Arnica

NOME COMUNE: Arnica

NOME SCIENTIFICOArnica montana L.

FAMIGLIA: Asteraceae

NOMI POPOLARI: Battonica, Piantaggine di monte, Stranudela, Tabacco di montagna, Erba starnudela, Mirasol.

NOMI STRANIERI:

  • (Eng) Mountain Arnica
  • (Fra) Arnica, Tabac des Vosges
  • (Ger) Arnika
  • (Spa) Arnica

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Portamento: pianta erbacea perenne alto fino a 60 cm con fusto eretto e peloso.
  • Foglie: la pianta presenta una rosetta basale con foglie grandi ed ovali. Lungo il fusto si trovano poi delle foglie di dimensione minore e dalla forma lanceolata.
  • Fiori: i fiori sono dei capolini ben evidenti e sgargianti dal colore giallo-arancione. La fioritura avviene tra Giugno e Luglio.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI

Conosciuta agli antichi (per il motivo che cresce solo in alta montagna), fu nominata per la prima volta da Santa Ildegarda nel “De arboris”. Si ritiene che il suo nome derivi dal termine greco “ptarmica” che significa starnuto/starnutire in quanto la radici ed i fiori hanno un effetto starnutatorio. Popolarmente è nota con il nome di tabacco di montagna in quanto le sue foglie venivano fumate come il tabacco dalle popolazioni delle montagne.

NOTE: l’Arnica montana è una specie piuttosto rara e quindi protetta. La produzione dei suoi preparati a livello industriale è quindi abbastanza difficile. Proprio per questo motivo la farmacopea tedesca afferma che può essere sostituita con altre specie di Arnica come ad esempio l’Arnica chamissonis Less.

DOVE SI TROVA

HABITAT: cresce nei prati nei pascoli delle zone montane ed alpine, al di sopra del 1000 m. In Italia è presente nelle Alpi e nell’Appenino emiliano.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: la raccolta dei fiori avviene tra Giugno e Luglio.

UTILIZZO

PARTE UTILIZZATA: fiori (capolini).

COME SI USA IN COSMETICA: creme, gel, pomate ed unguenti a base di Arnica sono utilizzati per favorire il benessere artro-muscolare in caso di botte, stiramenti, contusioni e distorsioni.

COME SI USA IN CUCINA: non utilizzata.

PROPRIETA’ E BENEFICI

PRINCIPALI COMPONENTI

  • Lattoni sesquiterpenici
  • Carotenoidi
  • Olio essenziale
  • Flavonoidi
  • Cumarine
  • Triterpeni
  • Fitosteroli

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

Le principali proprietà benefiche dell’Arnica sono:

  • Lenitiva
  • Antinfiammatoria
  • Analgesica
  • Antimicrobica

FORME IN CUI SI UTILIZZA

Ecco alcuni utilizzi, quando assumerlo e la posologia.

Attenzione: i seguenti preparati vanno utilizzati solo per uso topico e su pelle integra. Seguire le indicazioni.

Infuso: lasciare in infusione in 1 cucchiaio di fiori secchi in una tazza d’acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrare, fare raffreddare e applicare sulla zona interessata con una garza o un po’ di cotone imbevuto per 5 minuti. Ripetere più volte durante il giorno. Oppure utilizzare per gargarismi senza deglutire il prodotto.

Tintura madre (Soluzione Idroalcolica): diluire con acqua (20%). Inumidire una garza o po’ di cotone ed applicare sulla zona interessata per 5 minuti. Ripetere più volte durante il giorno. Oppure utilizzare per gargarismi senza deglutire il prodotto.

Estratto oleoso/oleolito: applicare più volte al giorno sulla zona interessata con un leggero massaggio fino a completo assorbimento.

Unguenti, creme, gel o pomate: applicare più volte al giorno sulla zona interessata con un leggero massaggio fino a completo assorbimento.

RIMEDIO NATURALE PER:

Attenzione: i seguenti utilizzi sono validi solo per uso topico e su pelle integra.

A cosa serve? Utile come rimedio naturale in caso di:

  • Botte e piccole contusioni
  • Ematomi
  • Distorsioni
  • Tensioni artro-muscolari
  • Movimenti errati
  • Eccessiva attività motoria
  • Punture di insetti
  • Irritazioni del cavo orale

CONTROINDICAZIONI: per quanto riguarda gli effetti collaterali, non utilizzare per via interna (ad eccezione delle preparazioni omeopatiche) in quanto può causare effetti tossici, anche gravi. In particolare l’ingestione ha un effetto cardiotossico (dato dalla presenza di elenalina) e può provocare mal di testa, dolori addominali, palpitazioni e difficoltà respiratorie. L’Arnica è quindi una pianta da utilizzare esternamente e solo su pelle integra, evitando di applicarla vicino agli occhi e sulle ferite. L’uso prolungato e ad alte concentrazioni può provocare irritazioni e dermatiti da contatto in quanto come tutte le Asteraceae contiene lattoni sesquiterpenici, sostanze sensibilizzanti ed allergizzanti.

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