Fonte @Raggruppamento Carabinieri Biodiversità


Riserva Naturale Statale di Formole
Un mosaico di paesaggi tra bosco, pascolo e geologia unica
Situata nell’Alta Valle del Tevere, la Riserva Naturale di Formole si estende per circa 246,6 ettari tra i comuni di Pieve Santo Stefano e Caprese Michelangelo (AR). Collocata a un’altitudine compresa tra i 405 e i 737 metri sul livello del mare, quest’area rappresenta un’armoniosa alternanza di pascoli, prati e boschi.

La storia recente della riserva è segnata dall’abbandono degli antichi poderi e successiva gestione agricola avviata negli anni ’50 dall’A.S.F.D., che ha realizzato interventi di sistemazione idraulico–forestale, come briglie, muretti a secco e rimboschimenti soprattutto di pino nero d’Austria. Inoltre, l’area ospita un Centro di Selezione Equestre dove vengono allevati cavalli Haflinger e Maremmani, utilizzati sia per scopi didattico-educativi che per il servizio dell’Arma a cavallo.
Dal punto di vista geologico, la riserva presenta un territorio frammentato con affioramenti di calcari, marne argillose e serpentiniti (ofioliti), quest’ultime occupanti i versanti collinari lungo il Torrente Lotro. Le ofioliti rappresentano aree dall’alto valore fitogeografico grazie alla vegetazione speciale che supportano.
Habitat
Grazie al suo mosaico ambientale, la riserva ospita 15 habitat protetti dalla Direttiva UE Habitat, più uno di rilevanza regionale. I pascoli semibradi, i laghetti temporanei, i ruscelli a portata di acqua perenne favoriscono comunità igrofile, mentre le aree delle ofioliti sono sede di vegetazione pioniera e arbusteti radi, in particolare ginepri, che rivelano un notevole valore naturalistico. Anche i piccoli pascoli da sfalcio si evolvono gradualmente in praterie pregiate di tipo “praterie magre da fieno di bassa altitudine”.
Flora
Con oltre 310 specie censite, Formole è la riserva più ricca per biodiversità gestita dal Reparto di Pieve Santo Stefano. I boschi naturali, che occupano circa metà del territorio, sono dominati da querce come cerro (Quercus cerris) e roverella (Quercus pubescens), accompagnate da sorbi, aceri, nocciolo, pero e ciliegio selvatico. I margini delle strade sono rifiniti da siepi di ginestre, biancospino e pruno selvatico, importanti sia per l’avifauna che per l’impollinazione.
Nelle zone assolata di crinale, specie come ginepro nero e rosso formano estese macchie, con individui centenari notevoli per grandezza. Verso i versanti aridi prevale il carpino nero, mentre nei fondovalle lungo il torrente Lotro emergono ontano nero, salici e pioppo nero. L’area dei serpentini, caratterizzata da scarsa vegetazione, ospita specie uniche come la graminacea Stipa etrusca e altre ricche di interesse fitogeografico, tra cui Asparagus tenuifolius, un raro Malus florentina e l’affascinante Iris graminea.

Fauna
La riserva ospita una rilevante fauna ungulata, tra cui caprioli, daini, cinghiali e occasionalmente lupi appenninici. Nei rifugi naturali della riserva si muovono anche lepri, tassi, istrici, donnole e faine.
Tra gli uccelli rapaci spiccano gheppi, bianconi e poiane, mentre il torrente Lotro, ricco di fauna acquatica, è patria di granchi di fiume (Potamon fluviatile). I laghetti artificiale in località S. Mariano sono tappe preferite dagli aironi cenerini, in viaggio tra il Tevere e il Lago di Montedoglio, mentre la notte si possono ascoltare i versi di allocchi, gufi, civette e succiacapre.
La Riserva di Formole è un prezioso esempio di conservazione del paesaggio agrario tradizionale e della biodiversità della Valle del Tevere. Il perfetto equilibrio tra habitat naturali, gestione sostenibile e presenza faunistica la rende un modello di tutela e valorizzazione del territorio. Ogni elemento, dai boschi alle praterie, dalle ofioliti ai ruscelli, racconta una storia di memoria rurale e ricchezza ecologica.
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Per ulteriori informazioni riguardo le norme di fruizione della riserva, il centro visita e le attività in corso visita
rgpbio.it Riserva naturale statale di ripopolamento animale Formole . Toscana
Vedi Classificazione Aree Naturali Protette

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