Sarasso PAT

Prodotto Agroalimentare Tradizionale della LIGURIA

Ricotta salata e stagionata; forma cilindrica, altezza 15-20 cm; diametro 10-15 cm; colore bianco – giallognolo; sapore intenso. 

Zona di produzione: Alta val d’Aveto

Lavorazione: La ricotta derivante dal siero del formaggio di Santo Stefano d’Aveto (vedi ricotta di Santo Stefano) viene salata e fatta stagionare. Il risultato è il sarasso.

Curiosità: Può sembrare assurdo ma questo formaggio stagionato è il frutto della lavorazione di un prodotto che giuridicamente non è considerato un formaggio: la ricotta. Il suo nome deriva dal provenzale serác e dal latino serum, siero, diffuso nell’entroterra della Riviera di Levante e non solo.

Nel Savonese un altro prodotto caseario, simile al sarasso ma di più rara presenza è il recheuto, ottenuto con il latte intero che veniva lasciato inacidire. Quando il latte era rappreso, si insaccava in un tubo di tela per farlo asciugare. Una volta asciutto, veniva pressato in un piatto, mescolando sale e pepe. Si consumava a fette o grattugiato come la formaggetta. Il sarasso viene utilizzato come veloce condimento di una pasta in bianco o in aggiunta al sugo di carne (tocco). Può essere anche usato nella preparazione del pesto. Il sarasso può inoltre essere aggiunto nella baciocca, tradizionale torta di patate, insieme alla ricotta.

Birra di Savignone PAT

Bevanda a bassa gradazione alcolica, dissetante, rinfrescante, salutare ed energetica in quanto ricca di vitamine (B1, B5, B6, H), proteine, carboidrati, sali minerali ed oligoelementi contenuti nel lievito.

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Gambetto di Maiale PAT

Particolare insaccato ottenuto dalla lavorazione della zampa del maiale. Si presenta di forma triangolare, con dimensioni di 30 x 30 centimetri circa. L’abbinamento ideale è con il castagnaccio o con le verdure lesse. Il gambetto era preparato già nei primi del ‘900. Nell’alto calicese era un piatto apprezzato dai braccianti agricoli perché nutriente e ricco…

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Pinolata della val d’Aveto PAT

Torta dolce da forno di forma rotonda, dal diametro di 25 cm circa e dallo spessore di 2 o 3 cm. Ha un colore dorato e la superficie ricoperta da pinoli; lo strato esterno è croccante, mentre l’interno risulta morbido e soffice.

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Capponadda PAT

Per le sue chiare origini, questa pietanza veniva anche chiamata capun de galera, insomma un cappon magro dei naviganti. Esiste ad Armo, nell’entroterra di Imperia, una versione della capponadda detta feidu o carbunera che consiste in una fetta di pane abbrustolito condita con salsa piccante, verdure miste, uova sode e acciughe. Un’ultima variante riguarda la capponata prodotta alla Spezia, dove il timo sostituisce le…

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