Le 10 piante da siepe ideali per il tuo giardino

La siepe è una struttura verticale del tutto artificiale, per cui necessita l’intervento dell’uomo per conservarsi, ma al suo interno offre un ecosistema di grande valore. Vediamo quali piante sono più adatte a questo scopo e come introdurla nel tuo giardino.

La siepe è una barriera creata dall’uomo, da progettare e realizzare con attenzione. È perfetta come recinzione o per arricchire un ambiente esterno. Spesso viene già prevista in contemporanea alla costruzione del giardino o della casa stessa.
Presenta una grande biodiversità al suo interno: poiché le piante ricevono luce sia dall’alto sia dai lati, i germogli e le foglie si sviluppano in entrambi i sensi, conferendo un grande vigore vegetativo. Questo significa anche che deve essere tenuta sotto controllo e necessita di cure costanti.

Come scegliere le piante da siepe?

Questo elemento nel giardino ha molteplici funzioni: puoi utilizzarlo per delimitare un confine, per avere maggiore privacy nel tuo giardino, ma anche per mascherare quelle zone con difetti del terreno.
In primo luogo, per scegliere è necessario fare una distinzione tra siepe formale e informale. Il primo tipo riguarda quelle classiche all’italiana, con arbusti ben tagliati che sopportano bene tutte le temperature. Il secondo tipo, invece, è misto, con un’alternanza di esemplari sempreverdi e fiori di diverse altezze, ma è meno frequente nel nostro paese.

Una volta scelta la tipologia di pianta che volete mettere a dimora, prima di procedere assicuratevi che siano rispettate le distanze minime dal confine definite dal Codice civile a cui si possono piantare le piante: per arbusti e piante rampicanti la distanza deve essere di almeno 50 cm, mentre per gli alberi definiti di “non alto fusto” deve essere di m 1,5 e per gli alto fusto di m 3. Per “non alto fusto” si intendono alberi il cui tronco inizia a ramificarsi non oltre i 3 metri di altezza.

Di fondamentale importanza quando si piantano piante per siepi da giardino è anche la preparazione del terreno, che deve essere opportunamente concimato con compost organico e irrigato con un buon sistema di irrigazione. Durante i primi anni dall’impianto occorrerà poi assicurare un regolare diserbo con fertilizzanti naturali, in modo da avvantaggiare la crescita delle piante.

Per quanto riguarda la varietà di piante utilizzate, generalmente per le siepi da giardino si scelgono piante dello stesso genere, in modo da comporre un parete vegetale compatta ed uniforme, più piacevole alla vista. Se si vuole un’alternanza di colore e di fioriture nei diversi periodi dell’anno, si può optare per una siepe composta da piante sempreverdi, ma di specie o varietà diverse, che abbiano un ciclo di stagionalità diverso. Questa scelta presenta però più difficoltà in termini di coltivazione delle piante, che necessitano di cure differenti a seconda delle varietà.

Le 10 piante ideali per siepi da giardino:

1) Il Lauroceraso: una sempreverde a crescita rapida

Le specie di Prunus laurocerasus (Lauroceraso) sono molto amate come piante da siepe, soprattutto dalle persone che non desiderano una siepe di conifere. Tutte le specie di lauroceraso sono resistenti al freddo, a seconda della specie fino a circa -15/-20°C. Quasi tutte le specie di Prunus laurocerasus (Lauroceraso) crescono velocemente, fino a 40-50cm all’anno.

Soprattutto il Prunus l. ‘Rotundifolia’ (Lauroceraso dalle foglie grandi) offre il vantaggio che ne servono solo poche piante per metro lineare, in quanto questa specie cresce molto anche in larghezza.

Per giardini di piccole dimensioni consigliamo le specie a crescita ridotta e lenta, perché le altre specie necessitano di molto più spazio.

Il momento migliore per metterlo a dimora è l’inizio dell’autunno, mentre per la potatura è meglio aspettare l’inizio della primavera. Il Lauroceraso può essere coltivato anche in vaso, ed è ideale per creare piccole siepi da balcone. Attenzione però perché questa pianta contiene una grande concentrazione di acido citrico, specialmente nel fogliame, ed è tossica per l’uomo e per gli animali.

