Almanacco del 06 giugno

ALMANACCO del giorno

Eventi Storici:

  • 1523 – Gustavo Vasa viene eletto re di Svezia, fondando la dinastia dei Vasa.
  • 1944 – Seconda Guerra Mondiale: il D-Day, lo sbarco in Normandia delle forze alleate.
  • 1982 – Inizio dell’invasione del Libano da parte di Israele durante la guerra civile libanese.
  • 1984 – L’Operazione Blu Star: l’esercito indiano attacca il Tempio d’Oro di Amritsar, santuario sikh.
  • 2004 – La metropolitana di Seoul viene inaugurata.

Nati:

  • 1755 – Nathan Hale, patriota americano († 1776).
  • 1799 – Aleksandr Puškin, poeta e scrittore russo († 1837).
  • 1875 – Thomas Mann, scrittore tedesco, premio Nobel per la letteratura († 1955).
  • 1932 – David Scott, astronauta statunitense.
  • 1967 – Paul Giamatti, attore statunitense.

Morti:

  • 1829 – Antonín Reicha, compositore e teorico musicale ceco (n. 1770).
  • 1832 – Jeremy Bentham, filosofo e giurista inglese (n. 1748).
  • 1961 – Carl Jung, psichiatra e psicoanalista svizzero (n. 1875).
  • 2006 – Billy Preston, musicista statunitense (n. 1946).
  • 2013 – Esther Williams, attrice e nuotatrice statunitense (n. 1921).

Festività e Ricorrenze:

  • Giornata Mondiale degli Oceani.
  • San Norberto, vescovo e fondatore dell’ordine dei Premostratensi.
  • San Filippo il Diacono.
  • Giornata della lingua russa

Curiosità:

  • Il 6 giugno 1933 viene inaugurato il primo drive-in cinema del mondo a Camden, New Jersey.

Aforisma del giorno: “Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura.” – Mark Twain

Proverbio del giorno: “Chi ha tempo non aspetti tempo.”

Santo del giorno:

  • San Norberto di Xanten, noto per la sua riforma della vita monastica e la fondazione dell’ordine dei Premostratensi.

Ricetta del giorno: Pasta alla Norma

Ingredienti:

  • 400g di pasta (rigatoni o penne)
  • 2 melanzane medie
  • 400g di pomodori pelati
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100g di ricotta salata
  • Basilico fresco q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Olio per friggere q.b.

Preparazione:

  1. Tagliare le melanzane a fette, cospargerle di sale grosso e lasciarle riposare per circa 30 minuti per far perdere l’acqua in eccesso. Sciacquarle e asciugarle.
  2. Friggere le fette di melanzane in abbondante olio caldo fino a doratura. Scolarle su carta assorbente.
  3. In una padella, rosolare l’aglio con un filo d’olio, aggiungere i pomodori pelati schiacciati e cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti. Salare e pepare a piacere.
  4. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e condirla con la salsa di pomodoro.
  5. Aggiungere le melanzane fritte, mescolare delicatamente e servire con una generosa grattugiata di ricotta salata e foglie di basilico fresco.

Massima del giorno divertente: “Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.”

Sentiero Italia CAI Umbria Marche 07 Pantaneto – Colfiorito

Pantaneto– Colfiorito Da Pantaneto, si riprende la carrabile per la Forca, dopo 300m si devia su una sterrata e poi mulattiera che risale il versante Nord della Montagna, con discreta salita, sui prati pascolo e al Valico del Col di Mezzo-M.Le Ovaglie. Si scende nella valletta sottostante, si prosegue a destra, entrando nel bosco e all’inizio del Fosso di San Pietro, Fonte Mara. Si scende per una sterrata di Sevizio al Fondo Valle e poi si sale a Collattoni. Da Collattoni, si risale per una strada di servizio all’edificio dell’Acquedotto, direzione Ovest si prosegue risalendo la Val Canale, poi verso il M.Tolagna. Prima della vetta si scende a destra, al limite del Bosco e si segue su terreno libero una linea ideale che scende gradatamente in direzione Ovest, costeggiando dei Meriggi e raggiungendo un rimboschimento di conifere. Qui si segue una fatiscente recinzione fino ad incrociare una carrareccia, la si supera, si scende per un sentiero eroso ad un fontanile, Fonte Lavarone e successivamente alla captazione. Si prende la carrareccia che sale la parte opposta alla captazione, arrivati sui prati coltivi si gira nettamente a destra e per una traccia di passaggio di mezzi agricoli si scende con direzione Nord sotto il M.Castello, con una carrareccia, si scende a Dignano, passando per la Fonte dell’Aria. Quindi con strada asfaltata si arriva a Colfiorito. Passando per Taverne e Plestia.

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Sentiero Italia CAI Sardegna Z05 Calangianus – Monti

Calangianus – Monti Si parte, dopo aver fatto una visita all’interessante Museo del Sughero, dal centro abitato di Calangianus per andare a visitare la tomba dei giganti di “Pascaredda”. Un sito molto bello e ben tenuto che si raggiunge facilmente grazie ai cartelli che ne indicano la direzione. Ritorniamo sui nostri passi per circa 500 m e riprendiamo il percorso che ci porta a vedere la chiesa “le Grazie”. La chiesa, completamente in granito, si può visitare grazie alla porta laterale chè aperta e che ci permette di ammirare un bellissimo altare. Continuiamo il nostro “Camino” in direzione del monte Limbara.

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Mais spiga (spogna) bianca PAT Campania

Il Mais spiga bianca è detto così per il colore della sua spiga, “spogna” in dialetto napoletano, che è, per l’appunto, di un colore bianco latte. è una coltivazione della provincia di Napoli, in particolare dei territori dell’Acerrano-nolano. Caratterizzato da una spiga dal sapore particolarmente dolce, è per lo più consumato fresco ed essiccato, una volta raggiunta la maturazione lattea, cioè quando è sono ancora presenti dei liquidi nei chicchi. Alla maturazione cerosa, cioè quella successiva alla lattea, le spighe sono consumate preferibilmente arrostite o bollite e tradizionalmente vendute da ambulanti. I chicchi essiccati e ridotti in farina sono sfruttati per la produzione delle polente bianche, dette anche “farinate”, che costituiscono un piatto tipico della cucina tradizionale napoletana, di cui il mais spiga bianca rappresenta un ingrediente insostituibile, grazie al suo sapore dolce e burroso.

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