1.6 I frutti antichi, risorse per un’agricoltura sostenibile – ViVi Green

I frutti antichi possono giocare un ruolo decisivo per il rilancio di un’agricoltura sostenibile, di un’agricoltura di tipicità che si opponga alle tendenze globalizzanti: il recupero di terreni marginali e il rilascio di marchi DOP e IGP possono essere intesi come strategie per ritrovare qualità e tipicità in un’ottica di sostenibilità utile a contrastare gli impatti ambientali negativi, a preservare la capacità produttiva del terreno e a fare della tipicità la base strutturale dell’agricoltura italiana.

Diverse sperimentazioni stanno orientandosi, per fare l’esempio del vino, verso un abbassamento dei livelli produttivi a favore di vitigni che producono pochi grappoli, ma di qualità pregiata, coltivabili anche in terreni poveri. Per questi terreni occorrono varietà ad hoc poiché quelle convenzionali non si prestano in quanto concepite per produrre di più e solo in condizioni di massima ottimizzazione dei fattori produttivi.

Si tenga ben presente che l’intensificazione produttiva (concimi, anticrittogamici, arature profonde) ha avuto, come è noto, impatti negativi sull’ambiente (inquinamento falde, impatti sulla flora e sulla fauna selvatica, degrado del paesaggio, ecc.).

Un’agricoltura sostenibile necessita di varietà che fondamentalmente abbiano:

  1. Un’elevata resistenza a stress idrici e termici
  2. Un’elevata efficienza nell’utilizzazione dell’acqua nel terreno
  3. Un’elevata efficienza nell’assorbimento e nell’utilizzazione dei ridotti ma equilibrati apporti nutritivi

I tre punti esposti evidenziano, non a caso, i caratteri tipici delle varietà locali, le quali si distinguevano per un’elevata efficienza nell’utilizzare gli scarsi apporti fertilizzanti (quello che riusciva a dare il letame), una notevole resistenza agli stress ambientali (freddi, prolungate siccità estive) e una straordinaria serbevolezza (tanti frutti che si conservavano senza catene del freddo).

Fonte @ISPRA Quaderni Natura e Biodiversità – Frutti dimenticati e biodiversità recupera


MARCHE Mela Uncino – ViVi Green

A rappresentare la regione Marche è stato scelto un albero dimenticato di cui al momento si conoscono solo tre o quattro esemplari, la cosiddetta Mela Uncino, che ancora si trova nella frazione di San Sisto, nel comune di Pian di Meleto (PU). Si tratta di un frutto di buona pezzatura, dalla forma allungata, troncato in…

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UMBRIA Olivo di Trevi – ViVi Green

Olivo millenario che vegeta nel comune di Trevi in provincia di Perugia, località Bovara. Questa pianta è conosciuta anche come Olivo del Vescovo od Olivo di Sant’Emiliano, a memoria del martire che la leggenda racconta sia stato legato al suo tronco e poi ucciso, nel 303 d.C..

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TOSCANA Uva Vecchia – ViVi Green

Si tratta di viti molto rustiche che però sono state soppiantate dai vitigni di nuova generazione, più produttivi. Varietà non particolarmente esigente dal punto di vista agronomico, produce grappoli di piccole dimensioni con chicchi rosati, dolci e di gradevole sapore; potrebbe essere interessante il suo rilancio, soprattutto per la produzione di vini rosati biologici. Questo…

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VENETO Pero festaro – ViVi Green

Il Pero Festaro viene chiamato anche Pero Sestaro; è una vecchia varietà coltivata nella Valle Dell’Agno e del Chiampo, ma è poco diffusa e la si commercializza solo nei mercatini locali delle due valli. La produzione non è molto elevata; si tratta di pochi quintali che sono destinati direttamente a questi mercati. La pera viene…

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FRIULI VENEZIA GIULIA Pero da Sidro – ViVi Green

Varietà di pera molto antica, prodotta da grandi alberi dalla chioma voluminosa, coltivati vicino alle case dei contadini friulani, ove ancor oggi se ne possono trovare diversi esemplari. Presso la stazione ferroviaria di Camporosso, in provincia di Udine, la strada è fiancheggiata da peri secolari di dimensioni ragguardevoli che ne fanno un bellissimo viale

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Trentino Alto Adige Vite di Prissiano – ViVi Green

Questa è la più grande e, quasi certamente, più antica vite del mondo: da sola copre una superficie di circa 350 m2 e ha ben 350 anni di età (datata nel 2004 dall’Istituto Laimburg di Ora BZ). La vite vegeta nelle vicinanze dell’antico castello di Lingua di Gatto a Prissiano, in provincia di Bolzano, in…

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VALLE d’AOSTA Vite di Farys – ViVi Green

Questa vite, che cresce addossata a una vecchia abitazione nel comune di Saint Denis in Val d’Aosta, è probabilmente la vite più vecchia di questa regione, essendo datata oltre 300 anni. E’ un vitigno autoctono denominato Petit Rouge (piccolo rosso) perché produce piccoli grappoli; probabilmente si è adattato a vivere in un ambiente alpino non…

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LIGURIA Olivo di Sanremo – ViVi Green

Questo olivo antichissimo si trova in provincia di Imperia nel comune di Sanremo in località il Poggio, presso Villa Minerva. Si tratta di un esemplare unico sia per le sue grandi dimensioni che per l’età; è fra i più vecchi della Liguria ed è caratterizzato da un’antica ceppaia da cui si dipartono due grandi tronchi.

