Fonte @Raggruppamento Carabinieri Biodiversità


Riserva Naturale Orientata e Biogenetica Campolino
Situata nella suggestiva area montana dell’Abetone Cutigliano (provincia di Pistoia), la Riserva Naturale Campolino rappresenta un raro e prezioso lembo di natura incontaminata in Toscana. Istituita nel 1971 e formalmente riconosciuta nel 1972, la riserva copre circa 98 ettari di territorio demaniale ed è gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pistoia.

Paesaggio, geologia e scenari naturali
Collocata tra 1.420 e 1.800 metri di altitudine, Campolino sorge nel cuore dell’Appennino Tosco-Emiliano, su crinali montuosi che fanno capo al massiccio dell’Alpe delle Tre Potenze e al Monte Gomito. L’area è segnata da morfologie glaciali evidenti, con circhi, conche e bacini naturali — tra cui laghetti come il Lago del Greppo e il Lago delle Bruciate — che punteggiano il paesaggio. L’ardita alternanza tra pendii rocciosi, ripiani paludosi, balze rocciose e torbiere conferisce al territorio una varietà di habitat di grande valore ecologico.
Habitat
Campolino ospita diversi habitat tutelati sotto la Direttiva Europea Habitat, ognuno dei quali contribuisce a sostenere specie vegetali e animali tipiche delle alte quote. Tra questi:
- lande alpine e boreali
- praterie di alta montagna su substrato siliceo dominate da nardus
- bordure umide e zone di megaforbia
- torbiere transizionali instabili
- sorgenti calcaree/tufose
- ghiaioni rocciosi con vegetazione casmofitica
- boschi di peccete miste, con prevalenza di abete rosso, che rappresentano uno dei limiti meridionali della specie in Italia.
Flora
Il punto di forza botanico della riserva è l’abete rosso autoctono (Picea abies), che sopravvive qui come relitto glaciale proprio grazie a condizioni ambientali favorevoli (quota alta, esposizione nord-orientale, neve persistente). Accanto all’abete si sviluppano peccete miste con abete bianco e faggio, nonché prati alpini ricchi di specie come genziana porporina, aquilegia comune, oltre a erbe tipiche delle torbiere come Caltha palustris e la pianta carnivora Pinguicola vulgaris.
Fauna
Anche la fauna è di grande interesse: negli ambienti aperti vivono rapaci come l’aquila reale, mentre nei ghiaioni rocciosi è possibile osservare specie come lo spioncello, il sordone e il culbianco. Nei boschi fitti dimorano uccelli forestali quali il picchio rosso maggiore, il picchio muratore, la cincia dal ciuffo, e il raro merlo dal collare. Tra i mammiferi, troviamo il lupo appenninico, la martora, la faina, la marmotta (introdotta nel dopoguerra) e altri piccoli mammiferi; non manca un nucleo importante di chirotteri vulnerabili, quali il barbastello, il vespertilio di Bechstein e altri
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Per ulteriori informazioni riguardo le norme di fruizione della riserva, il centro visita e le attività in corso visita
rgpbio.it Riserva naturale Orientata e Biogenetica Campolino Toscana
Vedi Classificazione Aree Naturali Protette

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