Il frumento

Il frumento o grano, è usato da più di un terzo della popolazione mondiale come alimento base e occupa un posto sacro in più di una cultura. Il frumento integrale e il germe di grano sono buone fonti di vitamina E e di octocosanolo, due potenti antiossidanti.

È UTILE IN CASO DI

aborto spontaneo; cancro; calcoli renali; colesterolo alto; demineralizzazione; depressione; difficoltà nella crescita; disturbi della vista; inappetenza; ingrossamento della prostata; insufficienza del sistema immunitario; intossicazioni; ipertensione; malattie cardiovascolari; sindrome premestruale e mestruazioni irregolari; stitichezza; stress.

INOLTRE

alimentazione durante la convalescenza e la menopausa

Il grano contiene un’alta percentuale di glutine. Alcune persone soffrono di una malattia (il morbo celiaco) provocata dall’incapacità di utilizzare il glutine.

Crusca o alimenti integrali

La crusca di frumento è da sempre usata come lassativo (tre cucchiai al giorno è la dose sufficiente), ma bisogna tener presente che i composti fibrosi isolati della crusca possono limitare l’assimilazione e l’utilizzo di alcuni minerali da parte dell’organismo: un consumo elevato di crusca di grano deve essere integrato con un supplemento di minerali. meglio perciò usarecereali integrali che già contengono i minerali necessari in dosi ottimali.

La rapa

La rapa è la radice carnosa (“fittone”) della pianta Brassica rapa, coltivata a scopo alimentare. Si tratta di una radice di forma tondeggiante, talvolta piuttosto tozza, ricoperta da una pellicina bianco/rosa, bianco/violacea oppure gialla a secondo della varietà. L’interno è formato da una pasta bianca o giallognola, a seconda della varietà, di gusto lievemente dolciastro.

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Albicocca

Il colore stesso rivela l’abbondanza di betacarotene nell’albicocca: 150 g di pokpa soddisfano la dose giornaliera raccomandata di vitamina A. Il frutto contiene inoltre un’elevata percentuale di potassio: il consumo di albicocche potrebbe perciò riequilibrare il rapporto sodio/potassio.

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Il sedano

Il nome generico (Raphanus) deriva dalla voce greca raphanos (e successivamente dal latino raphanus) che a sua volta è collegata alla radice greca raphys (“rapa”) e al persiano antico rafe, il cui significato approssimativo è “rapida apparizione”, alludendo alla rapida germinazione dei semi di queste piante; ma la parola raphanos potrebbe anche avere un collegamento…

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