Marrubio, Marrubium Vulgare L.

NOME COMUNE: Marrubio

Marrubio

NOME SCIENTIFICOMarrubium vulgare L.

FAMIGLIA: Lamiaceae

NOMI POPOLARI: Marrubio comune, Marrobio, Mal robbio, Trifoglione, Mentastrico, Mendastro, Robbio, Erba apiola.

  • (Eng) White horehound
  • (Fra) Marrube blanc
  • (Ger) Weisser andorn
  • (Spa) Marrubio blanco

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Portamento: pianta erbacea perenne alta fino ad 1 metro.
  • Foglie: ovali e dal colore biancastro, hanno un aspetto lanoso e il margine dentato. < /li>
  • Fiori: molto piccoli e di colore bianco. Si trovano all’ascella delle foglie superiori.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI: il nome Marrubium deriva dall’ebraico mar=amaro e rab=succo, in riferimento al gusto della pianta. Volgare=comune. Era una delle 5 piante amare che gli ebrei assumevano in preparazione alla Pasqua.

NOTEMarrubio fetido (Ballota nigra) e con il Marrubio d’acqua (Lycopus europaeus).

DOVE SI TROVA

HABITAT: cresce spontaneamente nelle regioni mediterranee, Europa, Africa settentrionale e Asia occidentale. In Italia è una pianta piuttosto comune dal mare alle zone subalpine, dove si può trovare nei terreni incolti, sulle macerie o ai bordi delle strade.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: la parte aerea si raccoglie prima della completa fioritura della pianta.

UTILIZZO

Ecco a cosa serve e come usare il Marrubio Comune dal punto di vista alimentare e cosmetico / erboristico.

PARTE UTILIZZATA: parte aerea fiorita.

COME SI USA IN COSMETICA: nella tradizione popolare il Marrubio veniva utilizzato per detergere ferite, piaghe e lesioni cutanee.

COME SI USA IN CUCINA: la pianta ha un gusto amaro e piuttosto sgradevole, non trova quindi impiego in cucina.

PROPRIETA’ E BENEFICI

PRINCIPALI COMPONENTI

  • Olio essenziale
  • Principi amari, tra cui il principale è la marrubina
  • Tannini
  • Mucillagini
  • Flavonoidi

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

Le principali proprietà benefiche e terapeutiche del Marrubio sono:

  • Espettorante
  • Digestiva
  • Coleretica-Colagoga (aumento della produzione e deflusso della bile)

FORME IN CUI SI UTILIZZA

Ecco alcuni utilizzi, quando usarlo e la posologia. Soluzione idroalcolica (tintura madre): 50-60 gocce al giorno, sciolte in un po’ d’acqua. Tisana: mettere 1 cucchiaio grande di erba secca in una tazza di acqua bollente per circa 10 minuti e filtrare. Bere 2-3 tazze al giorno. L’infuso di Marrubio ha un gusto piuttosto amaro.

RIMEDIO NATURALE PER:

A cosa serve? Utile come rimedio naturale per:

  • Disturbi da raffreddamento delle vie respiratorie con presenza di catarro
  • Cattiva digestione

CONTROINDICAZIONI: il Marrubio è una pianta priva di tossicità e che non presenta effetti collaterali se utilizzata ai dosaggi consigliati. E’ controindicato in caso di gastrite, reflusso, in gravidanza, allattamento e nei soggetti con sensibilità individuale ad uno o più dei suoi componenti. .

Il Marrubio è una pianta conosciuta da tempi antichi per le sue proprietà balsamiche, tossifughe, espettoranti, digestive, febbrifughe. Queste proprietà ne fanno un buon rimedio nelle malattie respiratorie, caratterizzate specialmente da fenomeni catarrali. La parte officinale della pianta è data da una sostanza amara (marrubina), che è responsabile delle virtù digestive e coleretiche, atte ad attivarne la funzionalità gastrica. Questa pianticella ha inoltre buone proprietà febbrifughe, specialmente utili nelle febbri di origine intestinale. Per uso esterno il Marrubio è stato tradizionalmente impiegato come blando detergente e blando antisettico su ulcere, piaghe, croste. Costituenti la pianta di marrubio sono colina, saponina, tannini, sali minerali (principalmente potassio, ferro e calcio) e vitamina C.

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