Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana

Descrizione sintetica del prodotto:
Si presenta liquido, con colorazione giallo-chiara, quasi trasparente; ha sapore dolce molto delicato e profumo molto fine e persistente. Ricorda il profumo dei fiori e della vaniglia.
Descrizione dei processi di lavorazione:
Per la sua estrazione i telaini del melario vengono disopercolati (viene tolta la cera che chiude le celle di immagazzinamento del miele) e successivamente centrifugati per togliere il miele dalle cellette. Il miele va poi nel maturatore dopo essere stato filtrato con filtro a calza; dal maturatore passa poi all’invasettatrice. Nella stanza del miele viene tenuto un deumidificatore per non permettere all’umidità ambientale di passare al miele, essendo un prodotto altamente igroscopico.
Materiali, attrezzature e locali utilizzati per la produzione:
- Arnie, melari e telaini di legno
- Attrezzi da cucina per la disopercolatura
- Filtri
- Contenitori per la decantazione (maturatori)
- Vasetti di vetro
- Locale di lavorazione.
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive:
Il sistema di estrazione del miele è pressochè lo stesso da molto tempo: i cambiamenti più importanti riguardano l’uso dei melari asportabili, l’uso della centrifuga invece dei torchi e l’uso di filtri. Il miele è uno dei prodotti in cui si evince maggiormente il legame con l’ambiente che, per le proprie peculiarità climatiche, è caratterizzato da un patrimonio di essenze nettarifere che rendono unico il miele che ne deriva.
Produzione:
Dai dati ufficiali del censimento della Regione Toscana risulta che il quantitativo annuo di miele di acacia prodotto è stimato intorno ai 10.000 quintali.