Pavoni simbolo pagano e paleocristiano


I pavoni in bronzo dorato esposti nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani sono tra le opere più affascinanti del museo, non solo per la loro bellezza artistica, ma anche per la ricca storia e il simbolismo che li circonda.​

Origine e Provenienza

Le fonti storiche, tra cui gli studi di Rodolfo Lanciani e Filippo Coarelli, indicano che questi pavoni provengono dal Mausoleo di Adriano, completato nel 139 d.C., un anno dopo la morte dell’imperatore Adriano (117-138 d.C.). Il mausoleo, oggi noto come Castel Sant’Angelo, era originariamente un imponente monumento funebre con una struttura a più livelli: un basamento quadrato di 89 metri per lato, un tamburo circolare e, probabilmente, un tumulo sormontato da una rotonda. Il basamento era circondato da una recinzione sostenuta da pilastri, sui quali erano collocati i pavoni in bronzo dorato.

Simbolismo del Pavone

Nel mondo antico, sia pagano che cristiano, il pavone simboleggiava l’immortalità. Si credeva che la sua carne non andasse mai in putrefazione e il cambio stagionale del piumaggio lo legava al concetto di resurrezione. Secondo il mito narrato da Ovidio nelle “Metamorfosi”, la dea Giunone pose i cento occhi del gigante Argo sulle piume del pavone, rendendolo un simbolo di vigilanza e bellezza eterna.

Trasferimenti e Collocazioni Successive

A partire dal VI secolo, il Mausoleo di Adriano venne progressivamente trasformato in una fortezza inespugnabile, oggi conosciuta come Castel Sant’Angelo. Durante questa fase, due pavoni furono staccati dalla recinzione del mausoleo per essere portati all’interno della Basilica costantiniana di San Pietro. Nel Medioevo, i due pavoni vennero inseriti nella decorazione della fontana (la Pigna) collocata al centro del quadriportico della basilica antica di San Pietro. Quando nel Cinquecento la basilica fu ricostruita, i due pavoni e la Pigna vennero spostati in uno dei cortili del Belvedere. Attualmente, i pavoni bronzei affiancati alla Pigna sono copie, mentre gli originali del Mausoleo di Adriano sono esposti nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani.

Oggi, gli originali pavoni in bronzo dorato sono esposti nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, dove possono essere ammirati dai visitatori. La loro presenza nel museo non solo arricchisce la collezione, ma offre anche uno spunto per riflettere sulla continuità storica e culturale di Roma, dall’epoca imperiale ai giorni nostria che influenzò profondamente l’arte medievale europea.

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