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LOMBARDIA Fico brianzolo bianco – ViVi Green

Il fico brianzolo è fra i migliori fichi lombardi ed era stato descritto già da Gallesio nel 1817 che lo ha rappresentato in una tavola nel primo volume della sua “Pomona Italiana”. E’ piccolo, cucurbiforme, panciuto, simile a una cipolla; ha buccia verde e polpa color del vino. Matura nel mese di settembre e appassisce…

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PIEMONTE Castagno di Mindino – ViVi Green

Questo enorme castagno si trova nella provincia di Cuneo, nel comune di Garessio, in località Mindino. Si tratta di un esemplare unico per dimensioni ed età, vero patriarca arboreo; misura ben 6,7 m di circonferenza e si presume che abbia un’età di oltre 500 anni. Il suo tronco è cavo come quello di molti castagni…

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2.0 Testimonianze di frutti antichi nelle regioni italiane – ViVi Green

L’impronta della secolare, se non millenaria attività agricola in Italia, è ancora evidente: svariate forme di coltivazione della vite e dell’olivo, muretti a secco, case poderali, ponti, mulini, torrenti, masserie vanno acquisendo oggi sempre più valore di unicità e costituiscono un patrimonio storico inestimabile. Questi sono gli elementi alla base del fenomeno dell’agriturismo, tuttora lontano…

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1.8 I frutti antichi e il paesaggio – ViVi Green

I frutti antichi sono argomento di una tematica ampia in cui dovrebbe trovare finalmente giusto e ampio spazio anche la ricerca storica. Si ha a che fare con la fine di un’epoca, che stranamente, una sola volta, è stata argomento di ricerca a carattere nazionale grazie alla straordinaria Storia del paesaggio agrario di Emilio Sereni…

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1.7 I frutti antichi e i cambiamenti climatici – ViVi Green

L’abbandono delle antiche varietà porta inevitabilmente alla perdita di un patrimonio genetico che potrebbe rivelarsi importante per il recupero di caratteristiche fondamentali per l’agricoltura del futuro. Le antiche piante da frutto sono portatrici, con ogni probabilità, di fattori di resistenza che hanno permesso loro di sopravvivere per molti anni alle avversità climatiche e parassitarie. Per…

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1.4 L’Agrobiodiversità – ViVi Green

Il concetto di agrobiodiversità non è ancora entrato nel linguaggio comune, ma viene utilizzato soprattutto dagli addetti ai lavori. Secondo Büchs (2003)“l’agrobiodiversità è la ricchezza di varietà, razze, forme di vita e genotipi, nonché la presenza di diverse tipologie di habitat, di elementi strutturali (siepi, stagni, rocce, ecc.), di colture agrarie e modalità di gestione…

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1.3 Le varietà tradizionali nella storia agronomica italiana – ViVi Green

In Italia, alla già rilevante biodiversità spontanea, si aggiunge quella ottenuta dalla selezione anche in sinergia con specifici adattamenti alla diversità ambientale. I contesti ove questi adattamenti sono stati possibili sono quelli delle agricolture tradizionali, in gran parte oggi sostituiti dalle coltivazioni industriali, concepite, invece, secondo modelli che prevedono l’adattamento dell’ambiente alla specie coltivata, con…

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1.2 L’Italia crocevia di migrazioni frutticole – ViVi Green

In Italia c’è un numero elevatissimo di specie distribuite tra le regioni del Nord, del Centro, del Sud e delle isole (Sicilia e Sardegna), anche se quelle coltivate oggi costituiscono non più del 10% di una lunga lista. La forte vocazione agricola italiana ha alle spalle un lungo e lento percorso di selezioni e coltivazioni….

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1.1 I frutti antichi nella letteratura – ViVi Green

Il nome dei frutti antichi è spesso collegato all’epoca di maturazione (Fico d’Agosto) e alla località di provenienza (Pero Marchisciano), mentre altre volte il frutto riporta il nome del contadino (Pero Marcantonio) che lo trova e lo coltiva. Plinio elencava 39 tipi di pero e parlava di Pere Picentine, Pere Alessandrine, Pere Pompeiane per evidenziarne…

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