RAVENNA, Monumenti paleocristiani e Arte BIZANTINA

Ravenna è stata la sede dell’Impero Romano nel V secolo e poi dell’Italia bizantina fino all’ VIII secolo. Ha una collezione unica di mosaici e monumenti paleocristiani. Tutti gli otto edifici – il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi o Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe – furono costruiti nel V e VI secolo. Mostrano una grande abilità artistica, inclusa una meravigliosa miscela di tradizione greco-romana, iconografia cristiana e stili orientali e occidentali.

Mausoleo di Galla Placidia – RAVENNA
Mausoleo Galla Placidia -Esterno RAVENNA

Eccezionale valore universale

La proprietà seriale dei Monumenti Paleocristiani di Ravenna nell’Italia nord-orientale è costituita da otto monumenti, ovvero il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Battistero degli Ariani, la Cappella Arcivescovile, il Mausoleo di Teodorico, la Chiesa di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, edificate tra il V e il VI secolo d.C.

Battistero Neoniano
Interno Battistero Neoniano – RAVENNA

Questi monumenti religiosi, decorati con marmi pregiati, stucchi e mosaici, riflettono i maggiori eventi storici, politici e religiosi che hanno avuto luogo a Ravenna, che divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente nel 402 d.C., e rimase prominente capitale prima ostrogota e poi bizantina in Italia attraverso il V e il VI secolo. Il Mausoleo di Galla Placidia, piccolo ma riccamente decorato all’interno con mosaici suggestivi su uno sfondo blu scuro, riflette la tradizione architettonica romana occidentale. Il Battistero Neoniano, decorato con marmi intarsiati, stucchi e mosaici multicolori nella cupola, è l’esempio più bello e completo sopravvissuto di un battistero paleocristiano. Dall’apice del regno dei Goti, il Battistero degli Ariani conserva mosaici che mostrano il battesimo di Cristo e dettagli iconografici che riflettono i principi della fede ariana.

La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo fu costruita anche durante il regno di Teodorico come cappella palatina, con mosaici in stile romano tradizionale che mostrano anche una forte influenza bizantina.

Il Mausoleo di Teodorico è un’opera architettonica unica e singolare, costruita con grandi blocchi di pietra d’Istria attorno a uno spazio centrale, ed è l’unico esempio superstite di una tomba di un re barbaro di questo periodo. La Cappella Arcivescovile, invece, è l’unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico. La Basilica di San Vitale, dell’epoca di Giustiniano, è una delle più alte creazioni dell’architettura bizantina in Italia e combina elementi della tradizione occidentale e orientale.

Infine, a cinque chilometri da Ravenna troviamo la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, un imponente edificio dalle forme imponenti, il campanile cilindrico, gli interni spaziosi e ricchi di marmi e mosaici.

Santa Apollinare in Classe – RAVENNA

Gli edifici paleocristiani di Ravenna sono testimonianze uniche dei contatti e degli sviluppi artistici in un periodo altamente significativo dello sviluppo culturale in Europa. Costituiscono un’epitome di arte e architettura religiosa e funeraria durante il V e il VI secolo d.C. I mosaici sono tra i migliori esempi sopravvissuti di questa forma d’arte in Europa e hanno aggiunto un significato grazie alla fusione di motivi e tecniche occidentali e orientali.

Criterio (i): I monumenti paleocristiani di Ravenna sono di notevole importanza in virtù della suprema maestria dell’arte del mosaico che contengono.

Criterio (ii): I monumenti paleocristiani di Ravenna non hanno paralleli a causa delle prove cruciali che forniscono delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi in un periodo importante della storia culturale europea. I mosaici sono tra i migliori esempi sopravvissuti di questa forma d’arte in Europa e hanno un significato crescente grazie alla fusione di motivi e tecniche occidentali e orientali

Criterio (iii): i monumenti paleocristiani di Ravenna mostrano una grande abilità artistica, inclusa una meravigliosa miscela di tradizione greco-romana, iconografia cristiana e stili orientali e occidentali che caratterizzano la cultura del tardo impero romano.

Criterio (iv): La proprietà costituisce un’epitome di arte e architettura religiosa e funeraria durante il VI secolo d.C.