2) Cipresso di Leyland

Il cipresso di Leyland è la scelta ideale per chi desidera alzare un vero e proprio muro verde che impedisca completamente la vista dall’esterno all’interno del giardino e viceversa.

È una pianta sempreverde della famiglia Cupressaceae, originaria del Nord America ma ampiamente diffusa, come pianta ornamentale, nel bacino del Mediterraneo. Si tratta di un ibrido intergenerico fra Cupressus macrocarpa e Callitropsis nootkatensis creato per motivi ornamentali dal momento che la sua morfologia caratteristica, la sua capacità di crescita molto rapida, la sua densità, altezza e colore lo rendono adatto ad un uso di siepe o di schermatura.

Albero dal portamento eretto, colonnare; presenta rametti a forma di ventaglio, in particolare verso la sommità della pianta. Il fogliame è particolare, sembra composto da scaglie appiattite, raramente aghiformi. Le infiorescenze sia maschili sia femminili sono portate sullo stesso esemplare. I galbuli sono lucidi e di color marrone, si presentano con scaglie appuntite ed una carena centrale.

Da questa specie ne sono derivate molte varietà: il Castlewellan, vigorosa e a crescita lenta; Gold Rider di colore giallo e Leighton Green con fronde appiattite, frastagliate, di colore verde chiaro. E’ molto utilizzato in giardini, parchi, sia come esemplare isolato sia nella formazione di siepi. Predilige le posizioni soleggiate e riparate dai venti. Cresce bene anche in ombra parziale.

Temperatura

E’ una specie molto resistente, non teme le alte temperature ma neppure quelle più rigide. Potatura Si pota per delimitarne la forma, in particolare se viene coltivato per formare delle siepi.

Avversità

In generale si tratta di piante molto resistenti. Potrebbe subire l’attacco del ragnetto rosso se le condizioni di secchezza del clima lo favoriscono. In questi casi si consiglia di intervenire con appositi acaricidi. 

3) Ligustro

Ligustro “da siepe” a foglia piccola (Ligustrum Chinensis)

Il Ligustro sinense, o Ligustrum Chinensis, è un arbusto molto diffuso nei giardini italiani, viene anche comunemente indicato semplicemente come Ligustro da siepe. La sua origine si ritrova nell’estremo oriente, la specie sarebbe infatti tipica della Cina, da qui deriva il nome Chinensis poi trasformato in sinensis.

Caratteristiche

Il Ligustro sinensis si presenta come un arbusto di medie dimensioni, dal portamento denso, compatto e rustico. La specie presenta infatti una ramificazione fitta, ideale per garantirti la giusta privacy ai bordi del confine, il portamento è eretto quindi si adatta perfettamente allo scopo senza avere troppo ingombro in spessore. Le foglie sono piccole e arrotondate, queste si distinguono per il loro colore verde scuro. Sebbene sia da considerarsi un sempreverde nella maggior parte delle condizioni, va considerato che coltivato in vaso in inverno può perdere parzialmente (o totalmente, in caso di freddo intenso) le foglie, che vengono rigenerate con l’arrivo della primavera. Coltivato a dimora nel terreno questo fenomeno normalmente non si verifica.

4) Photinia (Varietà Fraseri Red Robin)

La photinia è un arbusto facente parte della famiglia delle rosaceae . Originaria dell’Asia può raggiungere al massimo i cinque metri d’altezza . Le foglie sono piccole ed alterne , cuoiose che tendono , nel periodo autunnale , a colorarsi di rosso . La fioritura avviene solitamente in primavera . I fiori non sono particolarmente appariscenti essendo particolarmente piccoli . Essi sono formati a corimbo di colore bianco con cinque sepali . La photinia è molto apprezzata per uso ornamentale per la costruzione delle siepi .

Esposizione e clima

La photinia preferisce decisamente esposizioni pienamente soleggiate anche se non disdegna troppo le zone semiombreggiate . Bisogna fare molta attenzione a trovare zone ben riparate dai freddi . La photinia si trova pienamente a suo agio nei climi temperati anche se comunque non disdegna i freddi . Bisogna tener conto che non possono tollerare temperature inferiori ai dieci gradi sotto lo zero .
Il terreno

La photinia si adatta senza grossissimi problemi a qualsiasi terreno le venga proposto . L’unica caratteristica alla quale non può rinunciare è il drenaggio . Il substrato dovrebbe , infatti , essere molto ben drenato . Estremamente consigliabile è evitare assolutamente i terreni molto calcarei, su cui si può manifestare la clorosi

L’annaffiatura non è particolarmente importante . Questa pianta riesce senza eccessivi problemi a vivere con poca acqua . Fare cura , durante il periodo estivo , ad annaffiare l’arbusto più frequentemente facendo attenzione a non creare pericolosissimi ristagni idrici .

