Meliloto, Melilotus officinalis L.

NOME COMUNE: Meliloto

Meliloto

NOME SCIENTIFICOMelilotus officinalis L.

FAMIGLIA: Fabaceae

NOMI POPOLARI: Lupinella, Trifoglio cavallino.

NOMI STRANIERI:

  • (Eng) Melilot
  • (Fra) Mélilot
  • (Ger) Gelbe Steinklee
  • (Spa) Meliloto

DESCRIZIONE E STORIA

DESCRIZIONE BOTANICA

  • Portamento: pianta erbacea biennale con fusto eretto e molto ramificato.
  • Foglie: alterne e trifogliate. < /li>
  • Fiori: piccoli, di colore giallo e riuniti in infiorescenze a racemo. Emanano un buon profumo, che ricorda la vaniglia.
  • Frutti: piccoli legumi bruni e rugosi.

ETIMOLOGIA DEL NOME/STORIA E TRADIZIONI: MELILOTO il nome deriva dal greco meli=miele e lotus=loto (nome con cui venivano chiamate molte piante). Si tratta infatti di una delle piante spontanee più visitate dalle api per la produzione di miele.

DOVE SI TROVA

HABITAT: pianta di origini euro-asiatiche diffusa oggi in quasi tutto il mondo. In Italia cresce in tutta la penisola fino ai 600 m, nei luoghi calcarei, ai bordi delle strade, nei campi e lungo i corsi d’acqua.

TEMPO E MODALITA’ DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: le sommità fiorite si raccolgono in Primavera prima della completa fioritura della pianta.

UTILIZZO

Ecco a cosa serve e come usare il Meliloto officinale dal punto di vista cosmetico / erboristico.

PARTE UTILIZZATA: parti aeree fiorite.

COME SI USA IN COSMETICA: per uso esterno il Meliloto svolge proprietà astringenti e cicatrizzanti. Rientra pertanto in formulazioni di creme per favorire la circolazione, colliri e collutori.

Meliloto nella medicina popolare e in omeopatia

Nella medicina popolare, il meliloto viene utilizzato soprattutto come rimedio diuretico e digestivo, da assumersi sotto forma di infuso ma non solo. Infatti, il meliloto viene sfruttato dalla medicina tradizionale anche per il trattamento del mal di testa e trova impieghi perfino come rimedio sedativo e per favorire il sonno.

Il meliloto viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, dove lo si può trovare sotto forma di granuli, capsule, gocce orali e tintura madre.

In quest’ambito la pianta viene utilizzata in caso di emorroidi, vampate di calore associate alla menopausa, mal di testa da ciclo, cicli mestruali eccessivamente abbondanti ed epistassi.

La quantità di rimedio omeopatico da assumersi può variare molto fra un paziente e l’altro, anche in funzione del tipo di disturbo che si necessita trattare e a seconda della tipologia di preparazione e di diluizione omeopatica che s’intende impiegare.

COME SI UTILIZZA!

Ecco alcuni utilizzi, quando usarlo e la posologia. Tisana: mettere 1 cucchiaio di erba secca in una tazza di acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e bere 2-3 tazze al giorno. Soluzione idroalcolica (tintura madre): 50-60 gocce, 2 volte al giorno sciolte in un po’ d’acqua, preferibilmente dopo i pasti. Estratto secco (titolato in cumarine minimo 20%): 300-500 mg al giorno.

RIMEDIO NATURALE PER:

A cosa serve? Utile come rimedio naturale per:

  • Insufficienza veno-linfatica
  • Gambe gonfie e pesanti
  • Fragilità capillare
  • Emorroidi
  • Disturbi lievi del sonno

CONTROINDICAZIONI: non sono segnalati effetti collaterali ai dosaggi consigliati, se non in caso di allergia individuale alla pianta. A dosaggi elevati può provocare cefalea e nausea. Controindicata in gravidanza ed in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti.

Il Marrubio è una pianta conosciuta da tempi antichi per le sue proprietà balsamiche, tossifughe, espettoranti, digestive, febbrifughe. Queste proprietà ne fanno un buon rimedio nelle malattie respiratorie, caratterizzate specialmente da fenomeni catarrali. La parte officinale della pianta è data da una sostanza amara (marrubina), che è responsabile delle virtù digestive e coleretiche, atte ad attivarne la funzionalità gastrica. Questa pianticella ha inoltre buone proprietà febbrifughe, specialmente utili nelle febbri di origine intestinale. Per uso esterno il Marrubio è stato tradizionalmente impiegato come blando detergente e blando antisettico su ulcere, piaghe, croste. Costituenti la pianta di marrubio sono colina, saponina, tannini, sali minerali (principalmente potassio, ferro e calcio) e vitamina C.

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