CASTEL DEL MONTE

Patrimonio Mondiale dell’ Umanità UNESCO

Quando l’imperatore Federico II costruì questo castello vicino a Bari nel XIII secolo, gli conferì un significato simbolico, come testimoniano l’ubicazione, la precisione matematica e astronomica della disposizione e la forma perfettamente regolare. Un pezzo unico di architettura militare medievale, Castel del Monte è una miscela riuscita di elementi dell’antichità classica, dell’Oriente islamico e del gotico cistercense nordeuropeo.

Castel del Monte

Eccezionale valore universale

Castel del Monte, situato nel comune di Andria, sorge su un colle roccioso che domina la campagna circostante della Murgia, nel sud Italia, vicino al mare Adriatico. Un pezzo unico di architettura medievale, fu completato nel 1240. La posizione del castello, la sua perfetta forma ottagonale, così come la precisione matematica e astronomica della sua disposizione riflettono tutti l’ampia educazione e visione culturale del suo fondatore, l’imperatore Federico II.

Come leader dell’umanesimo moderno, l’imperatore germanico riunì nella sua corte studiosi provenienti da tutto il Mediterraneo, combinando tradizioni orientali e occidentali. Il design unico del castello, una pianta ottagonale con torri ottagonali ad ogni angolo, rappresenta una ricerca della perfezione. Le caratteristiche interne riflettono influenze orientali, come l’innovativa installazione idraulica usata da Federico II per fare il bagno secondo le usanze tipiche arabe.

Il sito è di eccezionale valore universale nella sua perfezione formale e nella sua armoniosa fusione di elementi culturali del nord Europa, del mondo musulmano e dell’antichità classica. Castel del Monte è un capolavoro unico dell’architettura medievale, che riflette le idee umaniste del suo fondatore, Federico II di Hohenstaufen.

Criterio (i): data la sua perfezione formale e l’armoniosa fusione di elementi culturali del nord Europa, del mondo musulmano e dell’antichità classica, Castel del Monte è un capolavoro unico dell’architettura militare medievale che riflette le idee umaniste del suo fondatore, Federico II di Hohenstaufen .

Criterio (ii): Inseparabilmente legato a Federico II di Hohenstaufen, l’edificio di Castel del Monte illustra lo spirito cosmopolita dell’imperatore che riunì studiosi greci, arabi, italiani ed ebrei alla sua corte di Palermo. Questo lo designa come uno dei precursori degli umanisti moderni.

Criterio (iii): Simbolo della politica mediterranea di un imperatore germanico nato a Iesî, allevato in Sicilia e attratto in tenera età dal mondo orientale, Castel del Monte combina elementi intellettuali e morali delle grandi civiltà mediterranee in una creazione.

Integrità

L’integrità del sito è stata tutelata, in parte, per il fatto che il castello non ha subito alterazioni strutturali significative. Gli elementi decorativi interni in marmo e mosaico, invece, si sono deteriorati e in molti casi sono stati rimossi.

Il perimetro della proprietà comprende il castello, che sorge solitario sulla sommità della sua collina, e un’immensa area protetta intorno al castello che è soggetta a tutela paesaggistica e costituisce un’efficace zona cuscinetto. Nel loro insieme, le due aree rappresentano appieno l’eccezionalità del sito, alcune caratteristiche sono di tipo monumentale e in ottimo stato di conservazione, mentre altre sono più percettive e, considerate accanto al contesto fisico, ne garantiscono l’integrità complessiva.

Autenticità

Castel del Monte ha subito quasi nessuna alterazione strutturale, che gli ha permesso di mantenere l’autenticità in alcune aree principali. L’impostazione del castello è invariata in quanto si trova ancora su un picco roccioso che domina il paesaggio circostante. La sua forma ottagonale originale e il design degli interni sono stati mantenuti. In termini di materiali da costruzione, la costruzione esterna in blocchi di pietra calcarea è intatta mentre l’interno è stato degradato dalla rimozione o dal degrado della sua decorazione in marmo e mosaico. Inoltre due sculture originali sono nella Pinacoteca di Bari. Tuttavia, ci sono stati pochi interventi successivi. I lavori di conservazione dal 1878 sono stati di buona qualità e coerenti con gli standard italiani. Pertanto l’autenticità del monumento è alta.

Requisiti di protezione e gestione

Il monumento fu acquisito dallo Stato italiano nel 1876 ed è protetto da diverse leggi statali. Ai sensi della Legge n. 1089/39 sui beni artistici, archeologici e culturali dello Stato italiano, è stato dichiarato di grande rilevanza artistica e storica con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 1978. una vasta area intorno al castello, che coincide con la zona cuscinetto (10.847,3 ettari), è tutelata da un altro decreto ministeriale ai sensi della legge 1497/1939, integrato nella legge nazionale “Codice dei beni culturali e del paesaggio” che riguarda la tutela dei eredità culturale.

La gestione del monumento è affidata alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Provincia di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia. Questo ufficio periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. è responsabile della manutenzione e della tutela del monumento, che è aperto ai visitatori. Svolge inoltre lavori di conservazione appropriati, la cui entità e natura dipendono dalle risorse finanziarie disponibili.

© whc.unesco.org

La Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale culturale e naturale, adottata dall’UNESCO nel 1972, prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale come:

Patrimonio culturale:
  1. monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,
  2. agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,
  3. siti: opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura, come anche le zone, compresi i siti archeologici, di valore universale eccezionale dall’aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico.
Patrimonio naturale:
  1. i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche o da gruppi di tali formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto estetico o scientifico,
  2. le formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico o conservativo,
  3. i siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale

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