5) Bosso

l Buxus è un genere appartenente alla famiglia delle Buxaceae; è un arbusto cespuglioso sempreverde, ramoso compatto con fusto rami e legno giallastro, pianta moderatamente velenosa, foglie generalmente opposte picciolate o sessili, ellissoidali, coriacee di colore verde più o meno scuro e lucente, fiori monoici piccoli sessili, i frutti sono capsule coriacee con pochi semi oblunghi. Si trova spontaneo in luoghi rocciosi, aridi anche calcarei, in Europa, Asia e Africa.

Le specie maggiormente coltivate in Italia come piante ornamentali sono la Buxus sempervirens e le sue numerose varietà, pianta arbustiva alta oltre 3 metri, utilizzata per siepi, bordure, alberelli e in vaso per decorare gli appartamenti  .

Come per le altre piante per siepi da giardino, si consiglia di procedere con la messa a dimora in autunno, in maniera che la pianta abbia tutto l’inverno per creare nuove radici, e di posizionare le piante in una zona non troppo assolata. La sua lentezza nella crescita è ricompensata con la sua longevità: una pianta di Bosso può vivere infatti fino a 600 anni.

6) Gelsomino rampicante

Il Gelsomino, il cuo nome scientifico è Jasminum, è un genere di pianta appartenente alla famiglia delle Oleaceae e comprende circa 200 specie differenti, coltivate sia come rampicanti che come arbusti. Molto apprezzato per l’intensa profumazione dei suoi fiori, il gelsomino è una delle piante ornamentali per esterno piuttosto diffusa.

I fiori di gelsomino emanano un’intensa e piacevole profumazione, che si concentra soprattutto nelle ore notturne. Forse proprio per questo motivo, antiche leggende arabe ricollegano il fiore del gelsomino alle stelle cadute sulla terra.

La coltivazione del gelsomino rampicante è ad esclusivo scopo ornamentale, oltre ad essere quella più diffusa ed apprezzata. Si trova prevalentemente in prossimità di recinzioni, sotto forma di siepe, pergole e reti. Le siepi di gelsomino sono molto apprezzate poiché verdi durante tutto l’anno, regalano una splendida fioritura durante la primavera.

Il gelsomino comune si adatta bene ai climi temperati ma predilige una posizione soleggiata. È possibile coltivare il gelsomino anche in giardino, collocando la pianta in piena terra. Sarà necessario disporre dei sostegni sui quali la pianta potrà poggiarsi, vista la sua natura di rampicante.

Gelsomino rampicante, quando piantarlo

Il gelsomino può essere piantato durante tutto l’anno senza alcun rischio per la pianta. Nonostante si tratti di una pianta rustica, è bene non collocare la pianta a terra nei periodi dell’anno in cui può esserci il rischio di gelate.

7) Biancospino

Il nome botanico è Crataegus, mentre il nome più comune è Biancospino ed è dovuto al fatto che le specie più diffuse in Europa e in Italia hanno fiori candidi, simili a piccolissime rose e i rami portano spine molto acuminate. Il fogliame è di colore verde scuro e ai fiori seguono piccoli frutti commestibili di colore rosso vivo. Anche se il Biancospino non è una pianta per siepi da giardino molto utilizzata, resta una buona scelta se volete creare una barriera difensiva rigogliosa e fiorita, che può crescere in altezza fino a 4-5 metri. Per assicurare una crescita veloce, occorre mettere a dimora il Biancospino in autunno e in luoghi soleggiati, innaffiandolo abbondantemente. I frutti e le foglie di biancospino contengono molteplici principi attivi e vengono usati nella medicina popolare contro svariate malattie, dai problemi cardiaci all’insonnia, come ingredienti di tisane e sciroppi.

