Erisimo, Sisymbrium officinale

NOME COMUNE: Erisimo


NOME SCIENTIFICOSisymbrium officinale L. (sinonimo Erysimum officinale L.)

FAMIGLIA: Brassicaceae

NOMI POPOLARI: Erba del cantante, Erba cornacchia, Cima amarella, Rapistogno, Barbena, Trionc, Alaussa, Rapino.

NOMI STRANIERI:

  • (Eng) Bank cress
  • (Fra) Vélar officinale, Herbe aux chantres
  • (Ger) Weg-Rauke
  • (Esp) Erìsimo

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Portamento: fusto eretto e ramificato, raggiunge un’altezza di circa 60 cm.
  • Foglie: quelle basali sono piccole e pennate con i lobi dentati mentre quelle superiori sono astate e intere.
  • Fiori: piccoli e raccolti in grappoli di colore giallo paglierino. La fioritura avviene da inizio primavera a inizio autunno.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI:

Il suo nome deriva dal greco ἐρύσῐμον erysimon erisimo, pianta citata da Teofrasto, forse da ἐρυσμός erysmós difesa, soccorso: per le proprietà medicinali

L’Erisimo è una pianta conosciuta dall’antichità ma solo nel XVI secolo cominciò ad essere studiata per le sue proprietà medicinali. Jacques Delechamps porta la testimonianza di come il confratello Guillaume Rodelet riuscì, con l´Erisimo, a far tornare la voce bianca a un ragazzo che cantava nel coro. Questa erba poi divenne la pianta dei cantanti, degli attori di teatro e degli oratori. Un aneddoto narra che nel 1951 il tenore Tito Schipa, due ore prima di cominciare l’esibizione fosse completamente afono e che, solo grazie ad un decotto di Erisimo riuscì a cantare al meglio.

NOTE: Proprio per questa sua proprietà benefica sulle corde vocali l’Erisimo è volgarmente conosciuto come “l’Erba dei Cantanti”.

DOVE SI TROVA

HABITAT: Diffusa in tutta Europa. In Italia si trova dal mare alle regioni submontane. Cresce nelle zone incolte, lungo muri, macerie e strade.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: Si raccoglie la pianta intera in fiore nel periodo di maggio-giugno. Si recidono i fusti per circa 15-20 cm dalla sommità. Si riuniscono in mazzetti e si lasciano essiccare all’ombra e in un luogo areato. Successivamente si conservano in vasetti di vetro o di porcellana ben chiusi. Si consiglia l’uso della pianta fresca, in quanto con l’essiccazione si ha una perdita importante dei principi attivi. La Tintura Madre viene preparata da pianta fresca (con un titolo 65°).

UTILIZZO

PARTE UTILIZZATA: Sommità fiorite.

COME SI USA IN COSMETICA: L’infuso di Erisimo unito all’acqua del bagno è ottimo per decongestionare la pelle.

COME SI USA IN CUCINA: Le foglie più morbide e i boccioli non fioriti si possono utilizzare crudi nelle insalate oppure cotti in frittate. Oppure unite a altre erbe nella preparazione di una salsa alle erbe. Ha un sapore amarognolo. Per questo motivo, in tisana, viene spesso addolcita con miele e/o liquirizia.

PROPRIETA’ E BENEFICI

COMPONENTI

  • Glucosinolati
  • Flavonoidi
  • Tannini
  • Cumarine
  • Steroli

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

Le principali proprietà benefiche dell’Erisimo sono:

  • Antinfiammatoria
  • Bechica (Calmante della tosse)
  • Fluidificante
  • Emolliente
  • Antibatterica

FORME IN CUI SI UTILIZZA

Ecco alcuni utilizzi, quando assumerlo e la posologia.

  • Infuso: lasciare in infusione 1 cucchiaio di erba secca in una tazza di acqua bollente. Filtrare e bere 2-3 tazze al giorno. Si può addolcire con del miele.
  • Tintura madre di Erisimo (Soluzione Idroalcolica): 60 gocce 1-2 volte al giorno, sciolte in acqua. Meglio se dopo i pasti. Oppure 5 gocce in un cucchiaino di miele prima di cantare, recitare, tenere una lezione o una conferenza.
  • Estratto secco: in integratori e sciroppi per la gola, 200 mg al giorno.

RIMEDIO NATURALE PER:

A cosa serve? Utile come rimedio naturale in caso di:

  • Afonia, abbassamento di voce
  • Raucedine
  • Tosse da fumatore
  • Laringite
  • Faringite
  • Tracheite

CONTROINDICAZIONI: Alle dosi terapeutiche non sono segnalati effetti collaterali. Solo con dosi elevate e protratte per lunghi periodi sembra ci sia una possibile interazione con farmaci tiroidei (metimazolo e tiroxina). Evitare l’uso se si soffre di ipotiroidismo. Evitare l’assunzione in caso di sensibilità soggettiva alla pianta. Per precauzione viene sconsigliato in gravidanza e in allattamento.

Una pianta officinale è un organismo vegetale usato nelle officine farmaceutiche o erboristiche per la produzione di specialità medicinali.

Sono considerate piante officinali piante medicinali, aromatiche e da profumo inserite negli elenchi specifici e nelle farmacopee dei singoli paesi. Il numero e il tipo di piante officinali varia da paese a paese a seconda delle tradizioni. Il più comune utilizzo di piante officinali è quello di correttori del gusto: molti farmaci o preparati farmaceutici hanno originariamente un gusto sgradevole, che quindi viene “corretto” con l’aggiunta di sostanze di origine vegetale.

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