Fonte @Raggruppamento Carabinieri Biodiversità


Riserva Naturale Statale di Camaldoli
Immersa nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, la Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli si estende lungo il versante meridionale tra le località di Giogo Secchieta e Poggio Tre Confini, nel comune di Poppi, provincia di Arezzo. Con i suoi circa 1.169 ettari, è una delle 149 riserve forestali statali tutelate dal Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità di Pratovecchio. Geologicamente, il territorio si sviluppa in massicci del Macigno Toscano, rocce sedimentarie marine affioranti lungo crinali e scarpate, con suoli freschi e profondi che favoriscono un habitat forestale ricco e complesso.

Habitat
La riserva accoglie habitat protetti di grande valore ecologico, fra cui:
- Faggete dell’Asperulo-Fagetum, estese e rigogliose, caratterizzate da alta densità vegetale e dominanza di specie del genere Cardamine.
- Praterie montane da fieno (oltre gli 800–1.000 metri), spaziose aree erbose mesofile ricche di specie come Trisetum flavescens, Heracleum sphondylium, Polygonum bistorta, Geranium sylvaticum, Silene dioica, Crocus vernus, Geum montanum, Festuca.
Flora
Il paesaggio vegetale della riserva è stratificato e diversificato: gli abeti bianchi dominano i rimboschimenti voluti dai monaci camaldolesi, ma oggi convivono con formazioni miste di faggio, acero montano, frassino, tiglio, tasso, cerro, carpino, roverella e rovere. Peculiarità da ricordare è il celebre Castagno Miraglia, un esemplare pluricentenario di oltre 500 anni; si trovano inoltre relitti di castagneto in alcune aree. Le zone umide, brevi ma preziose, ospitano piante idrofile come Potamogeton crispus, Potamogeton natans, Myriophyllum spicatum, oltre a orchidee come Epipactis flaminia e specie transizionali come Paris quadrifolia, Allium ursinum, e l’alno grigio (Alnus incana) sul versante appenninico meridionale.
Fauna
La fauna del sottobosco e delle trame forestali della Riserva di Camaldoli è altrettanto ricca. Tra i mammiferi spiccano cervi, daini, caprioli e cinghiali; non manca il lupo, predator naturale della fauna ungulata Wikipedia. Gli uccelli sono ben rappresentati: picchio maggiore, cince, civetta, poiana e numerosi altri volatili popolano l’area. Anche i piccoli mammiferi come scoiattoli e ghiri sono diffusi. I bacini temporanei favoriscono la presenza di anfibi come il tritone alpestre appenninico, il tritone crestato italiano, la salamandra pezzata e la rana montana.
La Riserva Naturale di Camaldoli è un vero e proprio scrigno di biodiversità, dove geologia, storia monastica e habitat naturali si intrecciano. Dai suoi boschi ombrosi di faggio e abete bianco alla flora umida e relitti di castagneti antichi, fino alla fauna che popola sottobosco, radure e stagni temporanei: ogni elemento contribuisce a creare un paesaggio vivo e stratificato che merita di essere scoperto e preservato.
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Per ulteriori informazioni riguardo le norme di fruizione della riserva, il centro visita e le attività in corso visita
rgpbio.it Riserva naturale statale di Camaldoli. Toscana
Vedi Classificazione Aree Naturali Protette

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