EOLICO: Il potenziale installabile

Nell’individuazione di siti potenziali si è tenuto conto, oltre che di alcuni vincoli di natura ambientale, territoriale, paesaggistica, di porre ulteriori misure di tutela sia progettuali che ambientali, che le aziende associate all’ANEV devono seguire nella realizzazione di un parco eolico.

EOLICO il potenziale installabile

Di seguito si riportano alcune regole nella realizzazione di un progetto di “buon eolico” (previste nel Protocollo sottoscritto da ANEV con Legambiente e Greenpeace):

  • ESCLUSIONE DELLE AREE DI PARTICOLARE PREGIO PAESAGGISTICO;
  • FREQUENTAZIONE DEL PAESAGGIO ED ANALISI DELLE SPECIFICITÀ TERRITORIALI;
  • VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI VISIVI DAI PUNTI DI INTERESSE CON FOTOSIMULAZIONI;
  • SCELTA DEL TIPO DI SOSTEGNO AL FINE DI MINIMIZZARNE L’IMPATTO VISIVO;
  • SCELTA DELL’AEROGENERATORE ANCHE SULLA BASE DELL’ALTEZZA DELLO STESSO;
  • INDIVIDUAZIONE DELLE MIGLIORI SOLUZIONI CROMATICHE POSSIBILI;
  • DISMISSIONE TOTALE A FINE DEL CICLO DI VITA E RIPRISTINO ALLA SITUAZIONE EX ANTE.

In via cautelativa, quindi, è stato ricavato il potenziale realizzabile, che si basa su criteri e dati scientifici, ricavati dall’esperienza delle aziende associate.

I risultati dello studio individuano 18,4 GW di potenziale eolico installabile entro il 2030, cui corrisponderebbe una produzione annuale di energia elettrica pari a 40,1 TWh, ovvero considerando l’intera popolazione italiana, circa 661 kWh pro capite in un anno.

Tale valore individuerebbe una percentuale di produzione eolica sui consumi (CIL, Consumo Interno Lordo), di circa il 10%.

Vedi anche EOLICO: Benefici ambientali

Un dato particolarmente interessante emerso dallo studio riguarda la possibile collocazione della maggior parte degli impianti ancora da installare nel Meridione.

Il centro-sud Italia risulta infatti essere particolarmente idoneo ad ospitare impianti eolici.

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