8) Pyracantha

La Pyracantha è una pianta per siepi da giardino sempreverde originaria dell’Asia ed ha una crescita piuttosto veloce raggiungendo rapidamente i 2-3 m di altezza. La caratteristica principale di questa pianta è la sua capacità difensiva, grazie alle lunghe spine acuminate presenti sui fusti. Questa pianta inoltre è molto decorativa: le foglie sono di piccole dimensioni, di colore verde scuro, i fiori sono bianchi a forma di stella e molto profumati e nascono in primavera, mentre in autunno sulla pianta maturano piccoli frutti arancioni tondeggianti che talvolta rimangono sulla pianta fino alla primavera successiva, assicurando una fioritura decorativa della siepe per tutto l’anno. Per la messa a dimora, occorre posizionarle in luoghi soleggiati, sono piante robuste che resistono anche all’inquinamento e alla salsedine, ma per crescere bene hanno bisogno di molta luce naturale e di un terreno ben drenato e concimato. Per mantenere un aspetto ordinato alla vostra siepe di Pyracantha, è necessario potarla almeno due volte all’anno con regolarità, alla fine dell’inverno e all’inizio dell’estate.

9) Ibisco

L’Ibisco è una pianta per siepi da giardino originaria dell’Asia e molto diffusa in Europa e in Italia come pianta per siepi da giardino decorative. Ha un portamento eretto e ben ramificato, cresce fino a un’altezza di due o tre metri, e fiorisce in primavera fino ai freddi autunnali con bellissimi fiori viola e rosa, a forma di campana. Le foglie sono di un verde chiaro a forma ovale e seghettata. Queste piante sono spesso scelte come siepi da giardino per via del loro sviluppo vigoroso e della loro bellezza in fioritura.

Anche se non sono sempreverdi, quindi d’inverno i rami si spoglieranno delle foglie, le piante di Ibisco hanno il vantaggio di non avere bisogno di particolari cure durante l’inverno e non rischiano di ammalarsi o morire a causa delle gelate, ma naturalmente interrompono la fioritura per ricominciare la primavera successiva. Nella messa a dimora, è importante garantire a questa pianta molta acqua e luce, ma tenerla lontano dalle correnti d’aria e al riparo dal troppo sole diretto.

10) Alloro

L’alloro (Laurus nobilis L., 1753) è una pianta aromatica e officinale appartenente alla famiglia delle Lauracee, diffusa nel bacino del Mediterraneo

L’alloro è una pianta tipica della macchia mediterranea, dove cresce spontanea isolata o a gruppi a formare boschetti. È conosciuto fin dall’antichità quando i romani lo utilizzavano per fare corone con cui celebrare i poeti e i vincitori nelle gare sportive e nei trionfi militari; proprio da questo uso deriva il nome latino “laurus nobilis”.

Le foglie del Laurus nobilis sono verdi di forma ovata allungata fino a 10 cm con margini ondulati, sono molto aromatiche e vengono utilizzate spesso nella cucina mediterranea per insaporire i piatti. L’alloro fiorisce in primavera con fiori gialli seguiti da bacche nere. Il Laurus nobilis tollera benissimo la potatura anche severa e per questo è una pianta da siepe ideale. Questa è una ottima pianta da siepe per il clima marino, mediterraneo ed anche in zone più temperate utilizzato per siepi non esposte a nord e ai venti freddi. Il Laurus nobilis cresce bene in tutti i tipi di suolo, resiste benissimo all’inquinamento e alla salinità marina.

Il Laurus nobilis può darvi molta soddisfazione, permettendovi di avere una siepe formata in poco tempo. L’alloro ha una buona velocità di crescita e perciò necessita di almeno un paio di potature all’anno per poter mantenere sempre una barriera densa nel vostro giardino. Il Lauro o alloro è un arbusto che può raggiungere altezze fino a 6-8 metri.

La distanza ideale di piantagione varia dai 50 ai 70 cm.

Pianteremo le nostre piante ad una distanza di 50 cm se vogliamo avere una siepe più folta o se desideriamo proteggerci dal vento. Collocheremo le piante di Alloro ogni 70 cm se non abbiamo l’esigenza immediata di avere la siepe completamente chiusa, certi comunque che i rami si intrecceranno tra loro e formeranno comunque una siepe priva di “buchi”.

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