature che attraversano la lunghezza della foglia. Quelle adulte sono di grandi dimensioni, possono raggiungere infatti anche 20 cm di lunghezza, hanno una consistenza coriacea e un colore verde inteso e lucente. Le nuove foglioline sono invece più tenere e hanno un colore giallo-rossastro.
  • Fiori: piccoli, di colore bianco e raggruppati in infiorescenze dalla forma ramificata ed allungata.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI

La Cannella vanta una storia millenaria è una delle piante più utilizzate al mondo da sempre. Era già conosciuta dagli antichi Egizi che la utilizzavano per imbalsamare i corpi. Apprezzata anche dagli antichi greci e latini, dove oltre che per le sue proprietà terapeutiche benefiche, era nota per il suo costo molto elevato. Molto ricercata durante l’epoca dell’Impero Romano: le importazioni di spezie tra Roma e l’India erano di ben 100 milioni di sesterzi all’anno, pari a circa 70 milioni di euro attuali, e tra queste la Cannella era una delle più acquistate. Il suo nome deriva dal termine arabo “Kinnamon” che significa odoroso per il profumo particolare e pungente che caratterizza la pianta.

NOTE: quando si parla di cannella si può fare riferimento a 2 piante: Cinnamonum zeylanicum e Cinnamonum cassia o Cannella cinese. Quest’ultima pianta è originaria dalla Cina e fornisce un tipo di cannella di qualità inferiore rispetto alla cannella di Ceylon. L’olio essenziale di Cannella di qualità maggiore è quello estratto dalla corteccia per l’elevata presenza di aldeide cinnamica; esiste anche quello estratto dalle foglie ma questo è considerato di qualità inferiore in quanto è costituito per lo più da eugenolo. L’olio essenziale si estrae per distillazione in corrente di vapore della corteccia dei giovani rami: per ottenere 1 kg di olio essenziale servono circa 196 kg di corteccia. Il suo olio essenziale, insieme a quello di Origano di Spagna, Santoreggia, Timo e Chiodi di Garofano, è considerato tra le essenze germicide maggiori, cioè tra gli oli essenziali che hanno un’azione battericida potente e costante.

DOVE SI TROVA

HABITAT: pianta tropicale, il suo clima ottimale è quindi caratterizzato da alte temperature ed elevata umidità. E’ originaria dello Sri Lanka ma cresce in tutto il sud-est asiatico e viene coltivata anche in altra zone con clima tropicale come Madagascar, Isole Seychelles e Brasile.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: si raccoglie la corteccia dei rami giovani, la quale adeguatamente trattata ed essiccata assume l’aspetto di una pergamena arrotolata.

UTILIZZO

PARTE UTILIZZATA: corteccia.

COME SI USA IN COSMETICA: grazie alla presenza di un olio essenziale dalle spiccate proprietà antisettiche e dal caratteristico aroma, la cannella vie usata nella preparazione di prodotti per l’igiene e la disinfezione orale come dentifrici e colluttori. Viene inoltre utilizzata per la preparazione di profumi.

COME SI USA IN CUCINA: grazie al suo aroma unico si può utilizzare nella preparazione di vari piatti e pietanze: nei paesi occidentali si usa soprattutto per aromatizzare dolci, marmellate, gelati e liquori mentre nei paesi orientali viene impiegata anche per insaporire cibi salati, in particolare le carni.

PROPRIETA’ E BENEFICI

PRINCIPALI COMPONENTI

  • Olio essenziale: tra cui spicca l’aldeide cinnamica (60%)
  • Amido
  • Glucidi
  • Tannini

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

Le principali proprietà benefiche della Cannella sono:

  • Digestiva
  • Carminativa: favorisce l’eliminazione dei gas intestinali
  • Astringente intestinale
  • Antisettica
  • Antiossidante
  • Antinfiammatoria
  • Antiparassitaria
  • Tonica-stimolante generale
  • Riscaldante
  • Favorisce il metabolismo dei carboidrati

FORME IN CUI SI UTILIZZA

Ecco alcuni utilizzi, quando assumerlo e la posologia.

Tisana: mettere 2 cucchiai di corteccia secca in 500 ml di acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciare bollire per circa 10 minuti coprendo il contenitore con un coperchio. Filtrare e bere durante la giornata.

Olio essenziale: diffusione ambientale: da 2 a 10 gocce nel diffusore per ambiente o nella vaschetta del termosifone. Uso topico: diluire in modo adeguato (1%) in un olio vegetale, in una crema o in uno shampoo ed applicare. Frizioni sulle tempie: sciogliere 2/3 gocce di olio essenziale in un cucchiaino di olio di mandorle dolci ed applicare sulle tempie con un breve massaggio. Gargarismi: mettere 2/3 gocce di olio essenziale in mezzo bicchiere d’acqua e quindi effettuare degli sciacqui in bocca.

RIMEDIO NATURALE PER:

A cosa serve? Utile come rimedio naturale in caso di:

  • Digestione lenta e difficile
  • Aerofagia, meteorismo
  • Stanchezza mentale (olio essenziale)
  • Tensioni artro-muscolari (olio essenziale)
  • Disturbi da raffreddamento delle vie respiratorie
  • Irritazioni del cavo orale (olio essenziale)
  • Controllo degli zuccheri

CONTROINDICAZIONI: l’uso alimentare è sicuro e non ha effetti collaterali. Se si assume invece con fini salutistici è necessario usarla con prudenza soprattutto in gravidanza, allattamento e nei bambini al di sotto dei 10 anni. Non utilizzare l’olio essenziale per uso interno, se non sotto controllo medico. Per uso esterno utilizzare l’olio essenziale adeguatamente diluito evitando di applicarlo sulla cute lesa. Se utilizzato puro può provocare gravi irritazioni della pelle come dermatiti e reazioni allergiche. Attenzione anche all’eccessiva inalazione dell’olio essenziale in quanto può provocare alterazioni del sistema nervoso con convulsioni, tachicardia e sudorazione.

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