Origano PAT del Molise

Prodotto Agroalimentare Tradizionale del MOLISE


Origano (P’liere, Recn, Rect, Rinie)

È pianta perenne con rizoma strisciante, fusto eretto, ramoso, peloso, alto 20-70 cm; foglie ovali ed oblunghe, arrotondate ed attenuate alla base, picciolate, glabre o pelose; fiori riuniti in infiorescenza a pannocchia o corimbo. Fiorisce da giugno a settembre. L’origano è una pianta che cresce spontanea nelle sterpaglie e nelle boscaglie. Si può coltivare in terreni leggeri e permeabili. Essiccato e macinato viene usato per insaporire pietanze.

L’origano appena raccolto, viene sistemato in mazzetti. I mazzetti stessi vengono appesi all’ombra ad essiccare. Quando tutti i rametti sono ben secchi, se ne strofina la parte superiore composta dai fiori e da piccole foglie. Quando viene raccolto in grandi quantità l’origano, dopo l’essiccatura, viene battuto con mazze di legno e poi sottoposto a cernita. La polvere, così ottenuta, viene privata da eventuali impurità e, quindi, riposta in vasetti di vetro o in sacchetti di tela per meglio conservarla e per essere utilizzata durante l’inverno.

Tradizionalità

Cenni storici L’inizio dell’uso e della lavorazione dell’origano, così come effettuato attualmente non è possibile datarlo con certezza, certamente risale a qualche secolo addietro. Elementi utili a comprovare le metodiche praticate possono essere trovati nelle fotografie del primo dopoguerra (anni 50) o in brani di testi dedicati agli usi locali (a cura di Angelo Spina Campochiaro).

Referenze bibliografiche Intendenza di Molise, Inchiesta murattiana

Territorio di produzione: Zona del Matese

Piccillati PAT Molise
Piccillati Dolce dalla tipica forma rotonda, ripieno di “pascanisch”(pane slavo) Le materie prime utilizzare sono: pane tostato semolato, mosto cotto, miele, mandorle tritate,noci e spezie a piacere. Si prepara la pasta che viene stesa sottile e la si riempie dei suddetti ingredienti in modo da avere delle forme rotonde con diametro che può variare dai…
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Pere sott'aceto PAT del Molise

Pere sott’aceto. Le materie prime sono: pere della qualità Visciola, aceto di vino. Le pere vengono messe crude in orci di terracotta (candara) sotto aceto di vino. La produzione si ha particolarmente in autunno e inverno; inoltre vengono utilizzate per preparare particolari antipasti nella festività di S. Giuseppe a Riccia.

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