Castello Ducale di Agliè a Torino

Le Ville Italiane ed i loro Giardini

Il Castello di Agliè domina l’omonimo borgo di origini Romane. La sua poderosa mole, risultato di quattro fasi costruttive comprese tra il XII ed il XIX secolo, si affaccia su uno splendido giardino a parterre, e sul lato orientale si estende su un immenso parco ottocentesco.

Il salone di onore del Castello di Agliè, già denominato Salone da Ballo, ed ancora prima, Salone d’Arduino, costituisce il cuore della residenza alliadese. Sulle pareti e sulla volta i dipinti eseguiti nel 1665 da Gian Paolo Recchi e, dalla sua bottega, raffiguranti i fasti del re Arduino d’Ivrea, capostipite della dinastia dei San Martino d’Agliè.

Giardino all’Italiana realizzato con siepi di bosso “buxus sempervirens” risalente al 1867 circa, probabilmente realizzato dal giardiniere Antonio Capello sullo stile preesistente e risalente al progetto di Michel Bernard del 1771 che aveva caratterizzato l’intera superficie del Parco e del giardino di Agliè. In primo piano cassoni in legno e ghisa contenenti aranci amari “citrus aurantium” un tempo posizionati a Palazzo Reale di Torino.

Il Giardino pensile è situato al lato della manica seicentesca del Castello di Agliè al di sopra della vecchia maniscalcia. Si affaccia sul giardino all’Italiana e al centro del muraglione si apre una nicchia decorata ai lati da due telamoni. Grazie all’esposizione sud-ovest, vi dimorano piante più delicate, rispetto a quelle presenti nel restante giardino. Sullo sfondo è visibile il tetto della colombaia in tegole colorate.

Foliage autunnale, al Castello di Agliè, che si riflette sull’acqua del Lago situato nel Parco che fu progettato dal paesaggista tedesco Xavier Kurten tra il 1830 ed il 1840. Al centro del lago un gruppo di ninfee, a destra un carpino con insolita colorazione rossa anziché gialla, mentre a sinistra un Taxodium disticum, verde, o cipresso calvo. Sullo sfondo si intravvede il Castello

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