Integrità

Questa proprietà seriale include tutti gli elementi essenziali necessari per dimostrare il suo eccezionale valore universale. Il gruppo di otto monumenti che compongono il sito comprende gli esempi più rappresentativi dello sviluppo architettonico e artistico tra il V e il VI secolo d.C., in particolare per quanto riguarda l’arte musiva.

Questi monumenti sono testimonianze del ruolo che Ravenna ha svolto, prima come capitale dell’Impero Romano d’Occidente, poi come residenza degli Ostrogoti di Teodorico e dei suoi successori, infine come capitale dell’Esarcato di Bisanzio in Italia. Le maggiori pressioni sulla proprietà sono il cedimento, l’umidità di condensa causata principalmente dal flusso turistico e l’inquinamento, che vengono affrontate dai gestori del sito.

Mausoleo Teodorico RAVENNA

Autenticità

L’autenticità degli otto monumenti che compongono questo sito è elevata. Tutti hanno subito varie modifiche nel corso dei secoli dalla loro costruzione originaria, ma tali modifiche hanno un loro intrinseco valore storico e come tali non incidono negativamente sull’autenticità complessiva della proprietà. Più recentemente, i monumenti sono stati oggetto di diversi interventi di restauro. I lavori, eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Archittetonici e Paesaggistici di Ravenna, nel rispetto dei principi della Carta di Venezia del 1964, hanno consentito la conservazione dei monumenti fino ad oggi.

La tradizione culturale e la tecnica del mosaico, che svolgono un ruolo attivo nell’identità culturale della città, sono mantenute vive attraverso una serie di attività volte a promuovere la conoscenza, la formazione, la conservazione e la valorizzazione dell’arte musiva.

Requisiti di protezione e gestione

Questo bene è soggetto alla normativa italiana in materia di tutela e conservazione dei beni culturali (D.lgs. 42/2004) che stabilisce specifici strumenti di tutela giuridica per gli otto monumenti, e richiede la preventiva autorizzazione degli uffici locali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per tutti gli interventi . La normativa urbanistica ribadisce la normativa nazionale, consentendo solo progetti di restauro scientifico. La proprietà è gestita da un gruppo di istituzioni, che operano su diversi livelli e con diverse competenze.

Tra questi, in particolare, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che è responsabile attraverso i suoi uffici locali per la protezione e la conservazione dei beni culturali, mentre il Comune di Ravenna è responsabile della redazione e dell’attuazione della conservazione e gestione della città. strategie che utilizzano strumenti e regolamenti urbanistici per le attività territoriali. Le altre autorità locali (consigli regionali e provinciali) collaborano con attività di tutela, conservazione e gestione, nonché promozione del patrimonio culturale.

Il Comune di Ravenna svolge attività di coordinamento particolarmente importante per la gestione dell’immobile. La gestione è affidata ad un Comitato di Gestione in cui sono rappresentati tutti i principali attori istituzionali formalmente responsabili, tra cui l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, l’Ufficio Locale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza – Comune di Ravenna e Opera di Religione di la Diocesi di Ravenna, Ente locale di riferimento per la Chiesa Cattolica, proprietaria di alcuni dei monumenti compresi nella proprietà.

Il Comitato di Coordinamento è responsabile dell’attuazione del Piano di Gestione, ponendo particolare attenzione alle attività di conservazione, valorizzazione e promozione dei monumenti. Le azioni prioritarie del Piano di Gestione comprendono un piano d’azione specifico per la conservazione del mosaico, comprendente studi e monitoraggio dello stato dei mosaici nella proprietà condotti dalla Scuola di Restauro; un piano d’azione dedicato al trasferimento della conoscenza e della formazione sull’arte del mosaico nelle scuole, dalle scuole primarie fino all’Accademia di Belle Arti; e un piano d’azione di comunicazione implementato utilizzando strumenti tecnologici innovativi.

Basilica di San Vitale RAVENNA

© whc.unesco.org

La Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, adottata dall’UNESCO nel 1972, prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale come:

Patrimonio culturale:
  1. monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,
  2. agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,
  3. siti: opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura, come anche le zone, compresi i siti archeologici, di valore universale eccezionale dall’aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico.
Patrimonio naturale:
  1. i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche o da gruppi di tali formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto estetico o scientifico,
  2. le formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico o conservativo,
  3. i siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale

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