Soppressata di Martina Franca PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Puglia

A sebbursète

La Soppressata di Martina Franca è un prodotto di antica tradizione che, insieme al Capocollo, fa parte delle specialità legate all’antica arte norcina di Martina Franca. La soppressata prevede l’uso di parti di animali allevati allo strato brado nella Bassa Murgia, un’area che comprende i territori dei comuni di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino.

È un salame leggermente affumicato, preparato con carne di maiale quali coscia e spalla, e con una percentuale di grasso del 10%. Dopo il periodo di invecchiamento la salsiccia assume un colore rosso uniforme con venature di grasso ben distribuite. Il sapore è forte, aromatico e fornisce una piacevole sensazione di freschezza e leggerezza.

Le carni del maiale, una volta snervate, vengono tagliate a punta di coltello ed insaporite con vino bianco di Martina o vincotto, pepe e sale. Il composto viene lasciato riposare per 24 ore e poi insaccato nel budello. Successivamente il prodotto viene affumicato con corteggia di fragno, bucce di mandorle e varie spezie della macchia mediterranea locale per un periodo di 45 giorni. Il prodotto viene poi stagionato per 30 giorni in ambienti freschi ed arieggiati. Per una lunga conservazione il prodotto può essere conservato in grasso di maiale in contenitori di vetro.

Territorio

Valle D’Itria, con i comuni di Martina Franca (TA), Cisternino (BR) e Locorotondo, Alberobello, Noci, Gioia del Colle (BA)

Lampascione (Lambascione) o Cipollaccio PAT

Il lambascione, Muscàri comosum (L.) Mill., è una pianta erbacea, perenne e spontanea. La raccolta dei bulbi comincia a dicembre e continua generalmente fino ad aprile. L’uso alimentare e curativo del lambascione è antico. In alcuni comuni della provincia di Bari il termine lambascione, attribuito ad una persona, suona come insulto, perché sta a significare…

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Fave arrostite PAT

Tradizionalmente cotte nel forno a legna, le fave arrostite sono di colore dorato, croccanti e salate. Utilizzate come antipasto o come snack; tradizionalmente venivano servite al termine del pranzo domenicale e durante le sagre paesane.

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Liquore di mirto PAT

Il liquore di mirto, grazie alla cospicua presenza di quest’essenza, è uno dei più rappresentativi della tradizione liquoristica salentina. Originariamente era maggiormente in auge un liquore ottenuto dall’infuso di foglie di mirto, in pratica una soluzione idroalcolica a base di foglie di mirto. Da diversi decenni, complice qualche contaminazione culturale, si è man mano consolidato…

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