Riserva Naturale Orientata e Biogenetica Somadida – Veneto

Fonte @Raggruppamento Carabinieri Biodiversità

Riserva Naturale Orientata e Biogenetica Somadida

La Riserva Naturale Somadida si trova in Veneto, nel comune di Auronzo di Cadore (provincia di Belluno). È stata istituita nel 1972 e copre una superficie di circa 1.676 ettari, tutti in demanio statale. Somadida è sia riserva naturale biogenetica sia orientata, il che significa che conserva ecosistemi tipici con interventi di gestione limitati, ma anche finalizzata allo studio, alla sperimentazione e alla fruizione responsabile. L’altitudine varia considerevolmente: la quota minima è attorno ai 1.100 metri sul livello del mare, mentre la quota massima raggiunge i 2.900 metri, il che comporta una forte diversità di condizioni ambientali e climatiche.

Credit Photo @Foresta di Somadida ad Auronzo: il più grande bosco del Cadore

Storicamente, la Foresta di Somadida ha avuto un ruolo rilevante come risorsa forestale. La zona è caratterizzata da vette e dorsali dolomitiche, affiancata da foreste di fondo valle molto estese. Tra le vette principali e le formazioni rocciose, spiccano la Dolomia Principale e i Calcari Grigi, rocce antiche e ricche di fossili, che costituiscono la base geologica del territorio.

L’area è sovrapposta a varie aree protette e riconoscimenti: è parte della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Gruppo Antelao Marmarole Sorapis”, ed è inclusa nella zona riconosciuta come Patrimonio UNESCO delle Dolomiti.

Habitat

Somadida ospita un mosaico di habitat di grande pregio naturale, in gran parte tutelati anche dalla normativa europea. Fra gli habitat presenti si possono citare:

  • Lande alpine e boreali, adatte alle quote più alte, con specie erbose specializzate.
  • Boscaglie di Pino mugo insieme a Rododendro hirsutum nelle zone subalpine.
  • Praterie calcicole alpine e subalpine, che vegetano su suoli rocciosi o ghiaiosi.
  • Ghiaioni calcarei e scistocalcarei montani e alpini, incluse pareti rocciose con vegetazione casmofitica, ossia piante che vivono in fessure e rocce.
  • Foreste montane di Picea (abete rosso) acquisite alle quote medie e basse, nonché foreste alpine di Larice o altre conifere d’alta quota.
Flora

La flora segue la variazione altitudinale: in fondovalle e nelle quote medio-basse abbondano foreste con abete rossoabete biancofaggio, insieme a specie arboree come sorbo degli uccellatori e sorbo montano, acero di monte e altre latifoglie. Salendo, la vegetazione cambia: il bosco lascia spazio a arbusti contorti di pino mugo, rododendro, ma anche mirtilli (rosso e nero). Oltre certe quote, le zone erbose alpine, i ghiaioni e le pareti rocciose ospitano specie specializzate di alta quota, salici nani e specie adattate al gelo, al vento e ai periodi brevi di vegetazione.

Un elemento di rilevanza recente è la presunta emergenza fitosanitaria dovuta al bostrico (Ips typographus) che ha colpito gli abeti rossi, accentuata dagli effetti della tempesta Vaia, con impatto sullo stato di conservazione delle foreste.

Fauna

La fauna è ricchissima e riflette la varietà degli habitat. Tra gli anfibi e rettili vi sono specie come la salamandra alpina, il tritone alpestre, la lucertola vivipara, rare lucertole locali, la natrice dal collare e il marasso.

L’avifauna comprende molti uccelli protetti e di montagna: francolino di monte, pernice bianca, fagiano di monte, gallo cedrone, civetta capogrosso, civetta nana, gufo reale. Vi sono anche specie più elusive o meno visibili, come picchio nero, picchio cenerino, picchio tridattilo, rondone maggiore, merlo acquaiolo, merlo dal collare, luì piccoli, cincia da ciuffo, cincia bigia alpestre, nocciolaia, gracchio alpino, fringuello alpino, culbianco.

Tra i mammiferi compaiono numerosi roditori specializzati, lepri variabili, marmotte, ermellino, donnole, ghiri, scoiattoli. Nei settori più alti vivono camosci e stambecchi. Sono stati inoltre avvistati specie di grande interesse come il lupo, l’orso, e più recentemente segnali dello sciacallo dorato, che sembrano usare la riserva come luogo di passaggio.

Fruizione e gestione

La Riserva Somadida è accessibile tutto l’anno, tranne nei periodi invernali con neve abbondante. L’accesso avviene tramite sentieri ufficiali che partono da Auronzo di Cadore, con un centro visitatori chiamato “Tre Sorelle” situato lungo la strada per Misurina. Il centro visitatori funge da punto informativo e offre pannelli didattici, una biblioteca del bosco e una piccola mostra storica (ad esempio su strumenti tradizionali come la zattera per la fluitazione del legname).

Sono in corso progetti di ricerca e monitoraggio, come l’uso di dati iperspettrali per mappare la copertura forestale, il monitoraggio della presenza del lupo, attività educative, e visite guidate.

Per ulteriori informazioni riguardo le norme di fruizione della riserva, il centro visita e le attività in corso visita

rgpbio.it Riserva Naturale Orientata e biogenetica Somadida – Veneto

Vedi Classificazione Aree Naturali Protette

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