STATO DELLA BIODIVERSITÀ IN ITALIA

ITALIA: SCRIGNO DI BIODIVERSITÀ

L’Italia, sebbene a livelli diversi dai paesi delle aree tropicali, è un importante serbatoio di biodiversità vegetale e animale perchè, essendo situata al centro del Mediterraneo a fare da ponte fra l’Europa centrale e il Nord Africa, accoglie specie di origine eurasiatica, mediorientale e nord-africana.

In particolare, la flora Ophrys sphegodes, giglio marino, peonia, Androsace alpina, palma nana,

Ophrys sphegodes
giglio marino
peonia
androsace alpina
palma nana

conta specie proprie dell’area artica e sub-artica e specie proprie delle regioni tropicali che hanno trovato la possibilità di sopravvivere in particolari aree geografiche chiamate biorifugi, fra questi, a titolo di esempio, le alte quote appenniniche per flora e vegetazione boreale e i valloni costieri tirrenici per molte specie tropicali e sub-tropicali.

Lo studio della flora e della vegetazione è condotto da molte equipe universitarie che hanno collaborato alla redazione in più fasi del Libro Rosso delle Piante d’Italia di cui una prima edizione venne pubblicata all’inizio degli anni ’90 a cura della Società Botanica Italiana (Conti F., Manzi A., Pedrotti F., WWF, 1992). Ancora oggi il testo di riferimento sulla ricchissima flora italiana è rappresentato dall’enciclopedico lavoro di Sandro Pignatti “Flora d’Italia” del 1982.

La fauna italiana conta più di 57.000 specie secondo i risultati del censimento sistematico curato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Escludendo la fauna marina, solo l’1% del totale è rappresentato dai vertebrati che contano circa 50 specie di ciclostomi e osteitti (trota fario) delle acque interne, 37 di anfibi (salamandra pezzata), 49 di rettili (lucertola muraiola), 110 di mammiferi (topo quercino) e circa 500 di uccelli (gufo reale) di cui 250 sono regolarmente nidificanti.

trota fario
Salamandra pezzata
lucertola muraiola
topo quercino
Gufo reale

Anche se non è facile compilare elenchi e statistiche, soprattutto perché  gran parte di questi organismi è rappresentata dai non vertebrati, animali la cui distribuzione riserva ancora molte novità ai ricercatori, si tratta di una cifra considerevolmente elevata per un paese di modesta estensione situato all’interno  della fascia  climatica temperata, ma giustificabile se si considera l’ampia varietà delle situazioni ambientali raccolte nel territorio della penisola che spazia da zone alpine dal clima artico a zone mediterranee dalle condizioni subtropicali.

Fonte @naturaitalia.it

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