Frassino comune o maggiore, Fraxinus excelsior

Caratteristiche botaniche:

Nome comune: Frassino comune

Frassino

Famiglia: Oleaceae

Pianta monoica/dioica: monoica

Portamento: arboreo

Foglie: foglia composta pennata, lunga fino a 30 cm, formata da 9-13 foglioline lunghe fino a 10cm, ellittiche, ovate, lanceolate, di colore verde, giallo in autunno

Fiori: piccoli, privi di calice e corolla, in infiorescenze ascellari di colore verde pallido

Frutti: samare bislunghe con un’ala lunga circa 4 cm in grappoli pendenti. In ottobre si colorano di bruno e rimangono sull’albero per un certo tempo dopo la caduta delle foglie

Periodo di dispersione del polline: G F M A M G L A S O N D

Impollinazione: anemofila

Il nome del genere (Fraxinus) risale al latino classico usato già da Virgilio e in tempi più moderni dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (Aix-en-Provence, 5 giugno 1656 – Parigi, 28 dicembre 1708); ma potrebbe discendere anche dal verbo greco“frassein” ( = assiepare).

Le specie di questo gruppo hanno generalmente una crescita rapida, riuscendo a sopravvivere in condizioni ambientali difficili come zone inquinate, con salsedine o forti venti, resistendo bene anche alle basse o elevate temperature. In genere il loro habitat si trova nelle regioni temperate e subtropicali dell’emisfero settentrionale, ma anche tropicali come il Messico, Cuba, Giava e le Filippine. Le specie più diffuse in Italia sono il Fraxinus excelsior conosciuto col nome comune di Frassino maggiore; il Fraxinus ornus noto come Orno o Orniello, utilizzato per la produzione della manna e chiamato comunemente anche Frassino da manna o Albero della manna; Fraxinus angustifolia noto col nome di Frassino meridionale (Fraxinus oxycarpa Bieb. nella “Flora d’Italia”).

Tutte e 3 le specie spontanee della flora italiana vivono sull’arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all’habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine.

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