
Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Lombardia
LIMONE DEL GARDA
Agrume della famiglia delle Rutacee (Citrus limon) in varietà. Il frutto è leggermente tondo, con buccia fine. La pianta è caratterizzata da 4 fioriture, i petali e i germogli sono leggermente violacei alla base.
La buccia è molto profumata, il succo piacevolmente aspro. Inoltre, i limoni del Garda presentano elevate
concentrazioni di sostanze aromatiche (terpeni).

La coltivazione avviene ancora prevalentemente nelle storiche limonaie diffuse lungo la fascia costiera dell’alto Garda fin dal XV secolo. Anche se il microclima lacustre favorisce la coltivazione degli agrumi grazie alla mitigazione della temperatura dell’ambiente circostante, per rendere possibile l’agrumicoltura a questa latitudine (la più a nord del mondo), furono infatti costruite monumentali strutture in pietra, le limonaie (costituite da terrazzamenti delimitati da alti muraglioni perimetrali su tre lati e da alti pilastri di pietra realizzati su una maglia di 4-5 metri di lato, legati tra loro da una orditura di travi) che nei mesi invernali venivano chiuse con grandi pareti mobili di legno, ampiamente vetrate e coperte da tetti di
assi pure di legno, ugualmente smontabili. Questi elementi, montati e smontati con estrema cura ogni
anno, venivano custoditi d’estate in alti magazzini in pietra adiacenti alle limonaie stesse. Si tratta dei caselli, fabbricati rustici a due o più piani che si innalzano quasi a torre, più alti dei pilastri, comunicanti, in sommità, con il tetto della limonaia per consentire le operazioni di copertura e chiusura.
Le serre del Garda
Vere e proprie serre venivano quindi fabbricate periodicamente intorno agli alberi che, essendo piantati in piena terra e sostenuti da una incastellatura lignea, raggiungevano in questo modo il loro massimo sviluppo. L’area di terreno destinata all’agrumicoltura era costituita da una o più terrazze, localmente dette cole, suddivise in campate (i campi) che corrispondono alla porzione compresa tra pilastro e pilastro (circa 20 mq). Ad ogni campata corrisponde un albero piantato, per cui in ogni limonaia tanti sono i campi, altrettante le piante di limone. Alla metà del XIX secolo, epoca del massimo sviluppo, con circa 50 ettari destinati all’agrumicoltura erano documentate circa 35.000 piante produttive e una media annuale di 15-20
milioni di limoni raccolti per l’esportazione. Tra le varietà locali più antiche si segnalano il limone madernina e il limone lunario. Storicamente i limoni gardesani venivano venduti come frutti, mentre oggi vengono anche impiegati per la produzione di liquori, marmellate e sciroppi.
Territorio di produzione: Alto Garda Bresciano, nello specifico la fascia costiera dei Comuni di Salò, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda.

Patè di fegato d’oca PAT Lombardia
PATÈ DI FEGATO D’OCA
Crema di fegato d’oca Materie Prime: Fegato d’oca, burro, guanciale di suino, sale, pepe, aromi naturali, nitrati. Dolce, cremoso, di colore scuro. Cottura separatamente del Fegato d’oca (3 ore) e del guanciale (1,5 ore) ; raffreddamento; aggiunta di burro e aromi. Confezionamento

Bussolano di Soresina PAT Lombardia
BUSSOLANO DI SORESINA
Dolce da forno. Materie Prime Farina bianca O, burro, uova, latte, lievito, zucchero. Forma a ciambella, grandezza e peso variabili (400-500 g), consistenza friabile, compatta. Colore: interno giallo- esterno marroncino chiaro. Sapore e odore: burro

Caprino vaccino PAT Lombardia
CAPRINO VACCINO
Formaggio ottenuto da latte vaccino, con fermenti lattici, di consistenza molle, fresco. Materie Prime: Latte, sale, caglio, eventuali spezie. Forma cilindrica Peso 80 – 160 gr. Lunghezza 10 cm. Sapore fresco acidulo-aromatico. Colore bianco o delle spezie.

